
Da Nang ha celebrato l'ao dai (l'abito tradizionale vietnamita) con il primo Festival dell'Ao Dai.
Assimilazione culturale e origini multiformi
La storia dell'ao dai (l'abito tradizionale vietnamita) è una chiara testimonianza della legge dell'adattamento culturale: accettare il nuovo, selezionare ciò che è adatto e localizzarlo per creare qualcosa di unico. Situati tra due grandi civiltà, la Cina e l'India, gli antichi vietnamiti hanno subito l'influenza di entrambe fin dai tempi più remoti, ma invece di seguirle ciecamente, hanno sapientemente combinato elementi stranieri con le usanze locali.
Tuttavia, l'introduzione del "colletto alto" (un tipo di colletto progettato per nascondere i capelli e coprire il collo) ha rivoluzionato l'estetica vietnamita, distinguendo l'ao dai vietnamita dall'abbigliamento cinese. Allo stesso tempo, l'interazione con la cultura Champa ha creato una stretta connessione con il kameez (tunica tradizionale indiana). La combinazione del colletto alto in stile vietnamita con l'orlo spaccato e le maniche aderenti in stile meridionale ha gettato le basi per l'ao dai a cinque pannelli nella regione di Thuan-Quang tra il XVI e il XVIII secolo.
Non si trattava solo di un cambiamento di stile, ma anche di una strategia per costruire l'identità. L'abito a cinque pannelli, con i suoi cinque pannelli, portava con sé profondi significati simbolici e filosofici sulla pietà filiale e sull'armonia tra l'umanità e l'universo. La popolarità dell'ao dai a Dang Trong (Vietnam meridionale) fu così forte da renderlo un capo d'abbigliamento caratteristico, creando un aspetto distintivo per la regione centrale, ben diverso dall'abito a quattro pannelli con pannelli annodati e corpetto scoperto indossato dalle donne nelle regioni settentrionali.
Standardizzazione e norme estetiche
Nella capitale imperiale di Hue , l'ao dai (l'abito tradizionale vietnamita) fu standardizzato in modo rigoroso e formale, e da lì la sua influenza si diffuse in tutte le regioni. L'abito cerimoniale tradizionale simboleggia lo status, la gerarchia e i valori estetici di ogni classe sociale, con specifiche normative riguardanti materiali, colori, motivi e significati... Tutto ciò ha dato origine al classico ao dai, con la sua squisita sartorialità, le gonne fluenti, pur mantenendo un'eleganza modesta e dignitosa.

Una veduta del seminario "L'Ao Dai vietnamita nella vita contemporanea". Foto: NGOC HA
Pertanto, l'ao dai è un vero e proprio patrimonio culturale strettamente legato allo stile di vita, ai costumi e ai rituali tradizionali del Vietnam. Il legame tra le due regioni di Thuan e Quang e i loro abiti tradizionali è ulteriormente rafforzato dal simbolo di Lady Doan Quy Phi, la Dea della Seta. La sua storia nella regione serica di Quang tra il XVI e il XVII secolo è un bellissimo aneddoto, ricco di significati simbolici sul legame tra l'agricoltura e l'essenza dell'abbigliamento nazionale.
Agli inizi del XX secolo, prima dell'ondata della civiltà occidentale, l'ao dai (l'abito tradizionale vietnamita) si adattò miracolosamente grazie all'innovazione dell'artista Le Mur Cat Tuong ad Hanoi negli anni '30. Applicando tecniche di sartoria moderne come spalle a sbuffo, scollature aperte e maniche svasate, trasformò l'abito tradizionale in un capolavoro di moda che celebrava la bellezza della forma femminile e l'aspirazione alla modernità.
Nonostante l'iniziale opposizione dei conservatori, l'ao dai moderno, dopo essere stato adottato dall'imperatrice Nam Phuong, è stato perfezionato per raggiungere un perfetto equilibrio tra dinamismo moderno ed eleganza tradizionale. Innovazioni successive come la manica raglan o il mini ao dai dimostrano un patrimonio in continua evoluzione; anche se le moderne tecniche di sartoria eliminano la cucitura centrale per trasformare il modello da cinque pannelli a due pannelli, l'essenza nazionale viene preservata in modo duraturo.
Nel corso della storia, l'ao dai vietnamita si è saldamente affermato sulla mappa culturale mondiale, non solo come abito nazionale, ma anche come fonte di orgoglio nazionale, simbolo di pace e di bellezza umanistica. In particolare, l'ao dai vietnamita è una presenza vivace nella vita quotidiana, dalle scuole agli uffici, fino alle cerimonie solenni.
Il valore dell'ao dai risiede nel legame tra passato e presente, tra tradizione e modernità, e tra il Vietnam e la comunità internazionale. Affermare il suo status di patrimonio culturale immateriale distintivo sottolinea ulteriormente la responsabilità di preservarne e promuoverne il valore, soprattutto come risorsa culturale e forza trainante cruciale per lo sviluppo dell'industria culturale, contribuendo a definire l'identità vietnamita in un mondo globalizzato in rapida evoluzione.
Fonte: https://baodanang.vn/ao-dai-hanh-trinh-kien-tao-di-san-van-hoa-3334646.html
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