I film con protagonisti i serpenti spesso incorporano abilmente le loro caratteristiche e utilizzano metafore profonde per parlare della fragilità umana, della brutalità della natura e dell'ignoto...
Sconfiggere le proprie paure nascoste
L'iconico personaggio cinematografico di Indiana Jones è l'esempio per eccellenza di un potente eroe d'avventura. Unendo intelligenza e azione, è al contempo professore di archeologia e intrepido cacciatore di tesori. Eppure, nonostante il suo coraggio, è un uomo molto umano con una vera e propria fobia per i serpenti. Questa è, di fatto, la sua unica paura.
Questa paura è potentemente espressa nel film I predatori dell'arca perduta (1981) attraverso la scena della fossa piena di serpenti velenosi, dove Indiana Jones deve affrontare i suoi nemici. Circondato da un mare di serpenti che si contorcono, la scena non solo crea una tensione estrema, ma suggerisce anche che persino i personaggi più eroici possiedono una certa vulnerabilità. È questo che rende Jones più umano e con cui è più facile empatizzare. L'approccio del regista Steven Spielberg permette al pubblico di vivere appieno la paura soffocante di Indy, elevando questa scena a pietra miliare memorabile nella storia del cinema.
Nell'antica cultura egizia, i serpenti simboleggiavano potere e protezione. Nella tradizione cristiana, invece, i serpenti sono associati alla tentazione e al peccato. I serpenti che custodiscono l'Arca dell'Alleanza in "I predatori dell'arca perduta" sfruttano appieno questa dualità.
La simbologia stratificata conferisce profondità alla scena, collegandola alle paure umane universali. La scena della fossa dei serpenti ha avuto un forte impatto culturale, mettendo in luce un tema ricorrente: il trionfo dell'umanità sulle paure primordiali. La fuga di Indiana Jones dalla fossa dei serpenti riflette la lotta condivisa dall'umanità per affrontare e superare le proprie paure più profonde.
Al contrario, in Snakes on a Plane (2006) di David R. Ellis, i serpenti diventano simboli di caos e terrore, sfruttati dagli esseri umani a fini distruttivi. La natura imprevedibile di questi rettili velenosi intensifica la tensione, trasformando l'aereo in un microcosmo di sopravvivenza contro forze incontrollabili.
Sebbene il film tenda all'assurdo, in senso lato, Snakes on a Plane può essere visto come un'allegoria del problema del terrorismo aereo, dato che è stato prodotto nell'era post 11 settembre. Ciò è ancora più evidente se si considera che si ritiene che i serpenti nel film siano originari del Medio Oriente.
Superare i pregiudizi
Quando si parla di film horror familiari al pubblico vietnamita nei primi anni 2000, è impossibile non menzionare Anaconda (1997) del regista Luis Llosa.
Il film trasforma il gigantesco anaconda in un simbolo della potenza primordiale e terrificante della natura. L'arroganza dei documentaristi nel tentativo di catturare questo mostro riflette la tendenza storica dell'umanità a sfruttare e dominare la natura.
Il pitone gigante è al contempo un predatore e un simbolo dei pericoli derivanti dall'avidità e dall'arroganza. Le sue cacce incessanti illustrano le conseguenze del disprezzo umano per i limiti del mondo naturale, rendendolo una metafora dello squilibrio ecologico.
Il pitone Kaa, nella versione animata del 1967 de Il libro della giungla, è un simbolo di inganno e manipolazione. Il suo sguardo ipnotico e la sua voce gentile celano il desiderio di divorare il protagonista, Mowgli, illustrando il pericolo di una fiducia mal riposta.
Per Mowgli, Kaa funge da figura di monito, insegnandogli a essere vigile in un mondo pieno di potenziali minacce. Tuttavia, nel romanzo originale, Kaa è ritratto come un alleato e mentore di Mowgli, piuttosto che come un antagonista.
Contrariamente agli stereotipi più diffusi, la Vipera della serie Kung Fu Panda sfata i preconcetti comuni sui serpenti. Invece di rappresentare il pericolo, simboleggia grazia, adattabilità e forza interiore.
Il personaggio di Viper sfida le radicate percezioni negative sui serpenti e li celebra come simboli di eleganza e armonia. La sua presenza nella serie "I Cinque Grandi" sottolinea i temi principali della serie, ovvero la diversità e l'accettazione di sé, dimostrando che la forza non risiede nel conformarsi agli stereotipi, ma nell'apprezzare le proprie qualità uniche.
Attraverso questi film di fama mondiale, i serpenti sono diventati simboli sfaccettati: guardiani, tentatori, predatori e catalizzatori di trasformazione. Evocano paura, spingono all'introspezione e spesso sfidano i personaggi ad affrontare le proprie vulnerabilità più profonde.
Che si muovano strisciando in profonde fosse, attacchino dalle ombre o incarnino idee astratte, i serpenti ci ricordano il delicato equilibrio tra ambizione e vulnerabilità umana.
Fonte: https://baoquangnam.vn/bieu-tuong-loai-ran-trong-dien-anh-dai-chung-3148362.html








Commento (0)