
Il 9 marzo 2026, il Governo ha emanato il Decreto n. 70/2026/ND-CP che specifica una serie di disposizioni della Legge sulla pianificazione territoriale.
Composto da 6 capitoli e 63 articoli, il Decreto entra in vigore dalla data della firma, segnando un passo importante verso la concretizzazione della Legge sulla pianificazione n. 112/2025/QH15 e il perfezionamento del quadro giuridico in materia di pianificazione nazionale.
Uno dei punti chiave del Decreto n. 70/2026/ND-CP è la profonda riforma dei processi amministrativi. Di conseguenza, le procedure per la preparazione, la valutazione e l'approvazione della pianificazione nazionale, regionale e provinciale sono state notevolmente semplificate.
In particolare, il Decreto richiede la massima riduzione delle procedure interne superflue nel processo di richiesta di pareri sulla pianificazione e nel processo di valutazione della pianificazione nazionale, regionale e provinciale, al fine di abbreviare i tempi di preparazione, valutazione e approvazione della pianificazione stessa.
Definire chiaramente le responsabilità degli enti competenti nel processo di pianificazione e valutazione, seguendo il principio "responsabilità chiare, compiti chiari", contribuirà a ridurre i tempi di attesa e ad accelerare l'attuazione del piano.
Inoltre, il Decreto integra la normativa vigente per affrontare le problematiche pratiche esistenti, stabilendo i principi e le procedure per la determinazione del piano in caso di conflitto tra piani; aggiungendo norme specifiche sull'utilizzo dei piani per valutare l'adeguatezza dei progetti in fase di approvazione delle politiche e delle decisioni di investimento; e specificando il contenuto della valutazione dell'adeguatezza di un progetto rispetto al piano come base per la sua attuazione.
Il decreto n. 70/2026/ND-CP riflette anche lo spirito di un decentramento completo volto ad accrescere il ruolo proattivo dei ministeri e degli enti.
Nello specifico, il piano promuove il decentramento e la delega di autorità, conferendo al Ministro il potere di approvare determinati piani settoriali e l'autorità di istituire consigli di valutazione per i piani settoriali di sua competenza, aumentando così la flessibilità e l'iniziativa dei ministeri e rafforzando la responsabilità dei capi dipartimento.
Un'altra novità degna di nota del Decreto è il perfezionamento dei contenuti della pianificazione nazionale, regionale e provinciale, con particolare attenzione agli orientamenti strategici; l'eliminazione delle clausole restrittive sull'elenco dei progetti previsti dalla pianificazione, al fine di garantire flessibilità nell'attuazione; e la modifica di alcuni contenuti della pianificazione provinciale per adattarli alla struttura di governo locale a due livelli.
Nell'ottica di una moderna governance nazionale, il Decreto si concentra sul perfezionamento della regolamentazione del sistema informativo nazionale sulla pianificazione e della banca dati nazionale sulla pianificazione, al fine di potenziare l'applicazione della scienza e della tecnologia e la trasformazione digitale nella governance nazionale; garantendo la trasparenza nelle attività di pianificazione e creando condizioni favorevoli per la ricerca e la fornitura di informazioni in materia di pianificazione.
Insieme alla Legge di pianificazione n. 112/2025/QH15, il Decreto n. 70/2026/ND-CP dovrebbe affrontare le limitazioni e le carenze della prassi, semplificare i processi e le procedure, eliminare il meccanismo di "richiesta e concessione" e gli interessi acquisiti, e soprattutto promuovere la realizzazione dei progetti, favorendo così uno sviluppo socio -economico sostenibile.
Secondo il Decreto n. 70/2026/ND-CP, il periodo per la preparazione del piano generale nazionale non deve superare i 24 mesi e deve garantire che il piano venga presentato all'Assemblea nazionale per l'esame e la decisione nella prima sessione del primo anno del periodo di pianificazione.
Il periodo di tempo assegnato per la preparazione della pianificazione spaziale marina nazionale e della pianificazione territoriale nazionale non deve superare i 24 mesi, e i piani devono essere presentati all'Assemblea nazionale per l'esame e la decisione entro il primo anno del periodo di pianificazione.
Il periodo di tempo previsto per la preparazione dei piani settoriali e regionali non dovrà superare i 18 mesi, e i piani dovranno essere presentati per l'approvazione entro e non oltre 3 mesi dalla data di adozione del piano regolatore nazionale.
Il periodo di tempo assegnato per la pianificazione provinciale non deve superare i 18 mesi e il piano deve essere presentato per l'approvazione entro e non oltre 3 mesi dalla data di approvazione del piano regionale.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/cat-giam-toi-da-thu-tuc-trong-quy-hoach-10409818.html






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