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Secondo la Borsa Merci del Vietnam (MXV), il settore energetico ha iniziato la nuova settimana di contrattazioni con un andamento positivo. Alla chiusura delle negoziazioni del 1° dicembre, i prezzi del petrolio WTI sono aumentati di oltre l'1,3%, raggiungendo i 59,3 dollari al barile, mentre il petrolio Brent ha registrato un incremento dello 0,16%, arrivando a 63,3 dollari al barile.
Secondo MXV, la ripresa del mercato del petrolio greggio è derivata da una serie di sviluppi instabili legati all'offerta globale. Gli attacchi di droni ucraini contro le infrastrutture petrolifere e del gas russe, tra cui un attacco a un porto appartenente al Consorzio del gasdotto del Caspio (CPC) – che trasporta oltre l'1% dell'offerta globale di petrolio – hanno danneggiato un ancoraggio a Novorossiysk, costringendo alla sospensione temporanea di alcune operazioni. L'Ucraina ha anche attaccato due petroliere nel Mar Nero, aumentando le preoccupazioni per la sicurezza della navigazione nella regione.
Inoltre, le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela continuano ad acuire i rischi per l'approvvigionamento. Il presidente Donald Trump ha annunciato la chiusura dello spazio aereo venezuelano, una mossa che potrebbe interrompere le esportazioni dal Paese sudamericano, una fonte di approvvigionamento cruciale per il mercato asiatico.
Inoltre, l'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i suoi alleati, tra cui la Russia (OPEC+), hanno confermato la decisione di non aumentare la produzione nel primo trimestre del 2026, mantenendo i tagli a circa 3,24 milioni di barili al giorno, il che ha fornito un sostegno significativo ai prezzi del petrolio. Questa mossa è vista come un segnale di priorità per la stabilità del mercato, dopo che l'alleanza aveva ripreso a pompare quasi 3 milioni di barili al giorno da aprile.
Tuttavia, la pressione al ribasso persiste poiché il Kuwait sta aumentando la sua offerta di petrolio pesante a seguito dell'incidente alla raffineria di Al-Zour, mentre si prevede che l'Arabia Saudita ridurrà i prezzi di vendita ufficiali ai clienti asiatici. Sebbene le prospettive per il consumo di petrolio nel 2026 restino oggetto di dibattito, i dati attuali suggeriscono che la domanda continua a crescere costantemente, supportando le aspettative di ulteriori rialzi dei prezzi nel breve termine.
Fonte: https://vtv.vn/gia-dau-bat-tang-do-lo-ngai-nguon-cung-100251202152900055.htm








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