
Il paesaggio naturale incontaminato e la ricca e gloriosa storia conferiscono alla Zona Economica Speciale di Con Co un fascino unico, rendendola una meta turistica sempre più attraente. Foto: Nguyen Linh/TTXVN
Secondo il signor Ho Van Hoan, vicedirettore del Dipartimento di Cultura, Sport e Turismo della provincia di Quang Tri, queste direttive strategiche si stanno gradualmente concretizzando in un fondamento politico – un "pilastro" su cui la località potrà costruire meccanismi specifici adatti alle condizioni uniche dell'isola.
Dal punto di vista gestionale, il signor Ho Van Hoan ritiene che l'isola di Con Co debba essere sviluppata secondo un modello ecologico di alta qualità, su piccola scala e controllato. Se lo sfruttamento si limitasse agli oltre 2,3 km² di terraferma, l'isola rischierebbe facilmente di sovraccaricarsi, una situazione già verificatasi in molte altre destinazioni. Pertanto, l'espansione dello spazio edificabile verso il mare – un'area protetta di oltre 4.500 ettari – è considerata la direzione inevitabile. Ma, cosa ancora più importante, non si tratta più di espansione geografica, bensì di un'espansione nella mentalità dello sviluppo: dallo "sfruttamento dell'isola" allo "sfruttamento sostenibile e olistico dell'isola e dello spazio marino".
Presentandosi come un'isola "verde, incontaminata e unica".

I turisti si godono la vista panoramica dell'isola di Con Co dalla cima del faro, che offre una vista mozzafiato sul mare aperto. Foto: Nguyen Linh/TTXVN
A partire da queste linee guida, l'isola di Con Co ha gradualmente preso forma: un'isola verde e incontaminata che offre esperienze uniche. Non si tratta di uno slogan, ma di una scelta ponderata. Un'isola formatasi da antichi vulcani, un tempo teatro di scontri durante la guerra, che oggi conserva il suo ecosistema forestale e marino pressoché intatto. Questo stato di conservazione incontaminato rappresenta al contempo un vantaggio e un limite: permette di differenziarsi, ma impone anche prudenza in ogni fase dello sviluppo.
Secondo Pham Hai Quynh, direttore dell'Asian Tourism Development Institute, il punto di forza dell'isola di Con Co risiede nella rara interazione tra storia e natura. Ha spiegato: "Non si tratta solo di un'isola ecologica, ma anche di un simbolo di sovranità: una 'fortezza d'acciaio' durante la guerra. La combinazione di turismo storico e spirituale con l'ecoturismo forestale e marino crea un'identità unica. In un contesto in cui molte destinazioni insulari stanno diventando sempre più simili, la 'diversità' non è più un vantaggio, ma una questione di sopravvivenza. Con Co ha le basi per creare questa diversità. Ma, come sottolineano gli esperti, il problema non sta nel potenziale, bensì nel modo in cui viene sfruttato. Attualmente, Con Co non ha ancora attratto investitori strategici. Il motivo non è necessariamente una mancanza di interesse, ma perché i meccanismi non sono abbastanza attraenti da compensare gli svantaggi in termini di posizione, dimensioni e infrastrutture."
Secondo il signor Pham Hai Quynh, invece di uno sviluppo frammentario, l'isola di Con Co necessita di una "spinta" simbolica, ad esempio un resort di lusso di dimensioni adeguate per affermare il proprio marchio. Ma per ottenere questa "spinta", è necessario che le politiche la precedano. Ciò include elevati incentivi agli investimenti per l'ecoturismo e le infrastrutture verdi, periodi di locazione dei terreni più lunghi e costi iniziali ridotti, nonché riforme incisive delle procedure amministrative, soprattutto per i progetti con implicazioni per la difesa e la sicurezza. Un altro approccio degno di nota è la sperimentazione di un meccanismo "sandbox" per il turismo verde, che consenta di testare nuovi modelli come l'economia notturna, gli sport acquatici legati alla conservazione o i trasporti a zero emissioni. L'esperienza internazionale dimostra che molte piccole isole hanno avuto successo in questa direzione, dal modello "zero rifiuti" di Kamikatsu (Giappone) alle aree marine protette come la Grande Barriera Corallina (Australia). Naturalmente, l'importante non è copiare, ma selezionare e adattare alle condizioni reali.
Il signor Duong Ba Hung, direttore generale della Top Ten Travel Company, ritiene che le imprese siano pronte a partecipare a modelli di turismo controllato. Limitare il numero di turisti e imporre rigidi standard ambientali non rappresenta un ostacolo, ma contribuisce piuttosto a valorizzare le destinazioni. Le imprese necessitano di un contesto di investimento stabile e trasparente per uno sviluppo a lungo termine.
Meccanismi: la “chiave” dello sviluppo

