Secondo il professore associato Tran Thanh Nam (vicerettore dell'Università di Scienze dell'Educazione - Università Nazionale del Vietnam, Hanoi, ed esperto di psicologia) intervenuto al seminario "Celebrazione sicura del Tet - Nessuna preoccupazione per i deepfake", mentre siamo impegnati a correggere le vulnerabilità tecniche, i criminali informatici hanno trovato il modo di attaccare la psicologia delle persone.
I social media stanno erodendo la resilienza mentale.
Citando un rapporto di Digital Vietnam aggiornato a ottobre 2025, il professore associato Tran Thanh Nam ha affermato: "Il Vietnam conta attualmente circa 102 milioni di abitanti, ma vanta 137 milioni di abbonati alla telefonia mobile. A questi si aggiungono 79 milioni di account attivi sui social media".

Il professor associato Tran Thanh Nam è il vicerettore dell'Università di Scienze dell'Educazione dell'Università Nazionale del Vietnam di Hanoi .
Questi dati non solo riflettono la velocità della digitalizzazione, ma indicano anche una realtà allarmante per quanto riguarda i comportamenti: in media, ogni vietnamita trascorre 6 ore e 15 minuti al giorno interagendo online (pari a un terzo del proprio tempo di veglia).
Le statistiche dimostrano che trascorriamo circa 20 ore e 3 minuti a settimana esclusivamente sulle piattaforme dei social media.
Il professore associato Tran Thanh Nam ha osservato che trascorrere così tanto tempo negli spazi virtuali ha spinto le persone in un mondo chiamato PACE, un concetto che riflette appieno le pressioni della nuova era.
Nello specifico: P (Pressione) - aumento della pressione lavorativa; A (Sempre attivo) - connettività 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza tempi di inattività; I (Sovraccarico di informazioni) - sovraccarico di informazioni; e E (Facilmente distraibile) - facile distraibilità.
La conseguenza del mondo PACE è l'emergere di un "deterioramento cerebrale digitale". Il professore associato Tran Thanh Nam cita una ricerca del Massachusetts Institute of Technology (USA): "L'eccessivo consumo di informazioni in formato breve e l'abuso dell'intelligenza artificiale stanno compromettendo la funzione della corteccia prefrontale".
Lo studio ha dimostrato che l'83% dei professionisti in attività non riesce a ricordare cosa avesse scritto o detto pochi minuti prima (a testimonianza di un declino della memoria a breve termine e della capacità di concentrazione profonda).
Man mano che le capacità di elaborazione delle informazioni vengono "appiattite" dagli algoritmi di intelligenza artificiale, gli esseri umani perdono gradualmente la capacità di pensare in modo approfondito, diventando esperti mediocri e facili bersagli di truffe preprogrammate.
Perché anche le persone con un alto livello di istruzione cadono in queste trappole?
Uno dei punti salienti condivisi dal professore associato Dr. Tran Thanh Nam è stato il meccanismo di reazione del cervello. Ha analizzato come il cervello umano funzioni secondo due sistemi: la reazione rapida (basata su emozioni e istinti) e il pensiero lento (basato sulla ragione e sulla logica).
I moderni criminali informatici sono essenzialmente dei maestri dell'ingegneria psicologica; non attaccano le password, bensì il meccanismo di "reazione rapida" della vittima.
"I criminali creano sempre situazioni che fanno leva su emozioni intense come la compassione, l'ansia, la paura o la paura di perdere un'occasione. Quando le persone cadono in stati emotivi estremi, i livelli di adrenalina aumentano, la frequenza cardiaca accelera, le pupille si dilatano, ma la corteccia prefrontale (che controlla la ragione e inibisce il comportamento) si paralizza", ha spiegato il professore associato Dr. Tran Thanh Nam.
In particolare, i criminali scelgono spesso di colpire tra le 16:30 e le 17:00, un orario in cui le persone sono più stanche e desiderose di finire velocemente il lavoro e tornare a casa.
In uno stato di "esaurimento cerebrale", persino esperti di sicurezza informatica o persone con posizioni sociali elevate possono facilmente effettuare trasferimenti di denaro secondo le istruzioni dei truffatori, senza il minimo sospetto.
"Con l'arrivo del 2026, queste tattiche si sono evolute grazie al supporto dell'intelligenza artificiale. Non si tratta più solo di messaggi con errori di ortografia: i truffatori utilizzano filtri per impersonare persone con disabilità che chiedono beneficenza o ricorrono ai deepfake per creare scenari che sembrano 'più reali della realtà'."
"Studiano la psicologia delle loro vittime così a fondo da riuscire a creare contenuti che suscitano immediatamente risposte perfette, ingannando persino la memoria a breve termine delle persone", ha avvertito il professore associato Tran Thanh Nam.

Gli utenti dovrebbero controllare proattivamente i numeri di telefono sconosciuti per evitare truffe (Foto: NCA).
Per contrastare quest'ondata di truffe sofisticate, il professore associato Tran Thanh Nam sostiene che la sola sensibilizzazione non sia sufficiente. La soluzione principale risiede nello sviluppo di un'immunità psicologica e nel potenziamento delle capacità di intelligenza artificiale di ogni individuo.
"Dobbiamo trasformare le capacità di autodifesa online in un 'riflesso automatico', come frenare in moto quando si incontra un ostacolo senza pensarci. Dal punto di vista tecnico, le persone devono utilizzare in modo proattivo strumenti di supporto come app che identificano le chiamate fraudolente o monitorano gli avvisi delle agenzie di sicurezza", ha affermato il professore associato Tran Thanh Nam.
Tuttavia, a livello psicologico, ogni individuo ha bisogno di affermare il diritto all'oblio e il diritto alla disconnessione. La trasformazione digitale non significa usare più schermi, ma piuttosto come la tecnologia può aiutare le persone a essere più felici.
Trascorrere del tempo "offline", dedicandosi al dialogo interiore e rigenerando le sinapsi attraverso l'attività fisica è l'unico modo per ristabilire e ripristinare la funzione cognitiva del cervello, aiutando la corteccia prefrontale a mantenere la sua capacità di inibire gli stimoli emotivi provenienti dal truffatore.
In definitiva, la sicurezza nell'era dell'intelligenza artificiale non deriva dal software più costoso, ma da un pensiero critico acuto e da un atteggiamento calmo di fronte alla pressione temporale che i truffatori creano intenzionalmente.
Fonte: https://dantri.com.vn/cong-nghe/danh-6-tieng-moi-ngay-luot-mang-nguoi-dung-de-bi-tra-gia-20260204141029803.htm










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