Questo rende l'HiSilicon Kirin 9006C diverso dai precedenti chip Kirin, e non sorprende che il mondo della tecnologia si stia interrogando su come Huawei sia riuscita a eludere il divieto. Molti credono che l'azienda abbia finalmente trovato un modo per superare le restrizioni imposte dalle sanzioni statunitensi e produrre chip così avanzati.
Il Kirin 9006C è in realtà un chip più vecchio prodotto da TSMC per Huawei prima che il divieto entrasse in vigore.
Tuttavia, una scoperta di TechInsights ha messo fine a tutte le voci. Secondo loro, il Kirin 9006C non è prodotto da SMIC, l'azienda di semiconduttori responsabile del recente successo del chip a 7 nm di Huawei, bensì da TSMC, azienda taiwanese.
Attualmente, a causa delle sanzioni, Huawei non è riuscita a riattivare il suo contratto con TSMC. TSMC ha violato le sanzioni, o come ha fatto Huawei a ottenere chip a 5 nm da TSMC? Secondo le sue indagini, TechInsights riporta che il Kirin 9006C presente nel Qinguyan L450 non è in realtà un prodotto nuovo. Si basa invece su un processo produttivo molto vecchio e di bassa qualità risalente al 2020. Ciò suggerisce che Huawei stia utilizzando le sue vecchie scorte di chip a 5 nm provenienti da TSMC.
Vale la pena notare che continuano a circolare indiscrezioni secondo cui SMIC starebbe lavorando al processo produttivo a 5 nm per creare un chip Kirin avanzato. Il problema è che, al momento, questo processo richiederà più tempo. Forse SMIC è ancora nelle fasi iniziali e potremmo presto ricevere aggiornamenti specifici sui progressi compiuti. Finora, i chip a 7 nm rappresentano il miglior risultato ottenuto dal principale produttore cinese di semiconduttori. Il chip Kirin 8000 a 7 nm, lanciato insieme alla serie Nova 12, è anche una versione ridotta del Kirin 9000, il che significa che non si tratta di un SoC completamente nuovo.
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