Dietro la coraggiosa facciata di una soldatessa delle forze speciali, Sen cela un'anima profondamente segnata. Fin dal momento in cui ha ricevuto la sceneggiatura, Le Hoang Long ha immaginato Sen non solo come un personaggio sulla carta, ma anche come una persona reale con un passato ben preciso: 24 anni, padre ucciso durante la resistenza antifrancese, con a casa solo la madre e la sorella minore.
Il percorso di Sen fu quello scelto da molti giovani di quell'epoca: imbracciare uno zaino e dirigersi verso il campo di battaglia. Come soldato delle forze speciali addetto alla ricognizione, Sen doveva infiltrarsi costantemente in territorio nemico, accettando il rischio di sacrificarsi in qualsiasi momento. Era una vita orgogliosa ma anche irta di pericoli. Fu in questo contesto brutale che si rivelò la profondità del suo carattere, attraverso il suo ardente desiderio di pace. Fin da giovane, era stato nutrito dal sogno di un paese pacifico, e quell'aspirazione divenne la sua ragione di vita. Ma tra bombe e proiettili, assistendo al sacrificio dei suoi compagni, e quando la crudele realtà continuava a infrangere la sua fede, Sen precipitò nella tragedia. Il momento in cui il personaggio "impazzì" non fu dovuto alla mancanza di ossigeno o all'immagine ossessionante dei suoi compagni caduti, ma alla conseguenza di un dolore e di una sofferenza a lungo repressi.
L'attore Le Hoang Long ha condiviso le sue riflessioni con l'autore dell'articolo. |
Ma Sen non si arrese completamente. L'eco dei suoi compagni lo riportò indietro, riaccendendo in lui una scintilla di lucidità e trasformandolo in una fonte di sostegno spirituale per chi gli stava intorno. In quegli ultimi giorni, quando il morale era a terra, la presenza di Sen fu come un'improvvisa fiammata, che diede ai suoi compagni la forza di perseverare. Perciò, Sen non fu più solo un individuo, ma divenne un simbolo di incrollabile resilienza e di un desiderio inestinguibile durante quegli anni di guerra in difesa della patria.
Per interpretare il personaggio di Sen, l'attore Le Hoang Long non si è limitato a leggere la sceneggiatura, ma ha cercato di incarnare l'immagine di un soldato delle forze speciali. Ha studiato documenti, incontrato veterani, ascoltato frammenti di ricordi persistenti e li ha assemblati per creare l'aspetto, le abitudini e la mentalità di Sen. Si è persino allenato nelle abitudini, nella disciplina e nelle caratteristiche specifiche della professione per "vivere" come un vero soldato delle forze speciali. Pertanto, Sen sullo schermo è allo stesso tempo vicino e distante. Vicino perché incarna la forma fisica e le emozioni di una persona specifica; distante perché dietro Sen si cela l'immagine di decine di migliaia di giovani vietnamiti in guerra. Anche loro sono partiti a vent'anni, lasciandosi alle spalle famiglie, sogni e giovinezza, portando con sé solo una semplice convinzione: il Paese deve essere indipendente e il popolo deve vivere in pace. È a questo punto che Sen trascende i confini di un personaggio cinematografico per diventare una memoria collettiva. Ogni passo, ogni sguardo di Sen evoca i ricordi di persone in carne e ossa che hanno sacrificato la propria vita per questo giorno.
Forse questo è il più grande pregio di "Red Rain": non solo ricreare un periodo brutale della storia, ma anche suscitare gratitudine per coloro che hanno vissuto la guerra. Il personaggio di Sen, attraverso l'interpretazione di Le Hoang Long, diventa un ponte tra passato e presente, ricordandoci che la pace odierna non è arrivata spontaneamente, ma è stata conquistata con il sangue, il sudore e le lacrime di innumerevoli giovani soldati.
NGUYEN MINH TRANG
Fonte: https://www.qdnd.vn/van-hoa/doi-song/khat-vong-hoa-binh-trong-tam-hon-nguoi-linh-tre-848256








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