
La Risoluzione n. 80-NQ/TW sullo sviluppo della cultura vietnamita nella nuova era, emanata dal Politburo, è di fondamentale importanza, in quanto apre una nuova fase di sviluppo per la cultura nazionale. È considerata un "piano generale" per trasformare le vaste risorse culturali in forza nazionale, permeando ogni aspetto della vita e diventando una solida base spirituale per l'aspirazione a uno sviluppo prospero. Questo segna anche la prima volta che l'industria culturale viene considerata una punta di diamante strategica per la profonda integrazione del Vietnam nel mondo.
Promuovere lo sviluppo dell'industria culturale.
Uno dei risultati più significativi della Risoluzione 80 è il riconoscimento della cultura come importante risorsa endogena, capace di generare direttamente ricchezza materiale, valore aggiunto e competitività nazionale. In quest'ottica, l'industria culturale viene identificata come la via imprescindibile per trasformare i valori culturali, le risorse e la creatività del popolo vietnamita in prodotti e servizi ad alto valore economico , diffondendo al contempo l'identità nazionale.
La risoluzione sottolinea che, nel contesto della globalizzazione, l'industria culturale rappresenta un "soft power" che permette alle nazioni di affermare la propria posizione. L'esplosione delle piattaforme digitali transfrontaliere e l'afflusso di prodotti stranieri creano l'urgente necessità di sviluppare una solida industria culturale nazionale per proteggere la sovranità culturale nello spazio digitale.
Il Vietnam non sta sviluppando la sua industria culturale solo per soddisfare le esigenze interne, ma punta anche a costruire un marchio nazionale attraverso il cinema, le arti performative, il turismo culturale, il design, la moda, la musica e altro ancora. Si tratta di settori ricchi di identità e con un elevato potenziale di integrazione, a patto di investire in modo professionale.
Per la prima volta, una risoluzione tematica definisce obiettivi quantitativi specifici. Entro il 2030, le industrie culturali mirano a contribuire per circa il 7% al PIL, a creare da 5 a 10 marchi nazionali; a realizzare con successo 5 festival artistici ed eventi culturali internazionali. Contemporaneamente, si prevede di istituire da 1 a 3 ulteriori centri culturali vietnamiti all'estero, dando priorità alle aree con partner strategici di ampio respiro; e di impegnarsi per ottenere altri 5 siti riconosciuti patrimonio dell'UNESCO.
Entro il 2045, si prevede che l'industria culturale e l'economia creativa diventino pilastri dello sviluppo sostenibile, contribuendo per il 9% al PIL. Il Vietnam punta ad avere 10 festival artistici di fama internazionale; 8-10 siti patrimonio dell'UNESCO in più; e a posizionarsi tra i primi 3 paesi dell'ASEAN e tra i primi 30 a livello globale nell'indice di soft power e nel valore delle esportazioni di prodotti culturali. Questi obiettivi dimostrano che l'industria culturale è stata inserita in una strategia a lungo termine, strettamente legata all'obiettivo di costruire una nazione ad alto reddito.

Un impatto storico
Secondo Tran Thi Thu Dong, presidente dell'Associazione vietnamita degli artisti fotografi, la Risoluzione 80 rappresenta una svolta che contribuisce al "risveglio" del soft power nazionale. Essa afferma che la cultura non è solo fonte di puro "svago", ma diventa un settore economico verde, contribuendo alla promozione del marchio e alla tutela della sovranità nel cyberspazio. Molti ricercatori sostengono che si tratti di un approccio realistico: la cultura arricchisce l'anima e al contempo arricchisce la nazione.
Il punto decisivo e innovativo è l'attribuzione alla cultura di uno status "paritario" rispetto all'economia, alla politica e alla società. La signora Tran Thi Thu Dong ritiene che la Risoluzione rappresenti una svolta storica. La cultura non è più un elemento "secondario" o di supporto, ma una forza trainante diretta per la crescita, posta sullo stesso piano in tutti i piani di sviluppo.
La Risoluzione 80 rappresenta anche un cambiamento fondamentale, passando da una mentalità "gestionale" a una "creativa". Invece di affidarsi esclusivamente al bilancio, la Risoluzione apre meccanismi per liberare la creatività dell'intera società, creando un quadro giuridico per attrarre risorse pubbliche e incoraggiare le partnership pubblico-private. Questa è la chiave per trasformare i valori spirituali in risorse tangibili.
Il fulcro della Risoluzione è la persona: i creatori e i beneficiari. La Risoluzione mira a formare un sistema di valori condivisi per il popolo vietnamita nella nuova era, coniugando tradizione e il meglio dell'umanità. Ciò crea una "resistenza" culturale contro le tendenze dannose.
La signora Tran Thi Thu Dong ha affermato che la Risoluzione 80 rappresenta il piano generale per trasformare le risorse culturali in una forza tangibile. La risoluzione non solo stabilisce obiettivi specifici, ma delinea anche compiti chiave, soluzioni e politiche innovative, dimostrando la determinazione a fare della cultura una forza trainante nell'era del progresso nazionale.
NGUYEN MANH (raccolta)Fonte: https://baohaiphong.vn/cong-nghiep-van-hoa-tro-thanh-mui-nhon-chien-luoc-534230.html








Commento (0)