
Signore, potrebbe cortesemente illustrarci come si sta procedendo all'attuazione della riforma e della semplificazione delle procedure amministrative nel settore produttivo e commerciale?
In attuazione del Programma per la riduzione e la semplificazione delle procedure amministrative relative alle attività produttive e commerciali nel 2025 e 2026, secondo la Risoluzione n. 66/NQ-CP del 26 marzo 2025 del Governo , a metà aprile 2026 i ministeri e i settori hanno abolito proattivamente 264 procedure amministrative, semplificato 1.585 procedure amministrative e ridotto 2.427 condizioni commerciali, corrispondenti a una riduzione del 29,3% dei tempi di attuazione e del 37,97% dei costi di conformità. Attualmente, secondo la Legge sugli investimenti del 2025, esistono 198 settori di investimento e commerciali soggetti a condizioni; rispetto al periodo 2020-2025, ne sono stati eliminati 36.
Secondo la Conclusione n. 18-KL/TW del 2 aprile 2026 della 2a Conferenza del Comitato Centrale, i ministeri e gli enti di livello ministeriale devono rivedere e ridurre ulteriormente del 30% i settori e le professioni soggetti a condizioni, corrispondenti a una riduzione di circa 60 settori e professioni; e contemporaneamente eliminare il 100% delle condizioni superflue. Inoltre, devono ridurre del 50% i tempi e i costi di attuazione delle procedure amministrative; i ministeri non dovrebbero attuare più del 30% del numero totale delle procedure amministrative di loro competenza.
In occasione della riunione del Comitato permanente del governo per la discussione delle soluzioni per l'attuazione della riforma delle procedure amministrative, in conformità con la Conclusione 18, il Primo Ministro Le Minh Hung ha sottolineato la necessità di riforme sostanziali direttamente collegate all'obiettivo di una crescita economica a doppia cifra. Il Primo Ministro ha richiesto ai ministri di partecipare attivamente e di proporre piani per la riduzione delle procedure amministrative entro aprile 2026. Parallelamente, durante il processo di riduzione e semplificazione delle procedure amministrative, è necessario prestare attenzione all'ascolto, all'analisi approfondita e all'integrazione dei suggerimenti e delle proposte delle imprese e delle associazioni.
Agli inizi di aprile 2026, l'Assemblea nazionale ha emanato una risoluzione relativa a una revisione completa dei documenti giuridici al fine di valutare la completezza e la tempestività dell'istituzionalizzazione delle linee guida, delle politiche e dei principi del Partito in regolamenti legali; e per esaminare e individuare regolamenti legali contrastanti, sovrapposti, incoerenti e non coordinati all'interno dell'ordinamento giuridico; proponendo in tal modo la riduzione e la semplificazione delle condizioni per l'esercizio delle professioni, gli investimenti, lo svolgimento di attività commerciali e le procedure amministrative complesse e irragionevoli che creano un onere di costi di conformità…
Uno dei principali orientamenti del governo centrale è quello di passare con decisione da metodi di gestione statale basati sulla pre-verifica a metodi basati sulla post-verifica, migliorando la trasparenza e la responsabilità. Allo stesso tempo, i dati digitali sono considerati il fondamento essenziale per la ristrutturazione delle procedure amministrative, riducendo la burocrazia e i costi di conformità. Di fatto, entro il 2025 il governo aveva già eliminato e semplificato quasi 800 procedure amministrative, sostituendo i documenti cartacei con dati digitali, con un notevole risparmio di tempo e costi per cittadini e imprese.

Secondo lui, quali sono i "colli di bottiglia" istituzionali a cui bisogna dare priorità per raggiungere una crescita a doppia cifra?
Secondo un'analisi del Ministero della Giustizia, circa il 60% degli ostacoli attuali risiede nella fase di attuazione, piuttosto che nelle sole normative legali. Molte politiche e linee guida sono valide, ma la loro attuazione non ha prodotto i risultati sperati a causa della mancanza di coordinamento, di una scarsa capacità decisionale e persino di casi di elusione o scaricabarile.
Inoltre, in alcune aree il sistema giuridico non si è adeguato alle esigenze pratiche e all'integrazione, e il processo di istituzionalizzazione è lento, limitando la capacità di sbloccare e allocare risorse per lo sviluppo.
