| Alcuni aspetti da tenere presenti quando i dipendenti si assentano per 14 giorni o più. (Fonte: Internet) |
I dipendenti che si assentano dal lavoro per 14 giorni o più sono tenuti a pagare i contributi previdenziali, sanitari e di disoccupazione?
In base alle disposizioni dei paragrafi 4, 5 e 6 dell'articolo 42 della Decisione 595/QD-BHXH del 14 aprile 2017, nel caso di un dipendente che usufruisce di un congedo di 14 giorni o più:
- Caso 1: Se un dipendente è assente dal lavoro per 14 giorni lavorativi o più in un mese e continua a percepire lo stipendio dal datore di lavoro, sia il dipendente che il datore di lavoro devono versare i contributi previdenziali e sanitari previsti dalla legge.
- Caso 2: Se un dipendente si assenta per malattia per 14 giorni lavorativi o più in un mese, né il dipendente né il datore di lavoro sono tenuti a versare contributi previdenziali o sanitari; tuttavia, il dipendente avrà comunque diritto alle prestazioni sanitarie.
- Caso 3: Se una dipendente usufruisce del congedo di maternità per 14 giorni lavorativi o più in un mese, la dipendente e il datore di lavoro devono:
+ Durante questo periodo non sono richiesti contributi previdenziali; tuttavia, tale periodo viene comunque conteggiato ai fini del calcolo delle prestazioni previdenziali spettanti al dipendente.
I dipendenti non sono tenuti a pagare i premi dell'assicurazione sanitaria; l'ente previdenziale si farà carico della loro copertura sanitaria.
- Caso 4: Se un dipendente usufruisce di un congedo non retribuito di 14 giorni lavorativi o più in un mese, né il dipendente né il datore di lavoro sono tenuti a versare contributi previdenziali; tale periodo non verrà conteggiato ai fini del calcolo delle prestazioni previdenziali del dipendente.
I dipendenti che si assentano dal lavoro per 14 giorni o più devono essere licenziati?
Sulla base delle disposizioni dei paragrafi 4, 5 e 6 dell'articolo 42 della decisione 595/QD-BHXH del 14 aprile 2017, si stabilisce quanto segue:
- I dipendenti che non lavorano e non percepiscono retribuzione per 14 giorni lavorativi o più in un mese non sono tenuti a versare i contributi previdenziali per quel mese. Questo periodo non viene conteggiato ai fini delle prestazioni previdenziali.
- I dipendenti che si assentano per malattia per 14 giorni lavorativi o più in un mese, come previsto dalla legge sulla previdenza sociale, non sono tenuti a versare contributi previdenziali, sanitari, di disoccupazione, contro gli infortuni sul lavoro o contro le malattie professionali, ma hanno comunque diritto alle prestazioni sanitarie.
- Se una dipendente usufruisce del congedo di maternità per 14 giorni lavorativi o più in un mese, né il datore di lavoro né la dipendente sono tenuti a versare i contributi previdenziali, l'assicurazione contro la disoccupazione, l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro o l'assicurazione contro le malattie professionali. Questo periodo viene conteggiato ai fini previdenziali, ma non ai fini dell'assicurazione contro la disoccupazione, e l'ente previdenziale provvederà al pagamento dell'assicurazione sanitaria della dipendente.
Inoltre, secondo la Decisione 896/QD-BHXH del 2021, le imprese devono segnalare aumenti, diminuzioni e adeguamenti dei contributi previdenziali, sanitari, contro la disoccupazione, contro gli infortuni sul lavoro e contro le malattie professionali nei seguenti casi:
- Aumentare il numero di nuovi dipendenti;
- Segnalare le riduzioni di personale nei casi in cui i dipendenti lasciano il lavoro; si dimettono; rescindono i contratti di lavoro o gli accordi di collaborazione;
- Segnalazione di una riduzione dei contributi dovuta a congedo per prestazioni previdenziali (pensione, mantenimento delle prestazioni, malattia, maternità);
- Segnalare una riduzione del carico di lavoro dovuta a congedo non retribuito, sospensione temporanea dei contratti di lavoro o interruzione dell'attività lavorativa senza retribuzione per 14 giorni lavorativi o più nel corso del mese;
- Adeguamento dei contributi previdenziali (modifica della retribuzione contributiva previdenziale del dipendente).
Pertanto: se un dipendente non lavora, non percepisce lo stipendio o è in congedo per malattia o maternità per 14 giorni lavorativi o più in un mese, l'azienda deve segnalare una riduzione del numero di dipendenti per evitare di pagare i contributi previdenziali per quel mese.
Nei casi in cui i dipendenti non lavorino, non percepiscano lo stipendio o siano in congedo per malattia o maternità per meno di 14 giorni lavorativi al mese, l'azienda non è tenuta a segnalare la riduzione della forza lavoro e può comunque partecipare ai versamenti dei contributi previdenziali come previsto.
Quali principi devono essere seguiti quando si pagano gli stipendi ai dipendenti assenti dal lavoro per 14 giorni o più?
Secondo l'articolo 94 del Codice del Lavoro del 2019, i datori di lavoro devono corrispondere i salari direttamente, per intero e puntualmente ai dipendenti. Qualora un dipendente non sia in grado di ricevere il salario direttamente, il datore di lavoro può versarlo a una persona legalmente autorizzata dal dipendente.
Ai datori di lavoro è vietato limitare o interferire con il diritto dei dipendenti di decidere come spendere il proprio salario; è altresì vietato obbligare i dipendenti a spendere il proprio salario per acquistare beni o usufruire di servizi forniti dal datore di lavoro o da altre entità designate dal datore di lavoro.
Fonte







Commento (0)