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Ridurre al minimo le procedure burocratiche nella fase di pianificazione.

Il Decreto n. 70/2026/ND-CP, che specifica alcune disposizioni della Legge sulla Pianificazione, mira a semplificare al massimo le procedure amministrative, creando un quadro giuridico trasparente per favorire la creazione di nuovi spazi di sviluppo per il Paese.

Báo Đại biểu Nhân dânBáo Đại biểu Nhân dân14/03/2026

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Immagine a scopo illustrativo. Fonte: VGP

Il 9 marzo 2026, il Governo ha emanato il Decreto n. 70/2026/ND-CP che specifica una serie di disposizioni della Legge sulla pianificazione territoriale.

Composto da 6 capitoli e 63 articoli, il Decreto entra in vigore dalla data della firma, segnando un passo importante verso la concretizzazione della Legge sulla pianificazione n. 112/2025/QH15 e il perfezionamento del quadro giuridico in materia di pianificazione nazionale.

Uno dei punti chiave del Decreto n. 70/2026/ND-CP è la profonda riforma dei processi amministrativi. Di conseguenza, le procedure per la preparazione, la valutazione e l'approvazione della pianificazione nazionale, regionale e provinciale sono state notevolmente semplificate.

In particolare, il Decreto richiede la massima riduzione delle procedure interne superflue nel processo di richiesta di pareri sulla pianificazione e nel processo di valutazione della pianificazione nazionale, regionale e provinciale, al fine di abbreviare i tempi di preparazione, valutazione e approvazione della pianificazione stessa.

Definire chiaramente le responsabilità degli enti competenti nel processo di pianificazione e valutazione, seguendo il principio "responsabilità chiare, compiti chiari", contribuirà a ridurre i tempi di attesa e ad accelerare l'attuazione del piano.

Inoltre, il Decreto integra la normativa vigente per affrontare le problematiche pratiche esistenti, stabilendo i principi e le procedure per la determinazione del piano in caso di conflitto tra piani; aggiungendo norme specifiche sull'utilizzo dei piani per valutare l'adeguatezza dei progetti in fase di approvazione delle politiche e delle decisioni di investimento; e specificando il contenuto della valutazione dell'adeguatezza di un progetto rispetto al piano come base per la sua attuazione.

Il decreto n. 70/2026/ND-CP riflette anche lo spirito di un decentramento completo volto ad accrescere il ruolo proattivo dei ministeri e degli enti.

Nello specifico, il piano promuove il decentramento e la delega di autorità, conferendo al Ministro il potere di approvare determinati piani settoriali e l'autorità di istituire consigli di valutazione per i piani settoriali di sua competenza, aumentando così la flessibilità e l'iniziativa dei ministeri e rafforzando la responsabilità dei capi dipartimento.

Un'altra novità degna di nota del Decreto è il perfezionamento dei contenuti della pianificazione nazionale, regionale e provinciale, con particolare attenzione agli orientamenti strategici; l'eliminazione delle clausole restrittive sull'elenco dei progetti previsti dalla pianificazione, al fine di garantire flessibilità nell'attuazione; e la modifica di alcuni contenuti della pianificazione provinciale per adattarli alla struttura di governo locale a due livelli.

Nell'ottica di una moderna governance nazionale, il Decreto si concentra sul perfezionamento della regolamentazione del sistema informativo nazionale sulla pianificazione e della banca dati nazionale sulla pianificazione, al fine di potenziare l'applicazione della scienza e della tecnologia e la trasformazione digitale nella governance nazionale; garantendo la trasparenza nelle attività di pianificazione e creando condizioni favorevoli per la ricerca e la fornitura di informazioni in materia di pianificazione.

Insieme alla Legge di pianificazione n. 112/2025/QH15, il Decreto n. 70/2026/ND-CP dovrebbe affrontare le limitazioni e le carenze della prassi, semplificare i processi e le procedure, eliminare il meccanismo di "richiesta e concessione" e gli interessi acquisiti, e soprattutto promuovere la realizzazione dei progetti, favorendo così uno sviluppo socio -economico sostenibile.

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Secondo il Decreto n. 70/2026/ND-CP, il periodo per la preparazione del piano generale nazionale non deve superare i 24 mesi e deve garantire che il piano venga presentato all'Assemblea nazionale per l'esame e la decisione nella prima sessione del primo anno del periodo di pianificazione.
Il periodo di tempo assegnato per la preparazione della pianificazione spaziale marina nazionale e della pianificazione territoriale nazionale non deve superare i 24 mesi, e i piani devono essere presentati all'Assemblea nazionale per l'esame e la decisione entro il primo anno del periodo di pianificazione.
Il periodo di tempo previsto per la preparazione dei piani settoriali e regionali non dovrà superare i 18 mesi, e i piani dovranno essere presentati per l'approvazione entro e non oltre 3 mesi dalla data di adozione del piano regolatore nazionale.
Il periodo di tempo assegnato per la pianificazione provinciale non deve superare i 18 mesi e il piano deve essere presentato per l'approvazione entro e non oltre 3 mesi dalla data di approvazione del piano regionale.

Fonte: https://daibieunhandan.vn/cat-giam-toi-da-thu-tuc-trong-quy-hoach-10409818.html


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