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Il viaggio per 'risvegliare' l'Oc Eo - Ba Il patrimonio culturale.

La conferenza scientifica per la finalizzazione del dossier di candidatura del sito archeologico di Oc Eo - Ba The all'UNESCO, tenutasi la mattina del 24 novembre ad Hanoi, rappresenta una pietra miliare in un percorso decennale volto a restituire il giusto status al centro della civiltà di Funan, una delle più antiche città portuali del Sud-est asiatico. Gli esperti hanno concordato all'unanimità che Oc Eo - Ba The possiede un valore globale eccezionale ed è molto vicino a ottenere lo status di Patrimonio dell'Umanità.

Báo An GiangBáo An Giang26/11/2025


Ai piedi del monte Ba Thê, dove sorse l'antica "città portuale".

La mattina ad Hanoi era fredda, ma la sala riunioni dove si teneva la conferenza per finalizzare il dossier di candidatura a patrimonio dell'umanità era calda grazie alla presenza di numerosi dirigenti di ministeri e dipartimenti, rappresentanti dell'UNESCO Vietnam e molti archeologi e storici provenienti da tutto il paese. Tutti condividevano un obiettivo comune: portare il dossier di Oc Eo - Ba al più alto livello internazionale prima di presentarlo ufficialmente all'UNESCO.

Il vicepresidente del Comitato popolare provinciale di An Giang, Le Trung Ho, ha aperto la riunione con una dichiarazione di rispetto: "La provincia ha collaborato a stretto contatto con il Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo, il Comitato nazionale vietnamita per l'UNESCO e un team di esperti per condurre ricerche, raccogliere documenti, organizzare seminari e affinare le argomentazioni a sostegno dell'eccezionale valore universale del sito patrimonio dell'umanità, nel corso di molti anni".

Il 17 novembre 2025, l'UNESCO ha presentato le sue osservazioni ufficiali sul dossier, un passo cruciale per il completamento della fase finale di An Giang . Pertanto, questa conferenza non è solo una sintesi, ma anche un "punto di svolta" nella definizione di standard internazionali per l'intero dossier.

Nel suo intervento di apertura, il dottor Nguyen Viet Cuong, vicedirettore del Dipartimento del Patrimonio del Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo, ha affermato che la conferenza rappresentava un passo avanti verso il riconoscimento di Oc Eo - Ba The come patrimonio culturale tangibile dell'umanità. Ha sottolineato la necessità di integrare la mappa con una descrizione sincronizzata e aggiornata del sito, che metta in piena luce la singolare struttura archeologica della regione.

È stato effettuato uno scavo archeologico. Foto: VIET TIEN

Nella relazione tecnica, il dottor Truong Dac Chien del Museo Nazionale di Storia, in rappresentanza del gruppo di lavoro incaricato della stesura del progetto, ha ribadito il valore fondamentale del sito archeologico ai piedi del monte Ba The, nel comune di Oc Eo, e di altre aree nel comune di My Thuan, oggetto di scavi, in quanto testimonianza emblematica della civiltà Funan, una civiltà che ha svolto un ruolo centrale nello spazio commerciale indo-pacifico dal I al VII secolo.

A partire dagli anni Quaranta, l'archeologo Louis Malleret (1901-1970, francese), uno dei pionieri nello studio della cultura di Oc Eo, scoprì nell'area di Oc Eo - Ba The un sistema di reperti di eccezionale portata, comprendente canali, mura, zone residenziali, porti, templi e tracce di un vasto centro urbano. I manufatti rinvenuti, come statue indù e buddiste, stampi per l'oro, gioielli con pietre preziose, monete romane e iscrizioni in sanscrito e pali, hanno identificato Oc Eo come un centro commerciale e religioso transcontinentale. Il dottor Truong Dac Chien lo descrive così: "Ogni manufatto di Oc Eo - Ba The è un frammento di memoria di una città portuale un tempo fiorente, dove si incontravano le culture indiana, dell'Asia orientale, dell'Asia occidentale e mediterranea".

Nel sottosuolo, i resti di numerose strutture sono ancora intatti, sufficienti a comprovarne l'autenticità e l'integrità, come richiesto dall'UNESCO. An Giang ha inoltre istituito un quadro giuridico e un piano rigoroso per la tutela del sito archeologico, stanziando fondi per la realizzazione di rifugi temporanei e sistemi di protezione presso gli scavi e i siti di maggiore interesse. Questo impegno mira a preservare i reperti direttamente sul posto, minimizzando l'impatto degli agenti atmosferici e dell'attività umana. Tali misure contribuiscono a garantire che il patrimonio non venga danneggiato durante le ricerche e a promuoverne il valore a lungo termine.

Due criteri dell'UNESCO e l'aspettativa di un patrimonio "risvegliato".

Alla conferenza, gli esperti hanno concordato all'unanimità che Oc Eo - Ba The soddisfa due criteri fondamentali per la candidatura a Patrimonio dell'Umanità. Il criterio II dimostra una prova eccezionale di scambio culturale. Il sistema di canali radiali, i bastioni interconnessi e gli ingressi portuali che si affacciano sulle pianure a ovest del fiume Hau mostrano che Oc Eo - Ba The era un tempo un punto di collegamento centrale in un'antica rete commerciale. La presenza di metalli preziosi, gioielli importati e monete provenienti da diverse regioni culturali dimostra che quest'area era un punto di convergenza per i flussi economici e culturali dall'Oceano Indiano all'Oceano Pacifico.

