
Quello spirito, esemplificato da due grandi figure come Phan Châu Trinh e Huỳnh Thúc Kháng, conserva ancora oggi il suo valore di ispirazione.
Illuminazione
Il punto d'incontro più importante tra i due uomini era la loro comune convinzione: per cambiare la società, bisogna prima cambiare le persone; per cambiare le persone, bisogna partire dalla conoscenza. E la via più breve per diffondere la conoscenza passa attraverso la lettura e la pubblicazione.
Per Phan Châu Trinh, "illuminare il popolo" non era semplicemente uno slogan per promuovere l'istruzione, bensì una strategia di riforma sociale. Egli comprese appieno i limiti del vecchio sistema educativo, in cui la lettura era confinata ai testi classici, finalizzata agli esami e al rafforzamento del vecchio ordine. Pertanto, si fece promotore della diffusione di nuove conoscenze, in particolare quelle democratiche, giuridiche e scientifiche occidentali, tra le masse attraverso la scrittura vietnamita Quốc ngữ. In questo modo, la lettura non era più un privilegio di una classe sociale specifica, ma diventava un diritto di accesso alla conoscenza per l'intera società.
Se Phan Châu Trinh ha plasmato l'ideologia, Huỳnh Thúc Kháng è stato colui che l'ha realizzata attraverso azioni concrete. La fondazione e la gestione del giornale Tiếng Dân (Voce del Popolo) per molti anni non sono state una semplice attività giornalistica, ma essenzialmente un programma di educazione sociale su vasta scala. Attraverso il giornalismo, la conoscenza veniva diffusa, le problematiche sociali analizzate e le persone sviluppavano gradualmente l'abitudine alla lettura, al pensiero critico e all'analisi critica. In quel contesto, la lettura non era un piacere raffinato, ma un atto di illuminazione, un modo per le persone di liberarsi dall'arretratezza e dalla dipendenza.
Un aspetto distintivo del loro pensiero era che andava oltre l'incoraggiamento alla lettura individuale, puntando alla costruzione di una società della lettura. Il Movimento di Modernizzazione non si limitava alle riforme economiche o educative, ma mirava anche alla costruzione di una cultura. L'apertura di scuole, l'organizzazione di conferenze e la creazione di circoli di lettura furono i primi passi verso la formazione di una comunità di apprendimento. In quest'ottica, il giornalismo e l'editoria erano visti come una "scuola aperta", dove tutti i cittadini potevano accedere alla conoscenza senza essere limitati dallo spazio o dal tempo. Si trattava di un modo di pensare molto moderno: l'apprendimento non si limitava alle scuole, ma si diffondeva in tutta la società.
Si può affermare che, fin dalle origini, i nostri antenati abbiano gettato le basi per l'idea di una "società dell'apprendimento", un concetto che continuiamo ad affinare ancora oggi.
Suggerimenti per costruire una cultura della lettura oggi.
Con l'avvento del XXI secolo, la cultura visiva, con i suoi vantaggi di intuitività e velocità, sta gradualmente soppiantando la tradizionale cultura della lettura. L'abitudine alla lettura prolungata e approfondita – fondamento del pensiero critico e creativo – mostra segni di declino, soprattutto tra i giovani.
Ciò solleva una domanda stimolante: se Phan Châu Trinh e Huỳnh Thúc Kháng vivessero nell'era odierna, cosa farebbero per continuare la loro missione di illuminazione del popolo? Forse la risposta non sta nel ricordare il passato, ma nel modo in cui ereditiamo il loro spirito in un contesto completamente nuovo.
Lo spirito di questi due anziani ci suggerisce almeno tre approcci importanti.
Innanzitutto, dobbiamo restituire alla lettura il suo significato sociale. Leggere non significa solo accumulare informazioni o soddisfare bisogni personali, ma anche comprendere la società, le persone e sviluppare un senso di responsabilità civica. Quando la lettura è connessa ai grandi interrogativi che la società si trova ad affrontare, diventa davvero un bisogno intrinseco.
In secondo luogo, gli istituti di istruzione superiore devono svolgere un ruolo guida nella costruzione di una cultura della lettura. Oltre a fornire semplicemente i libri di testo, le università devono creare un ambiente accademico che incoraggi la lettura, la discussione e il pensiero critico. I docenti non dovrebbero essere solo trasmettitori di conoscenza, ma anche modelli di autoapprendimento e di cultura della lettura.
In terzo luogo, è necessaria una fusione armoniosa tra tradizione e tecnologia. I libri stampati conservano ancora il loro valore, ma non si può negare il ruolo crescente degli e-book, delle biblioteche digitali e delle piattaforme di apprendimento aperte. La questione non è scegliere tra "leggere su carta" e "leggere in digitale", bensì costruire un ecosistema di lettura diversificato che si adatti alle abitudini e alle esigenze di diversi gruppi di persone.
È trascorso più di un secolo dai tempi di Phan Châu Trinh e Huỳnh Thúc Kháng, ma la domanda che si posero rimane di grande attualità: come possiamo elevare il livello intellettuale delle persone e costruire una società progressista? In questo percorso, la cultura della lettura ha sempre rivestito un ruolo fondamentale. Dalle pagine dei libri all'inizio del XX secolo allo spazio digitale del XXI secolo, i mezzi possono cambiare, ma il nucleo centrale rimane l'aspirazione ad accedere alla conoscenza e a migliorarsi.
Preservare e sviluppare la cultura della lettura oggi non è dunque solo un'attività culturale, ma anche una scelta strategica per il futuro. E in questa scelta, lo spirito illuminato dei nostri antenati rimane una fonte di ispirazione duratura, che illumina il nostro cammino verso una società dell'apprendimento realmente sostenibile.
Fonte: https://baodanang.vn/giu-lua-van-hoa-doc-tu-tinh-than-tien-nhan-3335982.html







Commento (0)