
Il terzo supercomputer spagnolo.
Secondo Euronews, il BSC ha ufficialmente aggiunto e messo in funzione il suo terzo supercomputer quantistico, denominato EuroQCS-Spain. Verrà integrato nel sistema di supercalcolo MareNostrum 5 già presente nel centro.
Pertanto, il BSC diventa uno dei pochi luoghi al mondo in cui il calcolo quantistico analogico, il calcolo quantistico digitale e i supercomputer classici operano insieme come un'unica risorsa.
Mentre i computer classici operano con i bit, che hanno solo due stati, 0 o 1, i supercomputer quantistici utilizzano i qubit, che possono rappresentare entrambi gli stati simultaneamente e consentono di risolvere algoritmi complessi milioni di volte più velocemente rispetto ai supercomputer tradizionali.
Inoltre, a differenza dei due sistemi precedenti che utilizzavano la tecnologia quantistica digitale, la nuova macchina funziona utilizzando il calcolo quantistico analogico.
I supercomputer sono macchine potenti in grado di eseguire i compiti di calcolo più complessi, dalle previsioni meteorologiche alle simulazioni scientifiche e alla ricerca sull'intelligenza artificiale.
Ogni secondo, i supercomputer possono eseguire miliardi o trilioni di calcoli simultaneamente. Dispongono inoltre di architetture specializzate e tecnologie di interconnessione che consentono uno scambio di dati efficiente, garantendo una collaborazione fluida in attività come quelle svolte in uffici e aziende.
Tecnologia 100% europea
Dalla progettazione del chip alla programmazione del software necessario per il suo utilizzo, l'intero processo di sviluppo di EuroQCS-Spagna è stato ideato e realizzato da Qilimanjaro Quantum Tech, con sede a Barcellona, con il finanziamento della Commissione europea (CE) e della Segreteria di Stato spagnola per la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale.

EuroQCS-Spain sarà integrato nella rete europea di calcolo quantistico promossa dalla European High-Performance Computing Joint Venture (EuroHPC JU). Si tratta di un programma dell'Unione Europea (UE) volto a potenziare le capacità di supercalcolo e a sviluppare un'infrastruttura tecnologica propria del continente.
Ad oggi, EuroHPC JU dispone di sei computer quantistici distribuiti in diversi paesi europei. Tre di essi, installati in Polonia, Repubblica Ceca e Germania, sono già stati inaugurati e fanno parte di una futura rete di sistemi interconnessi al servizio della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico.
Secondo gli esperti europei, lo sviluppo di sistemi progettati e gestiti in Europa contribuisce a rafforzare la " sovranità tecnologica" della regione, riducendo la dipendenza da grandi aziende tecnologiche extraeuropee e incrementando la competitività dell'Europa nel campo dell'informatica avanzata e dell'intelligenza artificiale.
Fonte: https://baodanang.vn/tay-ban-nha-va-eu-ra-mat-sieu-may-tinh-luong-tu-3338659.html







Commento (0)