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Perché Kimmich evita il dibattito sul boicottaggio dei Mondiali?

Nel mezzo delle polemiche sorte in merito alla possibilità di boicottare i Mondiali del 2026, Joshua Kimmich ha scelto di rimanere fuori dalla politica per difendere la sua volontà di concentrarsi esclusivamente sul calcio.

ZNewsZNews23/01/2026

A diversi mesi dai Mondiali del 2026, Joshua Kimmich si è inaspettatamente ritrovato al centro dell'attenzione a causa di una controversia politica . Non per una dichiarazione sconvolgente, bensì per la sua decisione consapevole di ritirarsi.

Dopo la vittoria per 2-0 del Bayern Monaco sull'Union Saint-Gilloise in Champions League il 22 gennaio, il capitano della nazionale tedesca ha dichiarato senza mezzi termini di non voler più partecipare alle discussioni politiche relative ai Mondiali.

Questa prospettiva non è né evasiva né indifferente. Al contrario, scaturisce dalla concreta esperienza della nazionale tedesca di calcio ai Mondiali del 2022 in Qatar. In quell'occasione, la squadra si trovò al centro di una tempesta di dibattiti extra-campo, che spaziavano dai diritti umani al simbolismo politico. Il risultato fu un Mondiale deludente sia dal punto di vista professionale che per l'atmosfera che si respirava.

Per Kimmich, è stata una lezione costosa. Ha ammesso che il fatto che i giocatori si esprimano troppo apertamente su questioni politiche non giova alla squadra nel suo complesso e può persino distogliere l'attenzione dall'obiettivo principale.

È importante sottolineare che Kimmich non è il tipo di giocatore indifferente alle questioni sociali. Al contrario, un tempo era una delle voci più mature e responsabili del calcio tedesco. Pertanto, la sua decisione di "fare un passo indietro" dimostra ulteriormente la sua lucidità.

Kimmich non nega la responsabilità sociale dei giocatori, ma ne definisce chiaramente i limiti. Il campo da calcio, secondo lui, non è il luogo adatto per risolvere complesse controversie politiche.

In una prospettiva più ampia, la dichiarazione di Kimmich riflette un cambiamento di mentalità nel calcio tedesco dopo Qatar 2022. Invece di lasciare che la nazionale diventi un simbolo di ogni genere di dibattito, molti desiderano ripristinarne la funzione originaria: competere, essere competitiva e far riemergere la fiducia nello sport .

Kimmich ha chiarito che in Germania ci sono altre persone più adatte a esprimere la propria opinione, dai politici ai dirigenti della Federazione calcistica tedesca. Questa divisione dei ruoli è necessaria affinché il calcio non venga trascinato in conflitti extra-campo.

L'influenza di Kimmich fa sì che questo messaggio vada oltre la semplice opinione personale. In quanto leader sia del Bayern Monaco che della nazionale tedesca, le sue parole hanno un peso significativo in termini di direttive. Segnalano la necessità di calma, concentrazione e pensiero disciplinato in preparazione dei Mondiali del 2026.

Il dibattito su un possibile boicottaggio potrebbe protrarsi a lungo, e potrebbero emergere ulteriori punti di vista contrastanti. Ma almeno Joshua Kimmich ha scelto una strada chiara. Non si è sottratto alle proprie responsabilità, ma le ha affidate a chi di dovere. In un mondo del calcio sempre più politicizzato, questa netta distinzione potrebbe essere proprio ciò di cui la nazionale tedesca ha bisogno in questo momento.

Fonte: https://znews.vn/vi-sao-kimmich-ne-tranh-tranh-luan-tay-chay-world-cup-post1622160.html


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