Il turismo è legato alla creazione di città storiche.
Entro la fine del 2025, Ho Chi Minh City disporrà di un "tesoro di patrimonio" con 321 siti e luoghi di interesse storico e culturale. Tra questi, 4 sono classificati come reliquie nazionali speciali, 99 come reliquie nazionali (comprendenti 4 siti archeologici, 44 reliquie architettoniche e artistiche, 48 reliquie storiche e 3 luoghi di interesse turistico) e 218 come reliquie di rilevanza cittadina. Questo patrimonio rappresenta una risorsa preziosa per lo sviluppo di un turismo culturale ricco di identità e sostenibile. Secondo l'UNESCO, la sostenibilità del turismo culturale si fonda su tre pilastri: la conservazione e la valorizzazione del patrimonio; lo sviluppo dell'economia locale; e il miglioramento delle condizioni di vita e del ruolo della comunità. Ciò pone turisti, patrimonio e popolazione locale al centro di tutte le strategie, con l'esigenza di dare priorità alla qualità dell'esperienza e al valore duraturo del patrimonio culturale.

Il dottor Nguyen Minh Nhut, vice capo della Commissione per la Cultura e gli Affari Sociali del Consiglio Popolare di Ho Chi Minh, ha affermato che per grandi città come Ho Chi Minh, che racchiude molteplici strati di patrimonio e diversi spazi culturali, collegare la conservazione allo sviluppo sostenibile del turismo culturale contribuirà a consolidare l'immagine di una città moderna e ricca di identità, aumentando al contempo la competitività turistica. Allo stesso tempo, i valori culturali regionali e nazionali saranno diffusi più ampiamente.
Negli ultimi anni, la città ha integrato numerose forme di patrimonio culturale immateriale nelle attività turistiche, generando un effetto positivo: il Festival delle Lanterne, associato a tour che esplorano il Quartiere Vecchio di Cholon e il sistema delle sale di riunione cinesi; spettacoli di musica popolare tradizionale, opera e danze del leone; e tour che permettono di visitare villaggi artigianali tradizionali (come quelli per la preparazione di dolci, la sartoria dell'ao dai, la calligrafia, ecc.), consentendo ai turisti di interagire direttamente con gli artigiani. Secondo il Dott. Nguyen Minh Nhut, questi modelli non solo diversificano l'offerta turistica, ma contribuiscono anche a "dare vita" al patrimonio, trasformandolo da un elemento statico a un'esperienza comunitaria pratica, interattiva e basata sulla performance.
Un altro aspetto importante è il "turismo della memoria". Nel contesto dell'espansione urbana, la Zona Economica Speciale di Con Dao – un sito storico sacro per la nazione situato all'interno di Ho Chi Minh City – offre un notevole potenziale per lo sviluppo di prodotti turistici legati alla memoria storica. Le attuali tendenze internazionali enfatizzano le esperienze culturali e del patrimonio, che coinvolgono profondamente l'identità locale, la storia e la memoria della comunità. Pertanto, il "turismo della memoria" è sempre più apprezzato come metodo per coltivare l'identità e educare le giovani generazioni.
La necessità di un centro per la valorizzazione del patrimonio culturale a Ho Chi Minh City.
Attualmente, la città di Ho Chi Minh conta nove musei pubblici gestiti dal Dipartimento della Cultura e dello Sport: il Museo di Storia di Ho Chi Minh, il Museo di Ho Chi Minh, il Museo delle Donne del Sud, la sede locale del Museo di Ho Chi Minh, il Museo Ton Duc Thang, il Museo delle Belle Arti di Ho Chi Minh, il Museo dei Reperti di Guerra, il Museo Ba Ria - Vung Tau e il Museo Binh Duong. Nonostante possieda collezioni di reperti ricche, diversificate e di grande valore, il sistema museale opera attualmente in modo frammentato, privo di un meccanismo di coordinamento strategico e incapace di creare sinergia nella conservazione e nella promozione del patrimonio culturale.

Questa frammentazione fa sì che la conservazione, la ricerca approfondita, la digitalizzazione dei dati, la comunicazione e la promozione del patrimonio non siano al passo con le esigenze di sviluppo. Molti musei operano ancora secondo modelli tradizionali, non riuscendo a sfruttare appieno la tecnologia, la connettività di rete o la condivisione delle risorse. Nel frattempo, le esigenze della società richiedono un modello di governance del patrimonio più centralizzato, flessibile e moderno, che garantisca professionalità e un maggiore coordinamento tra le istituzioni culturali.
In occasione di una conferenza sulla valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale cittadino, recentemente organizzata dal Dipartimento della Cultura e dello Sport di Ho Chi Minh, numerosi dirigenti, esperti culturali e delegati hanno proposto la creazione di un Centro del Patrimonio di Ho Chi Minh, basato sui musei gestiti dal dipartimento. Il centro dovrebbe fungere da ente di gestione centralizzato, responsabile del coordinamento, dell'orientamento, del supporto professionale e dello sviluppo di una strategia di sviluppo comune per l'intero sistema museale pubblico, con l'obiettivo di garantire professionalità, modernità ed efficienza.
Il dottor Hoang Anh Tuan, direttore del Museo di Storia di Ho Chi Minh, ha commentato: "L'istituzione del Centro del Patrimonio di Ho Chi Minh, sotto l'egida del Dipartimento della Cultura e dello Sport di Ho Chi Minh, è un passo necessario e urgente, in linea con la tendenza della moderna gestione del patrimonio verso una gestione centralizzata, un funzionamento flessibile e uno sviluppo sostenibile. Una volta istituito, il centro svolgerà un ruolo centrale di coordinamento nelle attività di ricerca, conservazione, digitalizzazione, comunicazione e didattica, contribuendo a costruire l'identità culturale della città e a sviluppare il settore del patrimonio culturale". Questo viene inoltre considerato la base per l'attuazione di una tabella di marcia verso l'autosufficienza finanziaria, riducendo gradualmente la dipendenza dal bilancio statale e ampliando al contempo la cooperazione con il settore privato, le imprese creative e le organizzazioni internazionali.
L'istituzione del Centro del Patrimonio di Ho Chi Minh non rappresenta quindi una semplice ristrutturazione del modello gestionale, bensì un passo strategico per connettere patrimonio, musei, comunità e turismo all'interno di un ecosistema unificato. Quando i valori del passato vengono riproposti in modo più coinvolgente e accessibile, il patrimonio diventa una risorsa viva, preservando l'identità urbana e promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile del turismo culturale, avvicinando Ho Chi Minh al suo ruolo di polo culturale e creativo regionale.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/ket-noi-di-san-de-but-pha-du-lich-post827304.html






Commento (0)