La natura sovrapposta e contraddittoria delle normative legali, in particolare in settori quali investimenti, terreni, edilizia e ambiente, è una delle principali cause del prolungamento dei tempi di realizzazione dei progetti, dell'aumento dei costi di conformità e della riduzione delle opportunità di investimento per le imprese.
Esistono ancora barriere amministrative e procedurali che non facilitano realmente l'ingresso e l'espansione delle imprese sul mercato. Ciò indica che le riforme devono essere più sostanziali, passando dal controllo delle procedure al controllo dei costi di conformità.
Alla luce delle problematiche sopra esposte, ritengo necessario concentrarsi sulla risoluzione di alcune aree chiave: perfezionare il sistema giuridico in modo sincronizzato e unitario; migliorare la qualità dell'elaborazione delle politiche fin dalle fasi iniziali; passare con decisione da un sistema di approvazione preventiva a uno basato sui dati; e, al contempo, rafforzare la responsabilità degli enti attuatori, in particolare dei loro dirigenti.
Quando questi "colli di bottiglia" verranno effettivamente rimossi, si faciliterà lo sblocco delle risorse, si ridurranno i costi per le imprese e si contribuirà in modo significativo al raggiungimento dell'obiettivo di una crescita a doppia cifra.
La conclusione n. 18-KL/TW della seconda conferenza del Comitato Centrale ha sottolineato la necessità di perfezionare un quadro istituzionale completo, moderno e competitivo per generare progressi significativi nella crescita. Quindi, quali soluzioni intende attuare il Ministero della Giustizia nel prossimo periodo, signore?
Nel programma legislativo 2026, il Governo prevede di sottoporre all'Assemblea Nazionale, per esame e approvazione, 44 progetti di legge e risoluzioni normative. Molti di questi documenti riguardano direttamente le attività produttive e commerciali delle imprese, come la Legge sulla Concorrenza, la Legge che modifica e integra alcuni articoli della Legge sulle Dogane, la Legge che modifica e integra alcuni articoli della Legge sul Sostegno alle Piccole e Medie Imprese, oppure sono legati a questioni locali, come la Legge sulla Città Capitale (modificata).
Il Ministero della Giustizia si coordinerà strettamente con i ministeri, i settori e gli enti locali per condurre una revisione in modo che, durante il processo di modifica, integrazione e redazione di leggi e risoluzioni da sottoporre all'Assemblea Nazionale, l'attenzione si concentri sul decentramento, la delega di potere, la promozione della riforma amministrativa e il miglioramento del contesto degli investimenti e delle imprese, al fine di rimuovere gli ostacoli e creare condizioni favorevoli per le persone e le imprese.
Inoltre, il Ministero della Giustizia continua a svolgere efficacemente il suo ruolo di organo permanente del Comitato direttivo per la revisione completa dei documenti giuridici. L'obiettivo principale è individuare ed eliminare gli ostacoli istituzionali che impediscono lo sviluppo. Il sistema giuridico, una volta esaminato, deve essere realmente funzionale, coerente e costituire il fondamento per la realizzazione degli obiettivi strategici del Partito, in particolare dello spirito della Risoluzione del XIV Congresso Nazionale e delle politiche di riforma organizzativa e di sviluppo socio-economico.
Il Ministero della Giustizia sta inoltre promuovendo la trasformazione digitale nell'attività di redazione e attuazione delle leggi, perfezionando il Portale giuridico nazionale e rafforzando l'applicazione dell'intelligenza artificiale (IA) per affrontare le difficoltà e gli ostacoli nelle procedure amministrative per cittadini e imprese nell'ambiente digitale; gestendo al contempo in modo efficace la piattaforma digitale per l'applicazione della legge civile, in linea con i requisiti di sviluppo della nuova fase.
Per quanto riguarda la riforma delle procedure amministrative, il Ministero della Giustizia si coordinerà strettamente con i ministeri, i settori e gli enti locali per fornire consulenza al Governo e proporre semplificazioni e riduzioni delle procedure amministrative, non solo in termini quantitativi, ma anche con l'obiettivo di migliorarne la qualità attraverso l'interconnessione dei dati, riducendo i costi di adempimento per le imprese e i cittadini. Ciò contribuirà a migliorare il contesto degli investimenti e delle attività economiche, promuovendo la crescita e puntando a una crescita a doppia cifra entro il 2026.
Grazie mille, signore!
Fonte: https://baotintuc.vn/thoi-su/go-nut-that-the-che-thuc-day-tang-truong-2-con-so-20260414101935741.htm








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