"Originale" diventa la nuova parola chiave.
La novità non è più il fattore determinante. Il valore risiede invece nell'autenticità dell'esperienza, dove ogni destinazione deve possedere un'identità unica e irripetibile. L'"autenticità" non è quindi solo una tendenza, ma sta gradualmente diventando il nuovo punto di riferimento per il turismo di lusso. Un resort non viene più giudicato esclusivamente in base ai suoi servizi, ma in base alla sua capacità di creare un senso di appartenenza: se lo spazio racconta la storia del territorio, se l'architettura evoca ricordi culturali e se l'esperienza avvicina gli ospiti alla vita locale.

La statua in pietra raffigurante una danza Cham, situata alla reception, è un simbolo culturale presente a Furama da 28 anni.
FOTO: NT
L'indagine Travel Predictions di Booking.com mostra inoltre che i viaggiatori stanno dando priorità a connessioni più profonde con le destinazioni, piuttosto che a itinerari preconfezionati. Si tratta di un cambiamento notevole: dal viaggiare per "attraversare" un luogo, al viaggiare per "soggiornare" veramente nello spirito di quel luogo.
Anche Da Nang sta adattando il suo approccio alla narrazione turistica, ponendo maggiore enfasi sulla profondità culturale. Recentemente, il Dipartimento della Cultura, dello Sport e del Turismo di Da Nang ha lanciato il programma "Ritorno alle origini" per riscoprire i valori tradizionali: riportare i turisti agli aspetti più autentici del Vietnam centrale.
La differenza sta nel metodo di pratica.
Al Furama Resort Da Nang & Furama Villas Da Nang, lo spirito di "autenticità" si esprime attraverso il modo in cui gli spazi del resort sono concepiti come un viaggio culturale. Un punto culminante è il "Cham Alley", uno spazio ispirato al patrimonio Champa, una civiltà che ha lasciato un segno profondo nel Vietnam centrale con i suoi templi, le sculture in arenaria, i mattoni cotti e le opere in metallo.
Anziché ricreare la cultura Champa attraverso decorazioni superficiali, Furama evoca i ricordi di questo popolo tramite dettagli vicini alla vita quotidiana, come immagini di donne Champa che tramandano la ceramica di generazione in generazione, tracce di templi e torri e il perdurare dello spirito artigianale. Di conseguenza, i visitatori non solo attraversano uno spazio architettonico, ma si immergono anche in uno strato di memoria locale raccontato attraverso materiali, forme e storie.
Questo viaggio esperienziale prosegue al Vietnamese Charm Corner, dove la cultura vietnamita viene presentata attraverso lanterne di carta tradizionali decorate con dipinti popolari di Dong Ho e ceramiche di Quang Duc risalenti a oltre 300 anni fa. Questi dettagli creano tappe culturali di sufficiente profondità, permettendo a un soggiorno al Furama di trascendere il semplice concetto di stare in riva al mare e di diventare un'esperienza connessa al patrimonio del Vietnam centrale.
L'offerta culinaria del Furama non rappresenta un'attrazione a sé stante, ma si integra perfettamente con l'esperienza complessiva del resort. Con 10 ristoranti e bar, che spaziano dalla cucina asiatica a quella europea, ogni punto di ristoro è caratterizzato da una propria identità unica, pur condividendo tutti uno spirito di autenticità, che privilegia l'originalità rispetto alle tendenze "fusion". Questa coerenza crea un percorso gastronomico distintivo, sufficientemente autentico da lasciare un'impressione duratura e indimenticabile in chiunque soggiorni al Furama.
Fonte: https://thanhnien.vn/khi-du-lich-tro-ve-nguyen-ban-185260618160942477.htm








