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I primi segnali di allarme di morte improvvisa non devono essere ignorati.

La morte improvvisa rappresenta ancora un rischio per i giovani, sebbene tale rischio aumenti con l'età, soprattutto dopo i 50 anni e nelle persone affette da malattie cardiovascolari. Circa il 60% dei giovani che muoiono improvvisamente non ha il tempo di raggiungere un ospedale.

Báo Thanh niênBáo Thanh niên10/03/2026



MOLTI CASI SENZA PATOLOGIE SOTTOSTANTI

L'arresto cardiaco improvviso è una condizione caratterizzata dalla cessazione brusca del battito cardiaco e della circolazione, che provoca la perdita immediata di coscienza del paziente e può portare alla morte se non riceve tempestivamente assistenza medica.

I primi segnali di allarme di morte improvvisa non vanno ignorati - Immagine 1.

Un defibrillatore automatico esterno (DAE) è installato all'aeroporto di Changi (Singapore), foto scattata nel febbraio 2026.

Foto: PHUONG AN

La morte improvvisa non colpisce solo le persone anziane. Infatti, molti casi di morte improvvisa nei giovani non presentano evidenti patologie pregresse, il che porta le persone coinvolte ad assumere un atteggiamento di relativa indifferenza.

Secondo gli esperti di medicina d'urgenza dell'ospedale Bach Mai ( Hanoi ), molte persone avvertono sintomi prima della morte improvvisa, ma li attribuiscono erroneamente a stanchezza, stress o mancanza di sonno. Circa il 60% dei giovani che muoiono improvvisamente non arriva in ospedale in tempo. Pertanto, i segnali precoci di ictus non devono essere ignorati.

SINTOMI COMUNI

Sulla base dei casi clinici registrati presso l'ospedale Bach Mai, i medici del Pronto Soccorso A9 hanno affermato che la morte improvvisa nei giovani non è dovuta principalmente all'aterosclerosi coronarica come negli adulti più anziani, ma è spesso correlata a: cardiomiopatia e cardiopatie strutturali congenite; miocardite (spesso conseguente a infezione virale); anomalie delle arterie coronarie; sindromi aritmiche cardiache ereditarie…

I segnali d'allarme più comuni includono: palpitazioni, battito cardiaco anormalmente accelerato; dolore al petto, senso di oppressione al petto; svenimento, vertigini o collasso; convulsioni (facilmente confondibili con epilessia o ictus). I giovani uomini che presentano questi sintomi dovrebbero sottoporsi tempestivamente a un esame cardiovascolare, soprattutto se i sintomi compaiono a riposo o durante il sonno, momento in cui l'arresto cardiaco si verifica in un'alta percentuale di casi.

PREVENZIONE PROATTIVA

Prevenire la morte improvvisa richiede un impegno proattivo da parte dei singoli e della comunità. I ​​giovani non dovrebbero ignorare i sintomi cardiovascolari anomali; dovrebbero sottoporsi a un esame cardiovascolare in caso di svenimenti, dolore toracico o palpitazioni inspiegabili; dovrebbero valutare la possibilità di sottoporsi a screening cardiovascolari e genetici in presenza di una storia familiare di morte prematura; e dovrebbero evitare l'abuso di stimolanti e farmaci di origine sconosciuta.

Per la comunità, è necessario diffondere le competenze di rianimazione cardiopolmonare (RCP); aumentare la diffusione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) nei luoghi pubblici, nelle scuole e nelle palestre; e sensibilizzare la comunità affinché sappia che svenimenti e convulsioni nei giovani non sono sempre "benigni". Un defibrillatore automatico esterno (DAE), se utilizzato tempestivamente, può fare la differenza tra la vita del paziente e la morte.

COSA FARE QUANDO SI VEDE QUALCUNO AVERE UN ARRESTO CARDIACO

Circa il 60% delle morti improvvise infantili si verifica prima dell'arrivo in ospedale. Le cause principali sono dovute principalmente all'assenza di testimoni o a un intervento tempestivo di rianimazione cardiopolmonare (RCP); alla scarsità di defibrillatori automatici esterni (DAE) nei luoghi pubblici; o alla confusione tra svenimento e convulsioni, comuni patologie neurologiche.

Nel frattempo, se le compressioni toraciche e la defibrillazione vengono praticate precocemente, il tasso di sopravvivenza aumenta significativamente e oltre il 90% dei sopravvissuti può recuperare una buona funzione neurologica.

Compressioni toraciche precoci + defibrillazione precoce = probabilità di sopravvivenza significativamente maggiori.



Fonte: https://thanhnien.vn/dau-hieu-som-canh-bao-nguy-co-dot-tu-khong-nen-bo-qua-185260310190952447.htm


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