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Carrick ha trasformato MU in una macchina incredibilmente versatile. |
La straordinaria rinascita del Manchester United sotto la guida dell'allenatore ad interim Michael Carrick non è stata frutto della fortuna, bensì il risultato di una serie di accorgimenti tattici sofisticati e calcolati.
In breve tempo, Carrick ha aiutato i "Diavoli Rossi" a vincere 7 delle ultime 10 partite, riaccendendo così le speranze di conquistare un posto in Champions League. In precedenza, un piazzamento tra le prime quattro sembrava un sogno lontano sotto la guida di Ruben Amorim.
Un MU flessibile
In particolare, Carrick non ha smantellato completamente la vecchia struttura, ma ha piuttosto migliorato l'assetto esistente. Sebbene nominalmente si trattasse di una difesa a quattro, il gioco del MU in fase di non possesso palla si trasformava spesso in un modulo 5-2-1-2, con la tendenza ad arretrare, mantenere un blocco compatto e attendere gli errori degli avversari.
Questo approccio ha permesso loro di sconfiggere avversari forti come Arsenal e Manchester City, grazie alla disponibilità a cedere il possesso palla per lanciare rapidi contropiedi. Nella distribuzione del pallone, Carrick ha dimostrato flessibilità sfruttando i punti di forza degli avversari a proprio vantaggio.
Contro l'Arsenal di Mikel Arteta, il Manchester United ha allargato proattivamente la struttura difensiva avversaria utilizzando esterni di centrocampo come Diogo Dalot. Quando Dalot si spingeva in avanti, i difensori avversari erano costretti a seguirlo, creando così spazio a centrocampo che Amad o Bruno Fernandes potevano sfruttare.
È proprio questa costante formazione "tirare, allungare e penetrare" che dà al Manchester United la sensazione di avere sempre giocatori in più a centrocampo.
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Gli esterni che si spingevano in avanti creavano spazio a centrocampo per il Manchester United. |
Anche la velocità in fase offensiva è un fattore chiave. La mobilità di Bryan Mbeumo e Benjamin Sesko non solo favorisce lo stile di gioco in contropiede, ma svolge anche un ruolo tattico nel mettere in difficoltà la difesa avversaria.
Anche senza ricevere palla, le sue incessanti accelerazioni costringono gli avversari a indietreggiare, creando spazio che il centrocampo può sfruttare. Nella partita contro l'Aston Villa, Mbeumo ha spesso "bloccato" l'ultimo difensore, impedendo alla difesa avversaria di avanzare e permettendo ai giocatori circostanti di sfruttare lo spazio per organizzare le azioni offensive.
La prova è che Fernandes aveva lo spazio e il tempo per servire un passaggio perfetto a Cunha, che è scattato lungo la fascia prima di scagliare un tiro potente che ha segnato per il Manchester United. Quando la difesa dell'Aston Villa si è resa conto che Cunha, e non Mbeumo, era la vera minaccia offensiva proveniente dalla seconda linea, era già troppo tardi.
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La tattica dell'Aston Villa di far arretrare la difesa per creare spazio agli attaccanti si è dimostrata straordinariamente efficace. |
Una delle migliori decisioni di Carrick è stata quella di rilanciare Kobbie Mainoo. Sotto la guida di Amorim, il futuro del giovane centrocampista inglese era incerto. Ma in breve tempo, è diventato un elemento fondamentale della squadra.
Insieme a Casemiro, Mainoo si occupa di eludere il pressing avversario e di partecipare al controllo e allo sviluppo del gioco in area offensiva. L'intesa tra i due giocatori aiuta il Manchester United a controllare meglio gli spazi. Nella vittoria contro il Fulham, la squadra ha optato per un pressing proattivo anziché per un gioco di impostazione prudente dalla difesa.
Il ritorno di Luke Shaw introduce anche una variabile significativa. Non più confinato al ruolo di esterno sinistro in una difesa a tre, Shaw può muoversi con maggiore flessibilità, a volte spostandosi verso il centro, altre volte spingendosi in avanti come un'ala.
Tutto ciò rispecchia perfettamente la filosofia di flessibilità di Carrick. In questa filosofia, la formazione è semplicemente una struttura di base, e l'esecuzione effettiva dipende da ogni singola partita.
Riportate Bruno Fernandes nella sua posizione preferita.
Tuttavia, il cambiamento cruciale è stata la liberazione di Fernandes. Non più oberato da tanti compiti difensivi come prima, il centrocampista portoghese è stato spinto più avanti, operando tra le linee e diventando il fulcro creativo dell'azione.
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Fernandes torna al suo ruolo altamente creativo quando gli viene data la libertà di giocare. |
Contro il Manchester City, Fernandes si è mosso con intelligenza per allargare il gioco avversario, a volte penetrando alle spalle della difesa, altre volte arretrando per ricevere palla e servire passaggi decisivi. Ha svolto un ruolo cruciale nel pressing organizzato del 4-4-2, sapendo posizionarsi correttamente anziché muoversi senza una meta precisa.
Il cammino che attende il Manchester United si preannuncia impegnativo, con partite contro Leeds United, Chelsea e Brentford. Ogni avversario rappresenterà una sfida diversa, da una difesa schierata in massa a uno stile di gioco fisico e diretto.
Ma se continuerà a mantenere la sua attuale flessibilità tattica e la capacità di sfruttare gli spazi, Carrick potrebbe assolutamente riportare il Manchester United ai massimi livelli. Carrick può raggiungere questo obiettivo non grazie a un'ispirazione momentanea, ma con un sistema ben organizzato e pianificato nei minimi dettagli.
Fonte: https://znews.vn/carrick-co-chien-thuat-gi-hay-an-may-o-mu-post1640462.html












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