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Per una Hanoi vivibile

Il lancio dell'Hanoi Creative Space Network, con 82 membri, avvenuto il 10 dicembre 2025, ha rappresentato un passo significativo nel percorso di costruzione dell'ecosistema creativo della capitale.

Hà Nội MớiHà Nội Mới17/02/2026

In questi spazi, gli artisti non solo espongono o si esibiscono, ma praticano direttamente la propria creatività; il pubblico non si limita a osservare, ma diventa partecipe attivo e fruisce dell'arte. Questi spazi creativi trascendono quindi il concetto di luogo fisico, trasformandosi in ambienti che connettono idee, promuovono la collaborazione e contribuiscono a costruire una città felice in cui ogni individuo abbia l'opportunità di uno sviluppo olistico.

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Durante la cerimonia di lancio della Rete degli Spazi Creativi di Hanoi , sono stati conferiti attestati a 82 Spazi Creativi.

Hanoi: dove la creatività viene alimentata dalla comunità.

A quasi sette anni dall'adesione alla Rete delle Città Creative dell'UNESCO, Hanoi ha scelto di non raccontare la propria storia attraverso grandi slogan, ma attraverso una pratica costante. Lungo questo percorso, sta emergendo una comunità creativa in continua crescita, che porta alla formazione di spazi aperti – dove le idee non solo vengono coltivate, ma anche alimentate dalla memoria tradizionale e dalle influenze contemporanee. Lì, la creatività non è più una storia personale, ma una pratica condivisa in cui le persone si incontrano, lavorano insieme e condividono.

Fondata nel 2014, Think Playgrounds ha scelto un percorso discreto ma costante: restituire ai bambini il diritto al gioco come parte essenziale della vita cittadina. Per Think Playgrounds, i parchi giochi non sono solo luoghi di divertimento, ma una pratica di architettura comunitaria, dove design, ambiente e persone collaborano per creare spazi vivibili. Dai parchi giochi cittadini ai progetti di comunità, Think Playgrounds trasmette un messaggio coerente: una città vivibile non si misura in base alle grandi strutture, ma inizia con piccoli spazi dove le persone possono giocare, incontrarsi e sentirsi parte di una comunità.

Analogamente, il forum aperto "Per una Hanoi vivibile" ha creato uno spazio in cui esperti, manager e cittadini hanno potuto dialogare, condividere esperienze e contribuire con idee allo sviluppo della città. Lo spirito che animava il forum era quello di costruire una Hanoi in cui tutti fossero ascoltati, accettati e avessero il diritto di partecipare alla definizione dello spazio di vita condiviso.

Inoltre, spazi come Cool Vietnam, To Chim Xanh, Manzi Art Space, Complex 01, VCCA... hanno rinnovato l'approccio all'arte ad Hanoi. Piccoli caffè artistici ospitano regolarmente laboratori di pittura e artigianato. I visitatori vengono non solo per bere un caffè, ma anche per cimentarsi nella pittura, nella scultura dell'argilla e nella creazione manuale. Anche i cinema indipendenti e i centri di film d'autore come DocLab (Goethe Institute Hanoi) sono diventati popolari luoghi di ritrovo per i giovani appassionati di cinema. Inoltre, i corsi di ceramica, serigrafia e produzione di candele profumate sono sempre al completo ogni fine settimana... Ma soprattutto, ciò che dà vitalità a questi spazi non è solo l'arte, bensì la comunità: persone che condividono una passione con una mentalità aperta e la volontà di dialogare.

Inoltre, questi spazi creativi infondono nuova linfa vitale al paesaggio urbano. Le città non sono più solo luoghi di consumo e trasporto, ma si stanno gradualmente trasformando in spazi in cui le persone vivono a stretto contatto con la cultura. Vecchi magazzini vengono trasformati in studi d'arte, edifici storici in caffè che espongono dipinti e tetti in mini-cinema. Queste attività culturali arricchiscono la vita spirituale, promuovono il senso di comunità e, al contempo, danno impulso allo sviluppo sostenibile di settori come il turismo, l'alimentazione e il commercio al dettaglio.

"Incubatore" per le città creative di tutto il paese.

Tuttavia, nonostante la presenza di centinaia di spazi creativi di diverse dimensioni e con modalità operative differenti, la maggior parte di essi ad Hanoi opera ancora in modo relativamente indipendente, priva di un meccanismo di collegamento e basandosi principalmente sull'iniziativa spontanea della comunità. In questo contesto, il lancio della Rete degli Spazi Creativi di Hanoi il 10 dicembre riveste un'importanza strategica, dimostrando chiaramente l'impegno dell'amministrazione cittadina nel raccogliere, guidare e utilizzare efficacemente le risorse creative presenti nella società.

