Il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha appena pubblicato una bozza di circolare che disciplina la determinazione del numero di iscrizioni, per la consultazione pubblica. La bozza è stata elaborata con l'obiettivo di standardizzare e migliorare la qualità della formazione, sulla base di condizioni standardizzate in termini di superficie, strutture e personale docente, come previsto dalla normativa vigente.

Candidati che sosterranno l'esame di maturità del 2025
Rispetto alla normativa vigente, questa bozza di circolare contiene numerose novità importanti che avranno un impatto diretto sul processo di ammissione agli istituti di istruzione superiore a partire dal 2026.
Innanzitutto, la bozza di regolamento stabilisce che il numero di studenti da ammettere sarà determinato separatamente per ciascuna sede di formazione. Di conseguenza, il numero di studenti da ammettere sarà determinato separatamente per il campus principale e per ciascuna sede distaccata dell'istituto di formazione, anziché essere determinato collettivamente come in precedenza.
In secondo luogo, la bozza integra e chiarisce la normativa relativa ai docenti a contratto a tempo pieno. Tale normativa concretizza la Legge sull'Istruzione Superiore del 2025, consentendo ai docenti a contratto a tempo pieno di partecipare alla determinazione del numero di iscritti con un coefficiente apposito, pari alla metà di quello dei docenti a tempo pieno con le stesse qualifiche. Allo stesso tempo, la bozza definisce chiaramente le condizioni contrattuali, i periodi di impegno, i limiti numerici e i principi di partecipazione al fine di evitare la duplicazione delle risorse e garantire la qualità della formazione.
In terzo luogo, la bozza adegua i criteri per la determinazione del numero di studenti iscritti, collegandoli agli standard degli istituti di istruzione superiore. Tali criteri sono coerenti con la circolare che emana gli standard per gli istituti di istruzione superiore, utilizzando come parametro di riferimento i docenti con dottorato di ricerca per incentivare il miglioramento della qualità del corpo docente. Inoltre, viene applicato uniformemente il criterio di una superficie minima di 2,8 m²/studente (equivalente convertito) per le attività didattiche, unitamente a una tabella di marcia transitoria per gli istituti di formazione al fine di migliorare le loro infrastrutture fisiche.
In quarto luogo, il numero di studenti da ammettere è determinato per gruppi di materie e discipline di formazione. La bozza passa dalla determinazione del numero per campo di studio alla determinazione per gruppi di materie e impone la determinazione per disciplina di formazione per i corsi di laurea in ambito sanitario, giuridico, di formazione degli insegnanti e di dottorato.
In quinto luogo, la bozza propone delle modifiche alle condizioni per l'aumento delle quote di iscrizione in relazione alla qualità della formazione. Di conseguenza, i corsi di laurea o gruppi di corsi di laurea con un tasso di abbandono superiore al 15% nel primo anno o con un basso tasso di occupazione dei laureati non potranno aumentare le proprie quote di iscrizione per i corsi di laurea triennale.
In sesto luogo, la bozza aumenta la flessibilità nelle ammissioni. Nello specifico, consente che il numero effettivo di studenti ammessi superi il numero annunciato di non più del 5% per i corsi di laurea triennale e di non più del 20% per i corsi di laurea magistrale e di dottorato, a condizione che la capacità formativa sia comunque garantita come previsto.
Di recente, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha anche pubblicato la bozza del regolamento per le ammissioni universitarie del 2026, al fine di raccogliere commenti da scuole, esperti e pubblico.
Fonte: https://nld.com.vn/6-diem-moi-trong-tuyen-sinh-dh-2026-196260206140546563.htm






Commento (0)