Questo posto ricorderà sempre te e me.
(Dedicato agli ex dipendenti del quotidiano Hai Duong )
Arrivederci, domani ci separeremo.
Le orme che hanno percorso questa strada non fanno più ritorno.
I fiori sbocciano ancora ai lati della strada, evocando tanti ricordi.
La brezza serale soffiava incessantemente.
Arrivederci, domani ci separeremo.
Le file di alberi di Lagerstroemia colorano ancora il cielo di viola.
Il vecchio albero di banyan, con le radici che pendono in attesa.
I petali del fiore della fenice cadono dolcemente nel vento.
Arrivederci, domani ci separeremo.
La bella stanza non emanava più quel calore dovuto alla presenza umana.
Le risate e le chiacchiere chiassose sono ormai un ricordo del passato.
La scala è triste, vuota senza i tuoi passi e i miei.
Arrivederci, domani ci separeremo.
Oh, tutta la mia giovinezza!
Per favore, impacchettatelo come una "dote" del passato.
Un saluto al domani, che si profila all'orizzonte.
Diciamo addio, ma questo non significa necessariamente che prenderemo strade diverse.
Perché ci sono così tante onde infinite nel mio cuore?
Ogni fronda chioma e ogni ramo emettono un richiamo nostalgico.
Questo posto è significativo
Mi manchi…
Ciao amici!
HA CU
Città di Hai Duong, maggio 2025
La poesia "Questo luogo, ricorderò sempre te e me", del giornalista e poeta Ha Cu, membro dell'Associazione dei giornalisti vietnamiti , membro dell'Associazione degli scrittori vietnamiti ed ex caporedattore del quotidiano Hai Duong, è nata in un contesto particolare. Dall'inizio di maggio 2025, il quotidiano Hai Duong e la stazione radiofonica e televisiva Hai Duong si sono fusi per formare il quotidiano Hai Duong e la stazione radiofonica e televisiva Hai Duong.
Dopo aver dedicato oltre trent'anni al giornalismo e aver intrapreso diverse carriere, non poté fare a meno di provare un senso di malinconia, rimpianto e nostalgia, che espresse in poesia come sentito addio.
La poesia è composta da 5 strofe, ciascuna di 4 versi, ognuno dei quali contiene 8 parole, con ritmi variabili. Nel corso della poesia, un verso viene ripetuto più volte : "Addio, domani saremo lontani", commuovendo il lettore con il suo stile retorico distintivo, arricchendo la melodia della poesia e creando un effetto particolarmente vivace e coinvolgente nel testo.
A una lettura più attenta, la poesia è carica di emozioni. Il tono dominante è come onde che agitano il cuore. Inizia con un messaggio malinconico, ansioso e toccante:
Arrivederci, domani ci separeremo.
Le orme che hanno percorso questa strada non fanno più ritorno.
I fiori sbocciano ancora ai lati della strada, evocando tanti ricordi.
La brezza serale soffiava incessantemente.
Il verso viene ripetuto quattro volte all'inizio di ogni strofa. Questa ripetizione ciclica, quasi ondulatoria, crea un ritmo armonioso per la poesia e ne accresce il valore estetico. Ogni ripetizione apre nuovi spazi, nuove immagini e nuovi pensieri, ma tutti sono pervasi da nostalgia e rimpianto per i bei ricordi che sono passati e non torneranno mai più.
La qualità lirica della poesia è creata principalmente da un sistema di parole che include esclamazioni e termini che esprimono emozioni con diverse sfumature e intensità: "Addio, mi mancate tanto, amici miei..." Poi, parole come "Nostalgia, desiderio, tristezza, nostalgia..." esprimono i sentimenti di nostalgia e desiderio dell'autore. Ma l'aspetto più impressionante è lo spazio artistico della poesia: uno spazio pervaso dalla nostalgia, con una natura rigogliosa e fresca, con fiori e piante, con la brezza serale e con i colori vivaci delle strade d'estate.
Arrivederci, domani ci separeremo.
Le file di alberi di Lagerstroemia colorano ancora il cielo di viola.
Il vecchio albero di banyan, con le radici che pendono in attesa.
I petali del fiore della fenice cadono dolcemente nel vento.
Era un luogo accogliente con uffici affascinanti, il suono di risate allegre e scale che portavano ancora l'impronta dei passi... Ma quello spazio era anche pervaso da un senso di nostalgia. Il paesaggio era malinconico come il cuore umano, così i fiori che sbocciavano ai lati della strada erano pieni di "nostalgia", la brezza serale "sussurrava senza sosta", le file di lagerstroemie ancora in fiore ma "tingevano di viola l'intero cielo" come un cuore fedele e struggente, e "i petali del fiore di fenice che cadevano nel vento" come lacrime di addio. La cosa più toccante era il baniano davanti al cancello, piantato dal poeta stesso anni prima, con le sue "radici che si piegavano in attesa". Sono passati tanti anni, eppure l'albero è ancora lì a testimoniare, resistendo alla pioggia e al sole, resistendo al mutare dei tempi e alle vicissitudini della storia. Questo spazio è così puro, caldo e pieno d'amore, da suscitare innumerevoli emozioni nel cuore del lettore.
Tutto ciò è diventato un ricordo.
Ma la poesia non parla solo di nostalgia e rimpianto. Nella quarta strofa, dopo i momenti iniziali di intensa passione, le emozioni del poeta sembrano placarsi, approdando a significati più profondi.
Arrivederci, domani ci separeremo.
Oh, tutta la mia giovinezza!
Per favore, impacchettatelo come una "dote" del passato.
Un saluto al domani, che si profila all'orizzonte.
La poesia è ricca di sentimento, e gradualmente si fa più luminosa e calorosa. Per coloro che rievocano il passato, il poeta ha vissuto "un periodo di esuberanza giovanile" con nobili ideali e un desiderio di dedizione e devozione. Quegli anni della giovinezza sono diventati la "dote" del passato, inviata al "domani".
Nell'ultima strofa, la poesia subisce un altro "cambiamento".
Diciamo addio, ma questo non significa necessariamente che prenderemo strade diverse.
Perché ci sono così tante onde infinite nel mio cuore?
Ogni fronda chioma e ogni ramo emettono un richiamo nostalgico.
Questo posto è significativo
Mi manchi…
Ciao amici!
Sebbene il cuore conservi ancora i ricordi persistenti delle "onde infinite" e i richiami struggenti della "volta di foglie e rami" di questo luogo, e il desiderio sincero: "Amici!", se prima era: "Addio, domani saremo lontani", ora è "Addio, non necessariamente una separazione lontana". La poesia è piena di speranza. La poesia ha "tragedia" ma non "tristezza".
Una poesia davvero commovente, intrisa di una bellissima malinconia. La "rivoluzione" volta a snellire il sistema politico è una tendenza inevitabile per adattarsi alla nuova situazione. La poesia non solo racchiude l'amore per un luogo e per una vita di lavoro dell'autore, ma anche i sentimenti condivisi da molti altri coinvolti. Il poeta si fa portavoce di intere generazioni che affrontano vicissitudini e cambiamenti.
NGUYEN THI LANFonte: https://baohaiduong.vn/co-nhung-dot-song-long-gia-biet-414413.html







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