
Il delegato Tran Van Khai (delegazione di Ninh Binh ) ha presentato la sua opinione per la discussione.
Nel pomeriggio del 20 aprile, l'Assemblea nazionale ha tenuto una sessione plenaria per discutere la valutazione supplementare dei risultati dell'attuazione del piano di sviluppo socio- economico e del bilancio statale per il 2025; la situazione nei primi mesi del 2026; e per esaminare il piano quinquennale di sviluppo socio-economico per il periodo 2026-2030.
Nel corso della discussione, il delegato Tran Van Khai (Ninh Binh) ha sostenuto che, nel contesto di rischi commerciali e geopolitici imprevedibili, la nostra sfida principale è: gli investimenti pubblici devono essere più rapidi, ma soprattutto "più intelligenti", dando priorità alle infrastrutture digitali, energetiche e dell'innovazione per creare le basi per una crescita sostenibile e migliorare la vita delle persone.
Oltre ai tradizionali ostacoli come le procedure di investimento e l'autorizzazione all'utilizzo dei terreni, il delegato Tran Van Khai ha individuato cinque sfide nella pianificazione degli investimenti pubblici nell'ambito della Risoluzione 57-NQ/TW su scoperte scientifiche e tecnologiche, innovazione e trasformazione digitale.
Innanzitutto, vi sono i rischi di obsolescenza tecnologica e di progetti digitali inefficienti: i cicli di vita delle tecnologie sono brevi, ma i processi di investimento sono lunghi; un singolo passo falso può portare alla perdita del vantaggio competitivo.
In secondo luogo, esiste una lacuna istituzionale per gli investimenti in beni immateriali (dati, software di base, algoritmi, proprietà intellettuale): la mancanza di meccanismi per ordinare, stipulare contratti e acquistare in base ai risultati ostacolerà la trasformazione digitale e renderà difficile creare produttività.
In terzo luogo, vi sono i rischi legati alla sicurezza informatica e alla sovranità dei dati: più profonda è la digitalizzazione, maggiore è la superficie di attacco; gli incidenti di rete possono interrompere i servizi pubblici, la produzione e le attività aziendali.
In quarto luogo, si registra una carenza di risorse umane qualificate e di competenze di gestione dei progetti nel settore digitale/scientifico e tecnologico sia a livello centrale che locale, soprattutto a livello provinciale; investire denaro senza personale sufficiente porterà a interruzioni operative.
Infine, c'è il "collo di bottiglia" energetico: l'ambiente della trasformazione digitale (centri dati, intelligenza artificiale - IA, elevato consumo di elettricità). Senza uno stretto collegamento con la sicurezza energetica e gli standard ecologici, la crescita digitale potrebbe essere ostacolata dalle infrastrutture energetiche e dalle pressioni sulle emissioni.

Sessione di discussione nell'aula magna nel pomeriggio del 20 aprile.
Riforma istituzionale, sviluppo delle infrastrutture, risorse umane e monitoraggio basato sui risultati.
A partire da ciò, il delegato Tran Van Khai ha proposto una serie di soluzioni chiave, tra cui: riforma istituzionale, sviluppo delle infrastrutture, sviluppo delle risorse umane e un monitoraggio più efficace basato sui risultati.
Di conseguenza, è necessario innovare le modalità di implementazione dei progetti digitali, stilare un elenco di progetti chiave in base all'architettura nazionale complessiva, implementarli in modo modulare, utilizzare standard aperti ed effettuare test di accettazione basati su indicatori di output quali l'interoperabilità dei dati o il tasso di utilizzo. L'applicazione di appalti basati sui risultati contribuirà ad accorciare i cicli di investimento e a ridurre il rischio di obsolescenza.
Inoltre, è necessario migliorare il quadro istituzionale per i beni immateriali e l'innovazione, consentendo l'applicazione di meccanismi di commissione, appalto e sperimentazione controllata (sandbox) per compiti scientifici e tecnologici, dati e piattaforme digitali. Allo stesso tempo, sono necessari meccanismi chiari di responsabilità e di tutela per i funzionari che osano innovare.
I delegati hanno inoltre sottolineato la necessità di considerare la sicurezza informatica come componente obbligatoria in tutti i progetti digitali che utilizzano fondi pubblici, secondo il principio della "sicurezza fin dalla fase di progettazione", garantendo risorse sufficienti per il monitoraggio, il backup e il ripristino dei dati.
In termini di risorse umane, è necessario incrementare gli investimenti nella formazione STEM, nella gestione digitale dei progetti e nell'attrazione di esperti, mobilitando al contempo il settore privato affinché partecipi attraverso partenariati pubblico-privati (PPP), in modo che l'investimento pubblico funga effettivamente da "capitale iniziale".
