Il Dipartimento per la Sicurezza Informatica (Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni) ha appena emesso un avviso sui rischi per la sicurezza dei dati degli utenti che utilizzano applicazioni di fotoritocco in stile anime.
Pubblicare immagini di anime è diventata una "tendenza di grande successo" sui social media negli ultimi tempi.
Sebbene sia emersa solo di recente, la tendenza a modificare le foto utilizzando l'intelligenza artificiale (IA) in stile anime è diventata una vera e propria "tendenza di successo" sui social media. Molte persone seguono con entusiasmo questa moda, trasformando foto reali in immagini in stile anime.
Nel corso della conferenza stampa periodica del Ministero dell'Informazione e delle Comunicazioni, tenutasi il 6 settembre, il signor Nguyen Duy Khiem, rappresentante del Dipartimento per la Sicurezza Informatica, ha dichiarato che l'utilizzo di applicazioni di fotoritocco in stile anime e la condivisione di immagini e volti personali comportano numerosi rischi per la sicurezza informatica.
Oltre a richiedere immagini agli utenti, l'applicazione richiede anche l'autorizzazione ad accedere alla galleria fotografica, alla fotocamera del telefono e ad altre funzioni. Sulla base di queste informazioni relative a volti, forma del corpo e altri dettagli come indirizzi email e numeri di telefono, il fornitore dell'applicazione può raccogliere, archiviare ed elaborare le informazioni e i dati personali degli utenti per diverse finalità.
Inoltre, con la diffusione del riconoscimento facciale per i pagamenti e la verifica degli account, i malintenzionati possono sfruttare le immagini per rubare gli account personali.
"Una delle forme di frode più comuni al giorno d'oggi sono le videochiamate deepfake. I truffatori utilizzano l'intelligenza artificiale per copiare i volti e creare video falsi di parenti e amici, per poi usarli per effettuare chiamate online fraudolente", ha affermato Khiem.
Per ridurre al minimo il rischio di fughe di informazioni, il Dipartimento di Sicurezza Informatica raccomanda agli utenti di limitare la condivisione di immagini, informazioni personali e dati personali sulle piattaforme dei social media; di selezionare e utilizzare applicazioni affidabili; e di leggere attentamente i termini e le condizioni dei fornitori di servizi prima dell'utilizzo. In particolare, gli utenti non dovrebbero fornire immagini sensibili o private alle applicazioni.
Gli utenti dovrebbero prestare particolare attenzione a esaminare attentamente le autorizzazioni richieste dall'applicazione prima di installarla; dovrebbero inoltre controllare l'accesso dell'app alle informazioni e alle funzioni sui propri dispositivi smart.
Secondo l'esperto di sicurezza Vu Ngoc Son, direttore tecnologico (NSC Cybersecurity Company), le immagini degli anime non sono necessariamente identiche alle immagini originali. In alcuni casi, l'intelligenza artificiale elabora le immagini in modo errato, identificando male gli oggetti. Tuttavia, gli utenti lo accettano comunque e diventa rapidamente una tendenza perché lo considerano semplicemente un passatempo.
Le tecniche di creazione di immagini basate sull'intelligenza artificiale non sono una novità. Invece di indicare all'IA cosa l'immagine dovrebbe raffigurare o come dovrebbe apparire la scena, i creatori consentono agli utenti di caricare un'immagine originale in modo che l'IA possa individuare automaticamente il suggerimento e generare una soluzione.
Questo esperto ha osservato che nel mondo digitale "nulla è gratis". Se gli archivi fotografici finiscono nelle mani sbagliate, è possibile addestrare l'intelligenza artificiale a utilizzare i deepfake per creare immagini e video falsi per vari scopi, persino fraudolenti. Pertanto, gli utenti non dovrebbero compromettere i propri dati personali, soprattutto i dati biometrici del viso, per pochi minuti di divertimento sui social media.
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