
Alla chiusura dell'ultima seduta di borsa del 2025 a New York, tutti e tre i principali indici hanno registrato un calo. Nello specifico, il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,6% a 48.063,29 punti. L'indice S&P 500 Composite ha perso lo 0,7%, attestandosi a 6.845,50 punti, mentre l'indice tecnologico Nasdaq Composite ha ceduto lo 0,8%, chiudendo a 23.241,99 punti.
In Europa, l'indice FTSE 100 di Londra (Regno Unito) è sceso dello 0,1% a 9.931,38 punti, mentre l'indice CAC 40 di Parigi (Francia) ha perso lo 0,2%, attestandosi a 8.149,50 punti. La borsa di Francoforte (Germania) è rimasta chiusa per festività.
Nonostante una sessione di trading di fine anno poco brillante, Wall Street ha registrato una crescita complessiva impressionante nel 2025. L'indice Dow Jones è salito del 13%, l'S&P 500 del 16,4% e il Nasdaq Composite ha registrato un'impennata del 20,4%.
La crescita a doppia cifra si è diffusa anche a livello globale. In Europa, l'indice FTSE 100 è salito di oltre il 21%, il suo maggiore incremento in 16 anni. La Borsa di Francoforte ha registrato un'impennata del 23%, mentre quella di Parigi è cresciuta di oltre il 10%. In Asia, la Borsa di Seul (Corea del Sud) ha fatto un balzo del 75%, quella di Hong Kong (Cina) del 28% e quella di Tokyo (Giappone) di oltre il 26%.
I principali fattori che hanno determinato questa impennata sono stati i tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve statunitense, a seguito del rallentamento dell'inflazione, e un massiccio afflusso di capitali nel settore dell'intelligenza artificiale. Un esempio lampante è il colosso dei chip Nvidia, che è diventata la prima azienda a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 5 trilioni di dollari entro la fine di ottobre 2025, per poi stabilizzarsi al livello attuale di 4,5 trilioni di dollari.
Tuttavia, Stephen Innes, esperto di SPI Asset Management, osserva che affinché il mercato continui il suo trend rialzista nel 2026, gli investitori necessitano della conferma che la Fed possa attuare almeno altri due tagli dei tassi di interesse, come previsto.
Anche il mercato azionario vietnamita ha chiuso il 2025 con molte fluttuazioni ma risultati impressionanti, con l'indice e la liquidità che hanno raggiunto traguardi storici, a dimostrazione del ritorno dei capitali e della fiducia degli investitori.
Alla chiusura dell'ultima seduta di contrattazioni del 2025, l'indice VN-Index è salito di 17,59 punti, raggiungendo quota 1.784,49 punti, con un incremento di quasi 518 punti rispetto all'inizio dell'anno, pari a circa il 41%.
Fonte: https://baotintuc.vn/thi-truong-tien-te/chung-khoan-the-gioi-khep-lai-nam-2025-bung-no-20260101111028459.htm










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