Una tosse prolungata, apparentemente innocua, può portare a complicazioni inaspettate. Il caso della signora Duyen (33 anni, di Ho Chi Minh City) serve da monito: pochi minuti dopo aver tossito violentemente, ha subito la rottura di un capillare, con conseguente emorragia sottocongiuntivale nell'occhio destro.
Emorragia sottocongiuntivale: un sintomo di occhi rossi che preoccupa molte persone.
Secondo Pham Huy Vu Tung, vicedirettore del dipartimento di oftalmologia del Centro oculistico ad alta tecnologia dell'ospedale generale Tam Anh di Ho Chi Minh City, quando il paziente si è presentato per la visita, l'occhio destro presentava un'ampia macchia rossa nella parte bianca del bulbo oculare, ma non vi erano né dolore né calo della vista.
L'esame ha rivelato la presenza di un'emorragia sottocongiuntivale, una condizione in cui i piccoli capillari situati sotto la membrana trasparente che ricopre la parte bianca dell'occhio si rompono, causando la fuoriuscita e l'accumulo di sangue. Sebbene possa sembrare piuttosto "spaventosa", questa condizione è solitamente benigna e non compromette la vista.

Immagine a scopo illustrativo.
Perché una tosse forte può causare la rottura dei capillari nell'occhio?
Nel caso di Duyen, la tosse prolungata ha causato un improvviso aumento della pressione sanguigna, con conseguente rottura dei delicati capillari degli occhi. Si tratta di un meccanismo piuttosto comune.
Oltre alla tosse forte, l'emorragia sottocongiuntivale può verificarsi anche a causa di starnuti persistenti, attività fisica intensa, sfregamento degli occhi, traumi o uso improprio delle lenti a contatto. Tutti questi fattori aumentano la pressione sui piccoli vasi sanguigni dell'occhio.
Dopo la prescrizione di collirio per sciogliere il coagulo di sangue e proteggere la superficie del bulbo oculare, le condizioni del paziente sono completamente migliorate dopo circa due settimane.
La maggior parte sono benigne, ma non bisogna abbassare la guardia.
Gli esperti affermano che la maggior parte dei casi di emorragia sottocongiuntivale si risolve spontaneamente entro 1-2 settimane senza interventi specifici. Tuttavia, questa condizione può recidivare se i fattori di rischio non vengono tenuti sotto controllo.
In particolare, l'emorragia sottocongiuntivale è talvolta associata a patologie preesistenti come ipertensione, diabete o aterosclerosi. Pertanto, i pazienti devono monitorare il proprio stato di salute generale, soprattutto se l'arrossamento oculare si manifesta frequentemente.
Quando è necessario consultare immediatamente un oculista?
Sebbene nella maggior parte dei casi siano benigni, i pazienti non devono sottovalutare la comparsa di sintomi insoliti, come dolore oculare persistente, visione offuscata, gonfiore o arrossamento delle palpebre.
I medici raccomandano di limitare lo sfregamento degli occhi, di evitare sforzi durante la tosse e di bere molta acqua tiepida per ridurre l'irritazione delle vie respiratorie. Inoltre, è consigliabile indossare occhiali protettivi durante la guida o l'attività fisica per prevenire lesioni.
Sottoporsi a regolari esami oculistici ogni 6-12 mesi è inoltre un modo importante per individuare precocemente le malattie oculari e proteggere la vista a lungo termine.
Fonte: https://giadinh.suckhoedoisong.vn/ho-du-doi-5-phut-co-gai-33-tuoi-vo-mach-mau-o-mat-172260504095656875.htm








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