In particolare, i progetti digitali su larga scala devono essere sottoposti a valutazioni obbligatorie in merito alla domanda di elettricità, all'efficienza energetica e all'impatto ambientale; i progressi, l'erogazione dei fondi e gli indicatori di performance devono essere resi pubblici e la responsabilità del responsabile del progetto deve essere collegata ai risultati a lungo termine.
Secondo il delegato Tran Van Khai, se tutte le soluzioni verranno implementate in modo sincrono, il piano di investimenti pubblici a medio termine per il periodo 2026-2030 diventerà un'importante leva per aiutare il Vietnam a raggiungere gli obiettivi di crescita a "due cifre", rafforzando l'autosufficienza e la resilienza alle fluttuazioni globali.
Gestione flessibile, con l'innovazione come forza trainante della crescita.
Illustrando le sfide che l'economia si trova ad affrontare, il delegato Nguyen Dai Thang (Hung Yen) ha affermato che la pressione per mantenere la stabilità macroeconomica rimane significativa, influenzata da numerosi fattori esterni sfavorevoli, mentre le attività produttive e commerciali in alcuni settori continuano a incontrare difficoltà. In particolare, la scienza e la tecnologia e la trasformazione digitale non sono ancora diventate i principali motori della crescita.
Alla luce di tale realtà, i delegati hanno suggerito che il governo e i ministeri dovrebbero tenersi costantemente aggiornati sugli sviluppi nazionali e internazionali al fine di elaborare scenari operativi flessibili, rispondere tempestivamente alle situazioni emergenti, pur rimanendo fermi nell'obiettivo di controllare l'inflazione, stabilizzare la macroeconomia e garantire i principali equilibri di bilancio.
I delegati hanno inoltre sottolineato la necessità di un netto cambiamento nel modello di crescita, passando da un modello estensivo a uno intensivo, con la produttività, la scienza, la tecnologia e l'innovazione come forze trainanti centrali.
In particolare, i delegati hanno proposto di aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo ad almeno l'1,5% del PIL; di incoraggiare le imprese a istituire fondi per la scienza e la tecnologia; e di esentare le attività di ricerca applicata dalle imposte. Allo stesso tempo, dovrebbe essere istituito un fondo nazionale di sostegno all'innovazione per supportare le imprese, sviluppare la tecnologia e promuovere la trasformazione digitale.
Per quanto riguarda l'attrazione di investimenti esteri, il delegato Nguyen Dai Thang ha suggerito di passare da un approccio basato sulla quantità a uno basato sulla qualità, dando priorità ai progetti che si impegnano nel trasferimento tecnologico, utilizzano risorse umane nazionali e si collegano con le imprese nazionali.
Le persone sono il fattore determinante nelle innovazioni tecnologiche.
Concordando con la direzione dello sviluppo scientifico e tecnologico e della trasformazione digitale, la delegata Nguyen Thi Lan (Hanoi) ha sottolineato un punto fondamentale: la tecnologia da sola non crea scoperte rivoluzionarie; sono gli esseri umani il fattore determinante.
Citando le esperienze di Corea del Sud, Israele e Singapore, i delegati hanno affermato che questi paesi sono tutti un passo avanti nello sviluppo di risorse umane di alta qualità, non solo professionalmente competenti ma anche capaci di collegare la ricerca al mercato.
Secondo i delegati, il principale "collo di bottiglia" in Vietnam oggi è la mancanza di risorse umane capaci di realizzare vere e proprie scoperte. Nello specifico, si riscontra una carenza di esperti in tecnologie chiave, di scienziati di spicco, di personale per l'analisi dei dati e, soprattutto, di un team in grado di commercializzare i risultati della ricerca.
In realtà, il settore agricolo dimostra che, nonostante i numerosi studi su sementi, biotecnologie e agricoltura digitale, la commercializzazione rimane limitata, con molti modelli ancora in fase pilota. La ragione principale risiede nella mancanza di "risorse umane integrate", ovvero individui che comprendano sia la tecnologia che il mercato e che abbiano la capacità di organizzare e implementare progetti.
Pertanto, la delegata Nguyen Thi Lan ha proposto un cambiamento nell'approccio alla formazione, passando da un approccio frammentario a uno incentrato sulla creazione di una forza lavoro qualificata in grado di padroneggiare le tecnologie strategiche. Allo stesso tempo, ha suggerito di implementare programmi di formazione legati alle esigenze pratiche delle imprese e delle realtà locali, nonché di rivedere e aggiornare l'elenco delle tecnologie strategiche per concentrare le risorse.
Thu Ging
Fonte: https://baochinhphu.vn/dau-tu-cong-phai-thong-minh-hon-de-tranh-tut-hau-cong-nghe-102260420193428335.htm









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