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Lasciamo che sia la comunità a decidere.

Báo Đại Đoàn KếtBáo Đại Đoàn Kết03/03/2025

Negli ultimi giorni, l'opinione pubblica ha continuato a dibattere sull'opportunità di vietare o meno i festival di combattimento tra bufali. Tra le ragioni addotte, figurano gli incidenti verificatisi durante il festival, che hanno generato un'opinione pubblica negativa e ne hanno alterato il significato tradizionale.


Oltre alle opinioni piuttosto negative e alle richieste di divieto, molti sostengono che il festival dovrebbe essere mantenuto, ma con misure di controllo per prevenire la violenza, la commercializzazione e la distorsione, sottolineando al contempo il ruolo della gestione statale.

La professoressa associata Dr. Le Thi Thu Hien, direttrice del Dipartimento del Patrimonio Culturale (Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo), ha dichiarato alla stampa che, nel quadro giuridico vigente, è inappropriato vietare una festa tradizionale semplicemente a causa dei fenomeni ad essa associati. Ha aggiunto che affrontare le problematiche legate alle feste tradizionali è un processo a lungo termine che richiede sensibilizzazione, miglioramento della comunicazione e mobilitazione del pubblico.

Il direttore del Dipartimento per il Patrimonio Culturale ha inoltre sottolineato che una festa non dovrebbe essere vietata semplicemente a causa di fenomeni concomitanti, e che è la comunità a decidere se tale patrimonio esista o meno. Concordando con questo punto di vista, il dottor Tran Huu Son, direttore dell'Istituto di Ricerca Applicata sulla Cultura Popolare, ha affermato che la festa del combattimento dei bufali di Do Son ( Hai Phong ) e quella di Hai Luu (Vinh Phuc) esistono fin dall'antichità. Si tratta di feste uniche degli abitanti del Delta del Nord, praticate in alcune località per soddisfare le esigenze culturali e spirituali della popolazione. Pertanto, secondo il dottor Son, la questione non dovrebbe essere se abolirle o meno, ma piuttosto trovare soluzioni per mantenerle, preservarle e promuoverne il valore.

Sebbene alcuni festival possano essere teatro di violenza, commercializzazione o distorsione durante la loro organizzazione, tali situazioni possono verificarsi in qualsiasi momento. La responsabilità ricade sul Comitato Organizzatore, sull'ente gestore e sull'amministrazione locale, soprattutto per quanto riguarda le campagne di mobilitazione e sensibilizzazione del pubblico. L'obiettivo fondamentale è garantire che la gestione del festival e i partecipanti comprendano appieno il valore e il significato dell'evento, adeguando di conseguenza il proprio comportamento e dimostrando una condotta culturalmente appropriata.

Rispetto ad altri paesi della regione, il Vietnam vanta un ricco patrimonio di feste tradizionali. Ogni festa possiede una bellezza unica, comprese quelle come la lotta tra bufali, celebrate da migliaia di anni, a dimostrazione della vitalità e della longevità della comunità. Pertanto, anziché discutere se vietarle o meno, dovremmo trovare le soluzioni più efficaci per promuovere i valori storici e culturali e la raffinata bellezza delle feste tradizionali fin dall'antichità, adattandole e sostituendo gradualmente gli elementi ritenuti inappropriati.



Fonte: https://daidoanket.vn/hay-de-cong-dong-quyet-dinh-10300828.html

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