
Il ministro ucraino per la trasformazione digitale, Mykhailo Fedorov (foto: Reuters).
Secondo Fedorov, questi programmi costituiranno un quadro di riferimento completo che coprirà sia gli aspetti tecnologici che quelli commerciali, con particolare attenzione alla scalabilità, e ulteriori dettagli saranno resi noti a breve.
L'annuncio di Fedorov giunge dopo il progetto ucraino "Esercito di droni", che ha permesso all'esercito ucraino di acquistare, manutenere e schierare migliaia di droni in prima linea, infliggendo perdite significative alla Russia.
Si prevede che i nuovi programmi seguiranno un modello simile al progetto UAV dell'esercito.
Fedorov ha anche menzionato Brave1, un progetto ucraino volto a coordinare e finanziare aziende del settore delle tecnologie per la difesa. Ha incoraggiato le aziende a presentare le proprie proposte, sottolineando che il progetto erogherà sovvenzioni per un valore superiore a 2 milioni di dollari entro la fine dell'anno.
L'Ucraina è uno dei principali centri tecnologici e di startup dell'Europa orientale. Secondo un rapporto, nel 2022 il settore tecnologico ha contribuito all'economia ucraina con 7,35 miliardi di dollari, pari a quasi il 4,5% del PIL.
Il capo di stato maggiore delle forze armate ucraine, il generale Valery Zaluzhny, aveva precedentemente affermato che Ucraina e Russia si trovavano in una situazione di "stallo" a meno che una delle due parti non riuscisse a realizzare una svolta tecnologica.
L'aumento della produzione bellica ucraina rappresenta uno sforzo per ridurre la dipendenza dagli aiuti esteri e rafforzare le capacità di combattimento delle proprie forze armate, nel contesto della recente impennata della produzione di armamenti da parte della Russia.
Secondo ricercatori ed esperti di intelligenza artificiale (IA), il conflitto tra Russia e Ucraina potrebbe aprire la strada all'introduzione di robot da combattimento completamente autonomi sul campo di battaglia.
Se ciò accadesse, segnerebbe l'inizio di una nuova era nella guerra moderna, paragonabile al periodo in cui l'avvento della mitragliatrice portò a una ridefinizione dei metodi di combattimento.
Il recente sviluppo della tecnologia dei droni ha portato gli esperti a credere che più a lungo durerà la guerra, maggiore sarà la probabilità che compaiano dispositivi autonomi. Questi dispositivi saranno in grado di identificare, agganciare e attaccare i bersagli in modo indipendente, senza l'intervento umano.
Fedorov aveva precedentemente concordato sul fatto che i droni d'attacco completamente autonomi rappresentassero il "passo successivo logico e inevitabile" nello sviluppo degli armamenti. Aveva affermato che l'Ucraina aveva condotto "molte attività di ricerca e sviluppo in questa direzione".
In teoria, l'intelligenza artificiale applicata ai droni può riconoscere i bersagli sul campo di battaglia. Tuttavia, la principale preoccupazione per i responsabili politici è se la tecnologia sia sufficientemente affidabile da garantire che i droni non attacchino per errore i non combattenti, come i civili.
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