Criterio III - Prove uniche di una civiltà scomparsa. La civiltà di Funan, un tempo fiorente "regno marittimo", si disintegrò nel VII secolo. Tuttavia, i siti archeologici di Ba The e Oc Eo conservano ancora la struttura completa di un centro urbano, comprese aree residenziali, templi, porti, officine e necropoli, riflettendo pienamente il panorama sociale di Funan.

I visitatori osservano i reperti della cultura Oc Eo esposti presso la Casa delle Mostre Monumentali. Foto: VIET TIEN

Lo storico Duong Trung Quoc ha suggerito che la provincia di An Giang costruisca un grande museo per raccogliere ed esporre i reperti archeologici di Oc Eo. "Abbiamo bisogno di uno spazio degno per raccontare la storia di 1500 anni fa alla gente e agli amici internazionali", ha affermato.

Nella sua direttiva, il viceministro della Cultura, dello Sport e del Turismo Hoang Dao Cuong ha richiesto una spiegazione dettagliata dei criteri di candidatura. Il fattore datativo, in particolare la data di formazione urbana e l'età dei canali, deve essere comprovato da prove scientifiche convincenti.

Il viceministro Hoang Dao Cuong ha inoltre sottolineato la necessità di cautela nel discutere il ruolo di Oc Eo come centro politico di Funan: "Questo è ancora un argomento che necessita di ulteriori ricerche; la documentazione relativa al patrimonio materiale deve essere obiettiva, veritiera e basata su prove archeologiche". Un altro requisito tecnico è che il sistema di mappatura mostri chiaramente l'area centrale, la zona cuscinetto e gli strati di valore secondo gli standard UNESCO. Questo è un elemento cruciale per garantire che il dossier sia scientifico e trasparente.

Rispetta il passato.

Al termine della conferenza, la sfida più grande non è stata solo quella di preparare un dossier completo, ma soprattutto quella di sviluppare una strategia per preservare, studiare e promuovere il valore del patrimonio di Oc Eo negli anni a venire. Perché il patrimonio non risiede nelle statue o nelle iscrizioni. Il patrimonio risiede nel modo in cui ogni generazione comprende, apprezza e racconta la storia di una civiltà che un tempo fiorì in questa terra.

Dagli strati profondi del terreno che ancora conservano tracce di antichi canali, ai frammenti di ceramica bruciata e ai gioielli elaborati che testimoniano la raffinatezza del popolo Funan, tutto attende di essere "risvegliato" attraverso programmi di conservazione sistematici, ricerca interdisciplinare e promozione legata al turismo sostenibile. Il signor Le Trung Ho ha affermato che An Giang perseguirà un percorso di conservazione affiancato alla promozione, posizionando "An Giang - Terra del Patrimonio" come nuovo marchio culturale e turistico della regione sud-occidentale.

Grazie a una preparazione meticolosa, a numerose conferenze e seminari scientifici tenutisi ininterrottamente nel corso degli anni e al sostegno degli enti centrali e della comunità accademica, il dossier sui reperti di Oc Eo - Ba è più vicino che mai a ottenere lo status di Patrimonio dell'Umanità.

Secondo la dottoressa Nguyen Thi Lan Huong, segretaria del Comitato nazionale vietnamita per l'UNESCO, il dossier relativo al sito di Oc Eo-Ba sarà presentato all'UNESCO per la valutazione nel luglio 2027, durante la 47ª sessione dell'organizzazione. E quando l'UNESCO lo riconoscerà, il valore del patrimonio non apparterrà solo a una singola regione, ma rappresenterà anche un riconoscimento di un'importante parte della storia umana che un tempo esisteva nella regione meridionale del Vietnam, dove un tempo sorgeva una magnifica città costiera.

L'UNESCO e il processo di riconoscimento del patrimonio

L'UNESCO è l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura che coordina la conservazione e l'iscrizione dei siti Patrimonio dell'Umanità.

Organismi di valutazione del patrimonio: l'iscrizione di un sito nella lista del Patrimonio Mondiale è decisa dal Comitato del Patrimonio Mondiale (composto da 21 Stati membri), sulla base della consulenza scientifica di: ICOMOS per la valutazione del patrimonio culturale; IUCN per la valutazione del patrimonio naturale; e ICCROM per la consulenza tecnica sulla conservazione.

Il processo di iscrizione al Patrimonio Mondiale: un Paese prepara e presenta un dossier sul patrimonio; l'ICOMOS/IUCN conduce indagini sul campo, valutazioni e formula raccomandazioni; il Comitato del Patrimonio Mondiale discute e valuta il dossier; e la decisione sull'iscrizione viene presa tramite votazione.

Principi di valutazione: il valore universale universale (VUE) del sito patrimonio; l'autenticità e l'integrità dei manufatti, delle strutture e del paesaggio; e il quadro giuridico e i meccanismi di conservazione e gestione sostenibile del paese proprietario.

Una volta iscritti, i siti patrimonio dell'umanità devono attenersi rigorosamente alle normative internazionali in materia di conservazione e sono soggetti a un monitoraggio regolare da parte dell'UNESCO.

VIET TIEN

Fonte: https://baoangiang.com.vn/hanh-trinh-danh-thuc-di-san-van-hoa-oc-eo-ba-the-a468299.html


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