Riconnettersi con il patrimonio attraverso la tecnologia.
“L’ispirazione creativa è qualcosa che si crea o qualcosa che si riconosce?” – questa domanda fondamentale ha spinto un gruppo di giovani a fondare il progetto “Creative Wall – Digital Wall Telling Vietnamese Stories”, lanciato nel 2023. Hanno scelto di non partire da grandi slogan, ma da piccole cose: un ricordo, un motivo popolare o un muro ricoperto dalla patina del tempo. I primi due anni sono stati un periodo di “tentativi ed errori” per trovare un modo di raccontare storie vietnamite in un mondo piatto.

“La cultura non è statica. Quando le persone entrano in contatto con il patrimonio culturale, vi riconoscono una parte di sé. Quando i giovani partecipano al racconto delle storie culturali tradizionali, il patrimonio prende vita in un modo diverso: più vicino, più tangibile”, ha affermato Hoang Hai Ninh, responsabile del progetto.
“The Digital Wall Tells Vietnamese Stories” è concepito come un muro digitale in cui le storie vietnamite vengono ricreate attraverso immagini, motivi, ricordi e tecnologia. “Muro” rappresenta il piano della memoria, mentre “Numero” rappresenta il mondo delle variabili, dove la stessa storia può assumere molteplici forme. Combinando tecnologia di proiezione, social media e spazi espositivi fisici, il progetto crea un'esperienza culturale interattiva multidimensionale, in cui gli spettatori non solo vedono, ma anche partecipano, toccano e raccontano.
Attualmente, "Il Muro Digitale delle Storie Vietnamite" opera attraverso tre spazi principali: mostre d'arte, schermi di proiezione interattivi e spazi online su piattaforme come Facebook, Instagram e Threads. Lì, i giovani possono creare, imparare e diffondere valori culturali attraverso workshop, talk show, attività artigianali e conversazioni intime e aperte sull'arte. "Creiamo opportunità affinché le persone possano vivere in prima persona e raccontare storie sulla cultura. Per noi, la cultura vietnamita prende veramente vita solo quando molte persone la raccontano in linguaggi diversi, sia tecnologici che emotivi", ha affermato Hai Ninh.
Tra concetti come assimilazione culturale e appropriazione culturale, il progetto "Digital Wall Tells Vietnamese Stories" sceglie di collocarsi a metà strada tra questi due estremi, preservando l'essenza del patrimonio culturale e al contempo ampliandone la forma. Pertanto, l'educazione culturale è sempre prioritaria in ogni attività. I giovani coinvolti nel progetto non vogliono trasformare il patrimonio culturale in semplici reperti, ma in "esperienze vive": cose che possono toccare, vedere, sentire e creare insieme.
Preservare lo spirito del passato con un atteggiamento giovanile.
Nato come progetto senza scopo di lucro, "Digital Walls Tell Vietnamese Stories" ha gradualmente ottenuto riconoscimento all'interno della comunità artistica. Molti giovani artisti, come Pham Rong e Le Trong Hoang, hanno partecipato al progetto nelle sue fasi iniziali, contribuendo a rielaborare storie creative e offrendo prospettive nuove e accessibili sul percorso della narrazione vietnamita.
La mostra "Sul muro di un tempo, attraverso gli occhi dei bambini" (tenutasi a ottobre presso il Con Space, Millennium Apartment Complex, 132 Ben Van Don Street, Khanh Hoi Ward, Ho Chi Minh City) ha segnato la prima tappa del progetto, dando vita all'iniziativa. Oltre 40 opere illustrate di giovani artisti provenienti da tutto il paese si sono riunite, creando uno spazio di dialogo tra tradizione e modernità. Motivi popolari, immagini di ricordi e simboli familiari della cultura vietnamita sono stati reinterpretati con stili di disegno contemporanei, tecniche digitali e persino con le emozioni della Generazione Z: audaci, vivaci, ma al contempo rispettose del passato. L'evento ha attirato un gran numero di partecipanti provenienti da diversi paesi, professioni ed età, e ha anche raccolto fondi a sostegno delle persone colpite da alluvioni e tempeste.
Ripensando al percorso di "The Digital Wall Tells Vietnamese Stories", è facile scorgere l'affascinante incontro tra tradizione e tecnologia, tra patrimonio e futuro. Ogni muro non è solo un archivio di immagini, ma anche un'interfaccia che connette memoria e presente. E ogni giovane, fermandosi davanti a quel muro, diventa a sua volta un narratore vietnamita. "Ogni esperienza è un modo di raccontare. Ogni persona che lo tocca è un altro narratore. Quando raccontiamo insieme, la storia vietnamita non si fermerà mai": questo messaggio è forse il più bello che il progetto trasmette.
Nato da una semplice idea, "Digital Walls Tell Vietnamese Stories" si sta gradualmente trasformando in un movimento per la narrazione culturale attraverso la tecnologia, aprendo una nuova prospettiva sul patrimonio nell'era digitale. In questo movimento, i giovani non sono solo spettatori, ma anche creatori, interlocutori e custodi del patrimonio. E quando i giovani scelgono di raccontare storie vietnamite, la cultura non solo viene preservata, ma anche rivitalizzata, resa vibrante e continua a diffondersi.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/van-hoa-xua-ke-bang-ngon-ngu-tre-post821733.html








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