Il lago artificiale di acqua dolce nella Zona Economica Speciale di Con Co contribuisce a garantire l'approvvigionamento idrico per la vita quotidiana e i servizi, riducendo gradualmente la pressione della scarsità d'acqua dolce, uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico e turistico dell'isola. Foto: Nguyen Linh/TTXVN
Ripensando alla realtà dello sviluppo turistico in Vietnam, emerge un punto comune: le località che hanno raggiunto risultati significativi sono tutte legate a meccanismi di sviluppo all'avanguardia. Per l'isola di Con Co, questa esigenza è ancora più urgente. Non si tratta infatti solo di una meta turistica, ma anche di un avamposto strategico, dove tutte le politiche di sviluppo devono tenere conto delle peculiarità della difesa e della sicurezza nazionale. Un approccio convenzionale renderebbe estremamente difficile ottenere un vero e proprio successo.
Secondo Ho Van Hoan, vicedirettore del Dipartimento di Cultura, Sport e Turismo della provincia di Quang Tri, la provincia sta elaborando un piano di sviluppo turistico per il periodo 2026-2030, ponendo l'accento sulla creazione di meccanismi di incentivazione sufficientemente solidi per attrarre investimenti. Contemporaneamente, il "Progetto per trasformare la Zona Economica Speciale di Con Co in una zona economica forte e sicura" è stato approvato dal Comitato Permanente del Partito provinciale ed è in fase di presentazione al Primo Ministro per l'approvazione. Questo progetto include numerose politiche specifiche, tra cui: il sostegno al 30-50% dei costi condivisi delle infrastrutture; l'esenzione dall'imposta sul reddito delle società per i primi quattro anni e la sua riduzione del 50% per i successivi nove anni; l'esenzione o la riduzione dei canoni di locazione di terreni e superfici acquatiche; e l'applicazione di un meccanismo a sportello unico per abbreviare i tempi di rilascio delle licenze. Questi sono i primi passi, che pongono le basi per una nuova direzione di sviluppo. Tuttavia, per creare una vera "svolta", gli esperti ritengono che siano ancora necessari meccanismi più forti, flessibili e sperimentali, meccanismi adatti alle caratteristiche uniche di una piccola isola di confine, ma strategicamente importante.

L'isola di Con Co si sta posizionando per lo sviluppo turistico come "isola verde, incontaminata e dall'esperienza unica", creando un segno distintivo sulla mappa del turismo insulare e costiero. Foto: Nguyen Linh/TTXVN
Il signor Tran Xuan Anh, segretario del Comitato del Partito e presidente del Comitato popolare della Zona economica speciale di Con Co, ha sottolineato che l'obiettivo di sviluppo dell'isola è "piccolo ma sofisticato, pochi ma di alta qualità". Più di mezzo secolo fa, Con Co era in prima linea nella difesa del mare. Oggi, questa piccola isola si trova di fronte a una nuova missione: diventare una forza trainante nello spazio economico marittimo.
Il passaggio da "isola d'acciaio" a "isola turistica" è una trasformazione funzionale, ma anche una prova di lungimiranza nello sviluppo. In questo percorso, un meccanismo unico – sufficientemente robusto, flessibile e distintivo – rappresenta la "chiave" per aprire la porta allo sviluppo. Quando questa porta verrà aperta correttamente, la "gemma verde" in mezzo all'oceano non rimarrà più solo una potenzialità, ma potrà davvero brillare, diventando un punto di riferimento distintivo sulla mappa del turismo insulare e costiero del Vietnam.
Manh Thanh - Nguyen Linh (VNA)
Fonte: https://baocantho.com.vn/bai-cuoi-can-mot-co-che-vuot-khung-de-but-pha-a202176.html








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