Dalle poesie agli atti di servizio alla storia.
"Nessuno ricorda i loro volti o i loro nomi / Ma loro hanno creato la Nazione", un verso della poesia "La Nazione" del poeta Nguyen Khoa Diem è diventato il principio guida del percorso speciale del gruppo di giovani che ha dato vita al progetto "Stelle con i Cappelli". Per loro, l'amore per la storia non deriva solo dalle lezioni teoriche, ma anche dalle emozioni suscitate dalle poesie, dalle immagini delle parate durante le principali festività nazionali, dalle attività commemorative e dalle storie dei soldati caduti per la Patria senza avere la possibilità di lasciare un segno indelebile.
Nguyen Huu Truong, membro del progetto, ha dichiarato: “Guardando la parata per commemorare il 70° anniversario della vittoria di Dien Bien Phu e, più recentemente, il 50° anniversario della liberazione del Sud e della riunificazione del Paese, non solo ho provato orgoglio, ma anche un profondo senso di gratitudine. Un debito verso la storia, verso coloro che ci hanno preceduto. La Festa Nazionale di quest'anno, il 2 settembre, è il momento perfetto per agire, nella speranza che il progetto contribuisca a cambiare la percezione che la storia non sia solo conoscenza confinata ai libri di testo, ma una fonte di vita vibrante presente intorno a noi, attraverso testimoni, storie, reperti e memorie collettive.”
A partire da marzo 2025, il gruppo ha iniziato a concettualizzare il progetto "Star of the Hat", non come ricercatori o artisti professionisti, ma come giovani animati da gratitudine e dal desiderio di raccontare la storia secondo la propria generazione. A maggio 2025, il progetto è stato lanciato ufficialmente, con la pubblicazione di una serie di brevi video sui social media, la creazione di un sito web e di una biblioteca digitale con un archivio digitalizzato di documenti sulle Forze Speciali di Saigon-Gia Dinh (http://www.thuvienphucdung-bdsg.site). Inoltre, il progetto ha organizzato una serie di talk show interattivi, "A Symphony of 45-05-25", presso il Museo delle Forze Speciali di Saigon-Gia Dinh (145 Tran Quang Khai Street, Tan Dinh Ward, Ho Chi Minh City), creando uno spazio esperienziale dinamico per aiutare i giovani a connettersi con la storia attraverso diverse modalità.

Tra queste, spicca la biblioteca elettronica recentemente donata al museo dal gruppo. Si tratta di un archivio di centinaia di immagini, informazioni e storie sulle Forze Speciali di Saigon-Gia Dinh, creato attingendo alle risorse del museo stesso, nonché a quelle dei veterani e delle loro famiglie. In particolare, oltre 200 preziose fotografie documentarie sono state restaurate dal gruppo utilizzando la tecnologia dell'intelligenza artificiale, alcune delle quali persino animate per aiutare gli spettatori ad apprezzare meglio lo spirito di quell'epoca eroica.
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Cresciuta circondata da tecnologia, social media e dalla tendenza a creare contenuti personali, la Generazione Z sente il bisogno di approcciarsi alla storia a modo suo, purché in modo accurato, completo e sincero. Questa è una preoccupazione anche per questa generazione di giovani. Huu Truong spiega: "L'intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma per creare contenuti che abbiano un impatto emotivo e un valore duraturo, diamo sempre la priorità all'accuratezza e alla verità storica. Molte immagini si sono deteriorate gravemente, perdendo molti dettagli, quindi il restauro deve essere eseguito con grande cura. Per garantire l'accuratezza, ci siamo avvalsi della consulenza diretta del Museo dei Commando di Saigon-Gia Dinh, di esperti e di testimoni storici."
Oltre al semplice contatto con le immagini e i manufatti esposti, la recente conversazione con personaggi storici organizzata dal gruppo "Le stelle della testa e del cappello" ha profondamente commosso Nguyen Ha Thu Nguyen (26 anni, graphic designer residente nel quartiere di Tan Thuan, Ho Chi Minh City): "Quando l'ho sentita raccontare la storia dei suoi 38 compagni caduti e di come lei abbia dovuto vivere al loro posto, prendendosi cura delle loro famiglie come se fossero figli suoi, non abbiamo potuto fare a meno di commuoverci. Prima pensavo che le storie storiche fossero qualcosa di distante, distante decenni dalla nostra generazione. Ma oggi la storia è molto vicina; è una storia, fatta di persone reali, e le ferite lasciate dalla guerra sono ancora lì."
La storia non si trova solo nei libri di testo; è presente ovunque intorno a noi, attraverso testimoni viventi e storie di persone che hanno vissuto la guerra. "Credo che nessuno sia indifferente alla storia; è solo che il modo in cui viene raccontata non è abbastanza coinvolgente da suscitare interesse. Se la storia venisse trasmessa in modo creativo e interattivo, attirerebbe sicuramente i giovani", hanno convenuto all'unanimità i membri del gruppo "Star Head Hat".
Fonte: https://www.sggp.org.vn/ke-chuyen-lich-su-bang-ngon-ngu-tre-post807546.html






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