Un campione di DNA non solo offre la speranza di un'identificazione, ma apre anche la strada a ricongiungimenti familiari dopo oltre mezzo secolo. Questo il messaggio veicolato dal programma "DNA - Un viaggio alla riscoperta", svoltosi la sera del 30 giugno ad Hanoi, con la direzione del Ministero della Pubblica Sicurezza e l'organizzazione del Dipartimento per gli Affari Politici.
Più che un semplice programma artistico, "DNA - Un viaggio per riconnettersi" si è aperto con cifre che hanno ammutolito l'intero pubblico: oltre 1,2 milioni di figli e figlie della nazione hanno sacrificato la propria vita in guerra; a tutt'oggi, circa 175.000 resti di soldati caduti non sono ancora stati ritrovati e quasi 300.000 tombe rimangono senza nome.
Partendo da queste lacune, il programma guida gli spettatori in un viaggio attraverso la campagna "500 giorni e notti" (dal 15 marzo 2026 al 27 luglio 2027), un'iniziativa nazionale volta a ricercare, raccogliere e identificare i resti dei soldati caduti utilizzando diverse soluzioni coordinate, con la tecnologia del test del DNA considerata la chiave per dare speranza a centinaia di migliaia di famiglie.
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| Numerosi delegati, parenti di soldati caduti e membri del pubblico hanno partecipato al programma, ascoltando le storie del percorso intrapreso per riscoprire l'identità di eroici martiri. |
I tre capitoli del programma – "La corsa contro il tempo", "Il DNA: il potere della connessione" e "Comandi dal cuore" – descrivono rispettivamente le difficoltà della ricerca, i progressi scientifici e il sostegno dell'intero sistema politico nell'opera di espressione di gratitudine e di ricompensa della gentilezza ricevuta.
Attraverso documentari e interviste con rappresentanti delle forze in servizio e familiari dei soldati caduti, gli spettatori hanno potuto comprendere meglio il processo di raccolta dei campioni biologici, la creazione di una banca genetica per i familiari dei soldati caduti, il confronto del DNA, nonché le nuove politiche attuate per ridurre i tempi di identificazione dei soldati caduti i cui nomi sono ancora sconosciuti.
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| L'artista del popolo Ta Minh Tam, insieme al coro e al gruppo di danza, ha aperto il programma con la canzone "Sacro Vietnam". |
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| Il compositore Truong Quy Hai interpreta il brano "Lettera alla mamma", che evoca molteplici emozioni legate alla nostalgia e al sacrificio dei soldati. |
Le storie raccontate sul palco non solo riflettono gli sforzi dell'Esercito Popolare, della Polizia Popolare e degli scienziati , ma ritraggono anche l'attesa incessante di innumerevoli famiglie per oltre mezzo secolo. Ogni campione di DNA raccolto, ogni corrispondenza trovata con successo, porta con sé la speranza del giorno in cui i loro cari potranno tornare nella loro patria.
Tra le narrazioni principali si alternavano elaborate messe in scena di performance artistiche, che contribuivano a suscitare una vasta gamma di emozioni nel pubblico. Da "Vietnam sacro", "Lettera alla mamma", "Ti aspetto ancora", "Canzone d'amore", "Il colore dei fiori rossi", a "Siamo poliziotti" e "La gioventù della generazione di Ho Chi Minh", ogni canzone evocava i sacrifici delle generazioni precedenti, ispirando al contempo gratitudine e senso di responsabilità nella generazione attuale.
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| L'artista emerito Dang Duong e l'artista del popolo Thai Bao. |
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| Musica, immagini e storie vere si fondono, diffondendo un messaggio di gratitudine e l'aspirazione a riportare gli eroi caduti nella loro patria. |
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| Compositore Truong Quy Hai. |
In particolare, la presentazione sulla raccolta a livello nazionale di campioni di DNA dai familiari dei soldati caduti, effettuata dal Ministero della Pubblica Sicurezza, e sull'istituzione e gestione di una banca genetica per i familiari dei soldati caduti non identificati, ha riscosso notevole interesse da parte del pubblico. Si prevede che ciò creerà un'importante base di dati, contribuendo a una più rapida identificazione dei soldati caduti in futuro.
Il programma evita un approccio narrativo eccessivamente incentrato sui dati, preferendo invece fondere armoniosamente filmati documentaristici, interazione e arte. Di conseguenza, il messaggio di gratitudine, responsabilità e potere della scienza viene trasmesso in modo accessibile, toccando le emozioni degli spettatori.
Più che una semplice performance artistica, "DNA - Un viaggio per riconnettersi alla fonte" contribuisce a diffondere lo spirito della campagna "500 giorni e notti", affermando che ogni sforzo odierno non è volto solo a ripristinare i nomi di coloro che si sono sacrificati, ma anche a estendere il flusso di gratitudine e a preservare il principio morale del popolo vietnamita "Bere acqua, ricordare la fonte".
Secondo Hai Ha/VOV.VN
Fonte: https://baovinhlong.com.vn/xa-hoi/202607/tu-mau-adn-den-nhung-cuoc-tro-ve-con-dang-do-d7a081a/
