Valutando il ruolo della Rete degli Spazi Creativi di Hanoi, la Dott.ssa Lu Thi Thanh Le, docente presso la Facoltà di Industria Culturale e Patrimonio, Scuola di Scienze e Arti Interdisciplinari, Università Nazionale del Vietnam, Hanoi, ha affermato: “Quando gli spazi creativi sono collegati all'interno di una rete, i luoghi che prima operavano separatamente e in isolamento hanno l'opportunità di incontrarsi. Attraverso la rete, le forze che operano nei settori della cultura, dell'arte e della creatività si riuniscono, accedono e condividono regolarmente informazioni, ampliando così le opportunità di cooperazione e sostegno reciproco, anziché operare in isolamento. La rete migliora anche l'efficienza nella mobilitazione, nell'allocazione e nell'utilizzo delle risorse, creando una base favorevole per l'attuazione di programmi di supporto per gli spazi creativi.”

La dottoressa Lu Thi Thanh Le, consapevole della grande responsabilità che comporta, ritiene che affinché la Rete degli Spazi Creativi di Hanoi possa realizzare appieno il suo potenziale, questi spazi necessitino urgentemente di meccanismi di supporto adeguati per mobilitare e utilizzare efficacemente terreni pubblici, siti pubblici e spazi inutilizzati, unitamente a politiche di incentivazione ragionevoli. Con meccanismi di incentivazione sufficientemente solidi, anche gratuiti o a basso costo, gli spazi creativi avranno condizioni migliori per concentrare le risorse su attività professionali, ricerca e sviluppo. Un'altra sfida è rappresentata dal fatto che molti spazi creativi operano ancora nel settore informale, senza registrazione legale, il che limita l'accesso alle politiche di supporto. Nel frattempo, in tutto il mondo sono stati sviluppati modelli di supporto flessibili che includono i gruppi creativi informali. Questa è un'esperienza preziosa da considerare se il Vietnam desidera davvero porre le persone creative al centro delle proprie politiche.

Da una prospettiva teorica e di pianificazione a lungo termine, la professoressa associata Pham Quynh Phuong, responsabile del Dipartimento di Industria Culturale e Patrimonio presso la Facoltà di Scienze e Arti Interdisciplinari dell'Università Nazionale del Vietnam di Hanoi, sostiene che, affinché gli spazi creativi possano entrare a far parte dell'industria culturale, non possono essere creati in modo casuale, ma devono definirne chiaramente il concetto, le caratteristiche e le condizioni necessarie. Gli esempi pratici di spazi pubblici in Inghilterra, Francia, Cina, ecc., dimostrano che i modelli creativi di successo in tutto il mondo non sono spazi "rigidi" con funzioni fisse, bensì spazi multifunzionali e flessibili che si concentrano sulla "produzione culturale" piuttosto che sulla semplice "presentazione culturale", con una visione a lungo termine che utilizza la qualità della vita culturale e il coinvolgimento umano come parametro di valutazione. In Vietnam, le vecchie fabbriche rappresentano spazi potenzialmente adatti, in quanto recano impronte architettoniche e storiche, possedendo una memoria e una profondità culturale. Tuttavia, quando consideriamo le vecchie fabbriche come patrimonio industriale, la responsabilità non si limita al loro riutilizzo, ma include anche la ricerca, la documentazione, la conservazione della loro memoria e il mantenimento in vita di tale patrimonio.

Grazie a queste soluzioni, l'Hanoi Creative Space Network è diventato un passo cruciale nel percorso di costruzione dell'ecosistema creativo della capitale. Guardando al futuro, secondo la Dott.ssa Lu Thi Thanh Le, all'interno degli ecosistemi di città creative consolidate come Hanoi, Ho Chi Minh City, Hoi An e Da Lat, gli spazi creativi e il Creative Space Network svolgono anche il ruolo di "incubatori", promuovendo iniziative, collaborazioni e contribuendo direttamente allo sviluppo delle città creative a livello nazionale.

Partendo da questo presupposto, la Rete degli Spazi Creativi non si limita a una singola città, ma apre la strada a possibilità di connessione sia a livello nazionale che internazionale. Questa interconnessione facilita la condivisione di esperienze, pratiche creative e l'apprendimento reciproco tra gli spazi, ampliando così le esperienze culturali per il pubblico e creando maggiori opportunità per artisti e artigiani locali di partecipare a reti creative regionali e globali.

Quando la creatività viene restituita alla comunità, crescono anche la gioia di vivere, il senso di partecipazione e di essere ascoltati, cosicché la felicità urbana non è più un concetto astratto, ma si manifesta nelle semplici esperienze culturali di ogni cittadino.

Fonte: https://hanoimoi.vn/vi-mot-ha-noi-dang-song-733937.html


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