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K+ chiude i battenti dopo 16 anni.

Il mercato della pay-TV ha appreso la notizia che K+ cesserà le trasmissioni a partire dall'inizio del 2026, ponendo fine a una presenza durata 16 anni.

Báo Hải PhòngBáo Hải Phòng05/12/2025

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K+ costruisce il proprio marchio basandosi su una strategia che prevede di "utilizzare la Premier League inglese come punto focale principale".

Di recente, K+ ha inviato un'e-mail ai suoi partner di pay-TV annunciando la cessazione delle trasmissioni a partire dal 1° gennaio 2026. L'annuncio includeva anche un invito ai partner televisivi a saldare il saldo rimanente dei loro contratti vendendo i diritti di trasmissione della Premier League inglese (EPL).

"K+ ci ha inviato un'e-mail informandoci della cessazione delle attività. Attualmente, sono rimasti pochi clienti con l'abbonamento alla Premier League e li abbiamo informati che la trasmissione del campionato terminerà il 1° gennaio 2026. Abbiamo un piano per compensare i clienti che avevano prepagato l'abbonamento alla Premier League con altri canali", ha dichiarato un dirigente di una società di pay-TV.

La notizia del ritiro di K+ dal mercato non è più solo una voce su una ritirata o una ristrutturazione, ma una decisione di cessare le attività, chiudendo così un lungo capitolo nel mercato vietnamita della pay-TV.

In realtà, il declino di K+ era stato previsto da tempo. Canal+ Group, il principale azionista francese, ha ripetutamente riconosciuto la situazione sfavorevole in Asia, soprattutto in Vietnam, a causa delle perdite prolungate.

Quando i ricavi non aumentano in proporzione ai costi di licenza e di gestione, raggiungere l'equilibrio finanziario diventa impossibile.

I recenti bilanci mostrano che le perdite accumulate da K+ entro la metà del 2025 si erano avvicinate a circa 5.500 miliardi di VND, con conseguente patrimonio netto fortemente negativo.

Nonostante un fatturato annuo di 1.000-1.200 miliardi di VND, K+ registra perdite per diverse centinaia di miliardi di VND ogni anno, una cifra enorme per un mercato in cui la disponibilità a pagare dei consumatori è limitata e la violazione del copyright è dilagante.

Dal punto di vista del mercato, il ritiro di K+ non rappresenta solo la scomparsa di un marchio, ma un enorme vuoto nell'offerta di contenuti sportivi di alta qualità, soprattutto per quanto riguarda la Premier League inglese, che è stata associata a K+ per oltre un decennio.

Per molti anni, K+ ha costruito il suo marchio basandosi su una strategia incentrata sulla Premier League inglese. I diritti di trasmissione della Premier League rappresentavano il suo punto di forza, la principale "esca" per attirare abbonati.

Nelle fasi iniziali, quando IPTV e OTT erano ancora agli albori e la navigazione web illegale non si era ancora diffusa a macchia d'olio, questa strategia offriva un vantaggio significativo: i tifosi che volevano guardare le partite di calcio inglese erano costretti a rivolgersi a K+.

Tuttavia, la situazione è cambiata rapidamente. L'ascesa di piattaforme OTT come MyTV,FPT Play, TV360, VieON, ecc., ha completamente modificato le abitudini di visione dei contenuti.

Al contrario, i siti web illegali per lo streaming di partite di calcio sono proliferati. Con un semplice telefono, gli utenti possono guardare la maggior parte delle partite gratuitamente, sebbene la qualità e la legalità siano discutibili.

Quando la differenza di esperienza non è sufficientemente significativa, molti fan scelgono di "non pagare" invece di acquistare il pacchetto K+. Questo, di fatto, erode direttamente il valore del modello dei diritti di trasmissione esclusivi.

K+ si trova di fronte a un dilemma: da un lato, il costo sempre crescente dei diritti di trasmissione della Premier League; dall'altro, la possibilità di recuperare l'investimento è limitata dai siti web illegali e dai ricavi ridotti derivanti dagli utenti.

La pressione ha costretto K+ a mantenere prezzi di abbonamento elevati, espandendo al contempo la distribuzione attraverso una serie di partner di TV via cavo, IPTV e OTT per aumentare il numero di abbonati, ma non è comunque riuscita a coprire i costi.

In tale contesto, la decisione di interrompere le trasmissioni, di accettare la fine del gioco, segna la conclusione di una strategia inizialmente corretta, ma che ha vacillato di fronte alla trasformazione digitale e al cambiamento dei comportamenti dei consumatori nei confronti dei contenuti digitali.


PV (compilato)

Fonte: https://baohaiphong.vn/k-dong-cua-sau-16-nam-528770.html


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