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Elimina gli ostacoli per attirare le troupe cinematografiche.

Le politiche e le strategie per attrarre troupe cinematografiche esistono da molti anni, ma la loro attuazione presenta ancora numerose difficoltà, a volte derivanti da ostacoli di poco conto. Il divario tra le parole e i fatti richiede interventi concreti, semplici ma efficaci.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng25/11/2025

Riscoprire vecchie storie

Nel corso del workshop "Situazione attuale e soluzioni per attrarre troupe cinematografiche nelle aree locali", tenutosi nell'ambito del 24° Festival del Cinema del Vietnam, i cineasti hanno condiviso esperienze reali, che hanno evidenziato sia il sostegno positivo ricevuto sia le difficoltà ancora presenti nel coordinamento con le autorità locali.

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Cao Bang è una delle principali location delle riprese del film "The Ghost Lamp". Foto: DPCC

Il regista Bui Thac Chuyen ha dichiarato che il film "Tunnels: The Sun in the Darkness" ha ricevuto un sostegno fondamentale dal Ministero della Difesa Nazionale e rassicurazioni dalla leadership di Ho Chi Minh City. Tuttavia, la troupe ha dovuto riprogrammare o posticipare le riprese diverse volte a causa del rumore eccessivo proveniente da un karaoke di una zona residenziale a circa 1 km dal set. Ha suggerito che le autorità locali dovrebbero condurre campagne di sensibilizzazione per aiutare le persone a comprendere meglio il processo di produzione cinematografica, creando così un ambiente di lavoro più professionale.

Il regista Vo Thanh Hoa ha spiegato che, lavorando a film in diverse località come Hue, Dak Lak, la Zona Economica Speciale di Phu Quoc ( An Giang ) e Lam Dong, ogni luogo ha un modo di lavorare differente. Sulla base di questa esperienza pratica, il regista Vo Thanh Hoa ha suggerito che ogni località dovrebbe inviare un funzionario a "imparare a fare cinema" con la troupe cinematografica, al fine di comprendere il processo di produzione e fornire così un supporto più completo ed efficace.

La produttrice e regista Mai Thu Huyen ha espresso preoccupazioni in merito alla cooperazione internazionale. Quando ha presentato gli splendidi paesaggi del Vietnam a partner stranieri, si è mostrata titubante di fronte alle domande su politiche preferenziali e rimborsi fiscali. Un progetto che sarebbe stato quasi certamente girato in Vietnam, è stato però presto compromesso dalla proposta della Malesia di un rimborso fiscale del 30%. "Se non attuiamo presto una soluzione concreta, sarà molto difficile attrarre collaborazioni", ha lamentato la produttrice e regista Mai Thu Huyen.

Da una prospettiva internazionale, il produttore Andy Ho (Singapore) ritiene che il livello del cinema vietnamita sia ormai pari a quello thailandese. Tuttavia, permangono ostacoli significativi nelle procedure di licenza, nei quadri giuridici e nelle politiche di rimborso fiscale. Ciò è chiaramente dimostrato dalle statistiche: dall'inizio del 2025 ad oggi, 279 troupe cinematografiche internazionali sono arrivate in Thailandia, mentre il Vietnam ha ospitato solo 18 progetti!

È facile a dirsi, ma difficile a farsi.

Secondo il viceministro della Cultura, dello Sport e del Turismo Ta Quang Dong, il percorso che porta dalla risoluzione alla pratica è lungo e pieno di ostacoli. Ha citato Ho Chi Minh City come esempio, dove, nonostante la presenza di politiche, risorse, personale, linee guida e idee, l'attuazione incontra ancora molte difficoltà. Ad esempio, ottenere il permesso di girare in piazze o aree centrali è ancora ostacolato da procedure legate al traffico e all'ordine pubblico. "Le autorità locali devono trovare proattivamente il modo di conciliare le esigenze della troupe cinematografica con i desideri e le risorse disponibili della città", ha sottolineato il viceministro Ta Quang Dong.

La signora Luu Thi Ngoc Mai, vicedirettrice del Centro vietnamita per il cinema, la cultura, lo sport e il turismo, ritiene che i successi ottenuti in passato da Phu Yen con "I See Yellow Flowers on Green Grass" e da Ninh Binh con "Kong: Skull Island" dimostrino che, senza una pianificazione a lungo termine, l'attrattiva del cinema svanisce molto rapidamente. Un modello di collaborazione tra le tre parti – Stato, cineasti e settore turistico – basato sul sostegno reciproco e sulla condivisione dei benefici, garantirà che ogni film sia al contempo un prodotto artistico e uno strumento di promozione turistica.

Da una prospettiva internazionale, il signor Lee JinSung, direttore di RUNUP Vietnam (società specializzata nella produzione e distribuzione cinematografica), ha proposto due soluzioni per promuovere attivamente i progetti di cooperazione internazionale. In primo luogo, è necessario valutare attentamente le sceneggiature e i piani di ripresa delle troupe cinematografiche internazionali al fine di minimizzare i rischi durante la produzione.

Inoltre, se fossero disponibili dati più dettagliati sui luoghi e le strutture per le riprese in Vietnam, i cineasti stranieri potrebbero promuovere attivamente questo materiale, favorendo così un maggior numero di progetti di collaborazione internazionale. Condividendo questa opinione, molti delegati hanno suggerito di istituire dipartimenti cinematografici a livello locale, che fungano da punto di riferimento centrale per supportare le troupe cinematografiche in merito a procedure, location, logistica, ecc.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/go-nhung-diem-nghen-de-thu-hut-doan-phim-post825294.html


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