Questo non è solo un promemoria della responsabilità gestionale, ma dimostra anche la determinazione della provincia a identificare correttamente i colli di bottiglia al fine di eliminarli e creare slancio per la crescita.
A seguito della fusione provinciale, Gia Lai ha ottenuto maggiori spazi per lo sviluppo, risorse più diversificate e una maggiore connettività regionale. Tuttavia, insieme a queste opportunità sono emerse numerose sfide, dovute all'espansione dei confini amministrativi, all'aumento della complessità gestionale e alla necessità di un adattamento più rapido dell'apparato operativo. È stato proprio durante questo periodo di transizione che sono emersi molti punti critici.

Il principale ostacolo è la mancanza di coordinamento efficace tra i diversi livelli, settori e località. Alcuni progetti sono in ritardo non necessariamente per mancanza di fondi, ma piuttosto a causa delle lunghe procedure burocratiche. Alcune procedure amministrative rimangono complesse, costringendo le aziende a perdere molto tempo in spostamenti e nella presentazione di documenti aggiuntivi.
Nel campo degli investimenti pubblici, l'esproprio dei terreni continua a rappresentare un ostacolo ricorrente. Molti progetti infrastrutturali e di sviluppo urbano subiscono ritardi a causa di difficoltà nell'accertamento della proprietà terriera, discrepanze nei prezzi di indennizzo o mancanza di terreni disponibili per il reinsediamento. Se questi ostacoli non verranno risolti in modo definitivo, i capitali pubblici destinati agli investimenti avranno difficoltà a svolgere il loro ruolo di motore di crescita.
Anche in agricoltura – settore in cui Gia Lai eccelle – si riscontrano delle criticità. La produzione rimane frammentata, i collegamenti della catena di approvvigionamento non sono sostenibili e il problema dei raccolti eccezionali che portano al crollo dei prezzi non è stato risolto in modo sostanziale.

L'industria della trasformazione dei prodotti agricoli non si è sviluppata in proporzione al potenziale delle materie prime, con la conseguenza che molti prodotti agricoli vengono ancora esportati principalmente allo stato grezzo, con un basso valore aggiunto.
Un altro ostacolo che va riconosciuto con franchezza è che la qualità del personale e i metodi di gestione in alcuni luoghi non sono al passo con le nuove esigenze di sviluppo.
Dopo la fusione, il carico di lavoro è aumentato, ma in alcune località il lavoro veniva ancora gestito con i vecchi metodi, senza iniziativa e capacità decisionale. Quando il sistema funziona lentamente, si perdono facilmente le opportunità di sviluppo.
L'obiettivo di raggiungere una crescita a doppia cifra nel periodo 2026-2030 non può essere conseguito solo con determinazione o risoluzioni. La chiave è rimuovere i colli di bottiglia che ostacolano il flusso dello sviluppo.
Eliminare i colli di bottiglia non è solo uno slogan, ma una realtà. Oggi, dai grandi progetti come l'autostrada Quy Nhon-Pleiku e l'ampliamento dell'aeroporto di Phu Cat alle problematiche e alle carenze locali, i vari livelli e settori competenti stanno lavorando con urgenza per risolverle.
Al contempo, la provincia continua a innovare con forza la propria gestione e amministrazione, attuando efficacemente 9 risoluzioni del Governo centrale, promuovendo la riforma delle procedure amministrative, riducendo gli intermediari e creando l'ambiente più favorevole per cittadini e imprese.
Si può affermare che Gia Lai si trova di fronte a una grande opportunità di svolta dopo la fusione. E questa grande opportunità diventerà presto realtà, poiché gli ostacoli verranno rimossi attraverso azioni decisive, sincronizzate ed efficaci a partire da oggi.
Fonte: https://baogialai.com.vn/gia-lai-thao-go-diem-nghen-de-tang-toc-phat-trien-post587018.html








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