
Questo stile di gioco non si basa più su ispirazioni effimere, ma è piuttosto il culmine di un processo di preparazione sistematico, meticolosamente "programmato" a partire dalla formazione dei giovani e dalla creazione di un sistema di squadre nazionali di successo fino alla partecipazione regolare alle competizioni internazionali. È il risultato di una strategia di sviluppo a lungo termine che la Federazione calcistica vietnamita (VFF), il principale organo responsabile dello sviluppo del calcio vietnamita, ha perseguito e attuato con costanza per molti anni.
Il calcio non è l'unico sport a dimostrare il valore di una strategia a lungo termine. L'atletica leggera, che riceve meno attenzione mediatica, è stata la prima disciplina a essere inclusa nella Strategia di Sviluppo Sportivo del Vietnam fino al 2030, con una visione al 2045, che mira a migliorare le competenze tecniche e a mantenere una solida base fisica per le future generazioni di atleti. Questa strategia non si concentra solo sulle medaglie, ma definisce chiaramente le fasi di allenamento, standardizza lo staff tecnico, espande il sistema dei centri di allenamento regionali e considera le politiche di incentivazione come un fattore motivante fondamentale per trattenere e sviluppare i talenti.
L'esempio sopra riportato illustra il ruolo e la capacità propulsiva delle federazioni e delle associazioni – le "locomotive" che guidano lo sviluppo di ogni sport, soprattutto nel contesto dell'attuazione della Strategia vietnamita per lo sviluppo dello sport fino al 2030, con una visione al 2045, approvata dal Governo. In particolare, dopo l'emanazione della Risoluzione 68-NQ/TW del Politburo sullo sviluppo dell'economia privata alla fine del 2025, il settore sportivo sta gradualmente perfezionando il proprio quadro istituzionale per concretizzare l'economia sportiva, orientandosi anche verso il potenziamento dei poteri e delle funzioni delle federazioni al fine di accrescerne la proattività e la responsabilità.
Attualmente, a parte alcuni sport altamente professionistici come calcio, pallavolo e pallacanestro, la maggior parte delle federazioni sono ancora considerate "estensioni" del Ministero dello Sport e dell'Educazione Fisica del Vietnam, occupandosi principalmente di compiti amministrativi a breve termine piuttosto che svolgere un ruolo centrale nella pianificazione e nella guida dello sviluppo dello sport. Ampliare la loro autorità consentirebbe a queste organizzazioni di andare oltre il ruolo di "gestione del movimento" e di partecipare direttamente alla definizione delle politiche, all'organizzazione dei tornei, alla mobilitazione delle risorse sociali e alla definizione del percorso di sviluppo dello sport in modo più professionale. Si tratta di un cambiamento cruciale: da un modello amministrativo a un moderno modello di governance sportiva.
Una federazione forte non solo rappresenta gli atleti, ma funge anche da fulcro centrale per la creazione di un ecosistema sostenibile per lo sport: istituisce campionati giovanili, forma gli allenatori e si coordina con le autorità locali per generare risorse a lungo termine. Ancora più importante, le federazioni fungono da ponte verso la scena internazionale: un luogo in cui gli atleti possono essere inviati per allenarsi, gli esperti possono essere invitati come allenatori e si possono costruire legami duraturi con le nazioni sportive più sviluppate. Gli sport di squadra come il calcio, la pallavolo e il basket richiedono investimenti a lungo termine e coordinati più di qualsiasi altro settore. Affinché una squadra nazionale raggiunga il livello continentale, è necessario un processo di accumulo che va dalla preparazione fisica, alle capacità di lavoro di squadra, alle tattiche moderne, fino al perfezionamento dell'esperienza nelle competizioni internazionali. Se le federazioni non creano proattivamente quadri normativi e non mobilitano il supporto delle imprese, gli sforzi individuali rischiano di essere vanificati.
In questo contesto, il Decreto 349/2025/ND-CP, in vigore dal 15 febbraio 2026, con le sue politiche innovative in materia di stipendi, alimentazione, benefit speciali e assistenza sanitaria, rappresenta un impulso significativo. Tuttavia, questo è solo la "punta dell'iceberg" dello sport d'élite, l'investimento dello Stato per promuovere una visione a lungo termine per l'intero settore sportivo. Le "radici" dello sport, dalla cura a lungo termine degli atleti al miglioramento delle competenze e delle capacità delle squadre nazionali, devono ancora partire dalle federazioni e associazioni stesse, organizzazioni che meglio comprendono le difficoltà, il potenziale e la direzione di sviluppo dello sport di cui sono responsabili. Solo quando le federazioni avranno la capacità di operare efficacemente e di utilizzare l'autorità loro conferita, lo sport vietnamita potrà davvero parlare di "visione", di sviluppo a lungo termine e sostenibile.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/vai-role-of-sports-leaders-post836238.html








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