
Molte generazioni hanno collaborato alla composizione di canzoni.
Dopo una pausa di sette anni, il Festival Internazionale di Nuova Musica (precedentemente noto come Festival di Nuova Musica Asia-Europa) torna per la sua quarta edizione, infondendo nuova linfa vitale alla scena musicale vietnamita. Si tratta di una rara piattaforma che offre a compositori vietnamiti e internazionali contemporanei l'opportunità di eseguire nuove opere, scambiare idee e ampliare i propri contatti professionali. Con cinque programmi di concerti che presentano quasi 100 opere, spaziando da sinfonie e concerti a brani corali, musica da camera, romanze vocali e composizioni per strumenti tradizionali, il festival mette in mostra la ricchezza e la vitalità della musica contemporanea. Anche le nuove composizioni musicali vietnamite saranno presenti e valorizzate all'interno dell'evento.
Il festival di quest'anno ha messo in luce il talento intramontabile di molti musicisti veterani. Il professore associato e dottore in musica Do Hong Quan ha presentato la suite per balletto "Primordial Wilderness", esplorando il tema della protezione ambientale e del rapporto tra uomo e natura. Il generale di divisione e musicista Nguyen Duc Trinh ha introdotto l'opera "Colors", scritta per pipa, che utilizza elementi musicali provenienti da diverse regioni. Il musicista Le Tu Minh ha suscitato forti emozioni con "Resurrection", un brano nato durante la pandemia di Covid-19 e tradotto in molte lingue, contribuendo alla diffusione dello spirito vietnamita…
Inoltre, le successive generazioni di musicisti dimostrano una grande creatività, fondendo armoniosamente la musica vietnamita con influenze globali contemporanee. Il compositore Do Kien Cuong presenta "Melodie struggenti" per orchestra da camera, evocando la nostalgia di Kim Trong per Thuy Kieu; il compositore Tran Dinh Lang presenta il concerto "Vietnam - Campi infiniti" per cetra e archi, ispirato alla fertile bellezza della sua terra natale. Il compositore Pham Minh Thanh ricrea il trasferimento della capitale del 1010 nella sua opera "Thang Long" per cetra, quintetto d'archi e percussioni…
In particolare, il festival di quest'anno segna l'emergere di una generazione di giovani compositori ben preparati della Generazione Z, dotati di uno spirito di integrazione e di un pensiero moderno. La compositrice Trinh Vu Dung (nata nel 2003) presenta "Quella vecchia strada in cui vivevo da bambina" per quartetto d'archi e clarinetto, una poetica rievocazione musicale. La compositrice Nguyen Hong Anh (nata nel 2005) dimostra la sua raffinata sensibilità musicale con "Silenzio" per pianoforte solo. La compositrice Nguyen Minh Trang presenta "Musica per il mare", la prima opera della composizione in duo "Musica per la terra e per il mare", ispirata alle poesie di due autori vietnamiti…
Integrare lo spirito nazionale con il mondo.
Per affermare la posizione del Vietnam sulla mappa musicale internazionale, non solo la musica vocale, ma anche quella strumentale rappresenta il campo che più direttamente esprime l'essenza di questa forma d'arte. Il ritorno del Festival Internazionale di Nuova Musica è un'opportunità per ripercorrere il quadro generale della musica contemporanea e per "valutare" le forze creative e performative in ambito professionale e accademico del Paese.
Dalla sua fondazione nel 2014, nel corso di quattro stagioni, il gruppo di musicisti e artisti professionisti vietnamiti è cresciuto notevolmente. Il presidente dell'Associazione dei Musicisti del Vietnam, Nguyen Duc Trinh, ha osservato che la composizione musicale professionale vietnamita si è integrata nella scena musicale globale, soprattutto nei settori della musica sinfonica e da camera. Accanto ai compositori affermati che continuano a essere prolifici, la musica vietnamita sta attualmente vivendo un periodo di forte sviluppo per quanto riguarda i giovani compositori.
Secondo Do Hong Quan, presidente dell'Unione vietnamita delle associazioni letterarie e artistiche e presidente del Consiglio artistico dell'Associazione dei musicisti vietnamiti, le opere dei musicisti vietnamiti presentate a questo festival confermano la giusta direzione di sviluppo della musica vietnamita, che passa dalla tradizione alla modernità, integrando lo spirito nazionale con il mondo. Molte opere di musicisti vietnamiti utilizzano elementi popolari e tradizionali, fusi con il linguaggio musicale occidentale, e sono state molto apprezzate da compositori internazionali.
Durante questo festival, numerose opere nuove e impegnative di compositori contemporanei russi, tedeschi e australiani sono state eseguite in modo impeccabile da artisti vietnamiti, dimostrando non solo precisione tecnica ma anche un'elevata qualità artistica. Secondo il compositore Do Hong Quan, parallelamente allo sviluppo della creatività, anche il settore delle arti performative si è rafforzato, generando un senso di orgoglio per una scena musicale vietnamita professionale che si sta sviluppando in modo sincrono e si sta integrando con sicurezza nel panorama musicale globale.
Il viceministro della Cultura, dello Sport e del Turismo, Ta Quang Dong, ha sottolineato che il Ministero sostiene da sempre con forza le attività artistiche regionali e internazionali, creando al contempo condizioni favorevoli affinché musicisti e artisti nazionali e internazionali possano comporre, arrangiare ed eseguire nuove opere. Il viceministro Ta Quang Dong ritiene che tali attività contribuiscano a formare un sano gusto musicale, aiutando il pubblico ad avvicinarsi ai valori artistici autentici. In questo contesto, la musica continua a svolgere il suo ruolo di ponte che unisce le persone, nutre la vita spirituale e arricchisce l'identità culturale nazionale nel quadro dell'integrazione.
Fonte: https://hanoimoi.vn/am-nhac-moi-viet-nam-chuyen-nghiep-tu-tin-hoi-nhap-726759.html






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