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Valorizzare il patrimonio storico per lo sviluppo della capitale.

Nel corso degli anni, Hanoi si è costantemente impegnata a gestire, preservare e promuovere il valore del proprio patrimonio culturale. Dal restauro e dalla ristrutturazione dei siti storici alla conservazione degli spazi culturali tradizionali, fino alla promozione di attività creative basate sul patrimonio, la capitale ha gradualmente affermato il suo ruolo di importante centro culturale del paese.

Hà Nội MớiHà Nội Mới28/03/2026

I prestigiosi riconoscimenti conferiti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) non sono solo motivo di orgoglio, ma anche testimonianza della duratura vitalità di una città con un patrimonio culturale millenario. Ancor più importante, questo patrimonio si sta gradualmente trasformando in una risorsa endogena, contribuendo a dare impulso allo sviluppo socio -economico, soprattutto nel contesto di una profonda integrazione internazionale.

Tuttavia, accanto ai successi, la realtà presenta anche numerose sfide. Nel contesto di una rapida urbanizzazione e di una crescente pressione demografica, molti spazi culturali tradizionali si stanno riducendo o addirittura deformando. Alcuni siti storici sono in stato di degrado, ma il restauro è lento e privo di coordinamento; molti valori culturali immateriali rischiano di scomparire per la mancanza di un ambiente adeguato alla loro fruizione. In particolare, in alcuni luoghi l'approccio al patrimonio culturale è ancora fortemente orientato alla "conservazione" piuttosto che alla "valorizzazione" e alla "promozione". Di conseguenza, il patrimonio non è diventato realmente una risorsa per lo sviluppo e non è stato strettamente collegato a settori economici come il turismo , le industrie culturali o l'economia creativa.

La questione non è solo come preservare il patrimonio, ma soprattutto come trasformare questi valori in vere e proprie "risorse", capaci di generare profitto, creare posti di lavoro, migliorare la qualità della vita e contribuire al posizionamento del marchio della capitale. Senza un nuovo approccio, il patrimonio rischia facilmente di cadere in uno stato di "conservazione statica", esistendo come ricordo anziché come risorsa viva. L'esperienza di molte città in tutto il mondo dimostra invece che, se opportunamente valorizzato, il patrimonio può diventare una risorsa, una potente forza trainante per lo sviluppo sostenibile, preservando l'identità e promuovendo al contempo l'innovazione.

Pertanto, l'esigenza attuale è quella di passare con decisione da una mentalità di "conservazione" a una di "conservazione legata allo sviluppo", considerando il patrimonio come una forma di "bene speciale" che necessita di essere gestito, valorizzato e sfruttato efficacemente. In primo luogo, è necessario migliorare i meccanismi e le politiche per creare le condizioni che consentano la mobilitazione delle risorse sociali a partecipare alla preservazione e alla promozione dei valori del patrimonio. Lo Stato svolge un ruolo di facilitatore e guida, mentre le imprese e la comunità sono i partecipanti diretti nello sfruttamento e nella gestione dei prodotti culturali basati sul patrimonio.

Inoltre, è necessario promuovere l'applicazione della scienza e della tecnologia nella conservazione e valorizzazione del patrimonio, dalla digitalizzazione dei dati e lo sviluppo di musei digitali alla creazione di prodotti turistici intelligenti. Collegare il patrimonio alle industrie culturali, in particolare al turismo, al design creativo e alle arti performative, aprirà nuove opportunità di sviluppo, contribuendo ad accrescere il valore economico del patrimonio e al contempo a garantirne l'autenticità.

Un'altra soluzione cruciale è quella di responsabilizzare la comunità, coloro che vivono a contatto con il patrimonio. Quando le persone comprendono i benefici concreti del patrimonio, diventano una forza attiva nella conservazione e nella diffusione dei valori culturali. Allo stesso tempo, è essenziale concentrarsi sulla formazione di risorse umane altamente qualificate nei settori della conservazione e delle industrie culturali per soddisfare le esigenze di sviluppo nel nuovo contesto.

Questo orientamento è stato incluso anche nel Documento del XVIII Congresso del Comitato del Partito Comunista di Hanoi, mandato 2025-2030. Di conseguenza, la città mira a sviluppare la cultura e garantire il benessere sociale simultaneamente alla crescita economica, per la felicità dei suoi cittadini. Sarà data priorità allo sviluppo delle industrie culturali e del turismo come settori economici chiave; promuovere la digitalizzazione dei siti del patrimonio culturale... Questo non è solo un obiettivo di sviluppo economico, ma anche una strategia per rafforzare il "soft power", affermando la posizione della Capitale nella regione e nel mondo.

Il patrimonio non è solo un ricordo del passato, ma anche una risorsa preziosa per il presente e il futuro. Se adeguatamente conservato e utilizzato in modo efficace, il patrimonio diventa un "bene vivente", contribuendo a plasmare l'identità, a nutrire la creatività e ad elevare il prestigio di Hanoi. Risvegliare questo potenziale non è solo un'esigenza urgente, ma anche un percorso essenziale per lo sviluppo sostenibile della capitale, degna della sua millenaria tradizione culturale e delle sue aspirazioni di progresso nella nuova era.

Fonte: https://hanoimoi.vn/danh-thuc-tai-san-di-san-de-phat-trien-thu-do-741863.html


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