
Meno di un giorno dopo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali del 2026, migliaia di persone si sono riversate nelle strade, dirigendosi verso il Villaggio Olimpico. Alcuni partecipanti hanno lanciato fumogeni e bombe molotov contro le forze di sicurezza, mentre altri hanno dato vita ad aggressioni fisiche.
La polizia ha dovuto usare cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere la folla. Ma molte persone si sono comunque rifiutate di andarsene. La situazione è diventata così tesa che la polizia italiana ha dovuto richiedere rinforzi.
Si può affermare con certezza che le forze di sicurezza a Milano stanno operando a pieno regime. Seimila persone sono state dispiegate per proteggere le Olimpiadi invernali. Secondo i media locali, questo numero "non è ancora sufficiente".

Gli oppositori delle Olimpiadi invernali hanno criticato principalmente l'impatto dell'evento sull'ecosistema, considerato "fragile", del Nord Italia. Hanno espresso preoccupazione per l'utilizzo della neve artificiale, che consuma molta acqua ed energia, mentre alcuni residenti non dispongono di energia sufficiente per il riscaldamento durante l'inverno.
"Queste Olimpiadi vengono pubblicizzate come sostenibili ed economicamente vantaggiose", ha criticato Alberto di Monte, uno degli organizzatori della marcia. "Eppure si continuano a spendere miliardi di euro per costruire strade invece di proteggere le catene montuose".
Giovanni Gaiani ha criticato la decisione di abbattere centinaia di alberi per costruire una pista per motoslitte in vista dei Giochi Olimpici. "Inquinamento ambientale, carenza di alloggi, costi alle stelle, eppure continuano ad abbattere alberi solo per creare qualcosa di assurdo".
Un altro manifestante ha criticato le Olimpiadi, affermando che "non hanno portato alcuna ricchezza alla città". Secondo lui, hanno "sottratto fondi al welfare, alle scuole pubbliche e alla sanità".
Fonte: https://tienphong.vn/bao-loan-bieu-tinh-chong-lai-the-van-hoi-mua-dong-post1819383.tpo







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