
Costruire solidi "pilastri di supporto"
GIORNALISTA: Signora, nel contesto della trasformazione digitale che sta cambiando profondamente tutti gli aspetti della vita, le donne rappresentano una forza importante, ma anche un gruppo vulnerabile agli impatti negativi. Come valuta questa problematica l'Unione delle donne del Vietnam?
Sig.ra NGUYEN THI MINH HUONG: La rapida diffusione delle piattaforme digitali e dei social network ha aperto numerose opportunità per le donne e le organizzazioni femminili di partecipare più attivamente all'economia digitale e verde. Tuttavia, il "divario digitale" tra donne e uomini, e tra le donne di diverse regioni, rappresenta per noi una delle principali preoccupazioni. Per affrontare questo problema, nel prossimo mandato l'Unione delle Donne del Vietnam implementerà con forza a livello nazionale il "Movimento per l'Alfabetizzazione Digitale".
Ogni anno, il 100% delle sezioni locali organizza almeno un'attività di formazione e sviluppo delle competenze per i propri membri e per le donne, con particolare attenzione alla trasformazione digitale e alla transizione ecologica. Ci impegniamo affinché, entro la fine del mandato, almeno l'80% dei nostri membri e il 60% delle donne a livello nazionale soddisfino i requisiti della trasformazione digitale.
Per le donne che vivono in zone remote, l'associazione si concentrerà sulle competenze più pratiche, come l'accesso ai servizi pubblici online, il commercio elettronico e soprattutto le competenze di sicurezza per proteggersi nel cyberspazio.
Garantire la sicurezza di donne e bambini è una questione di grande rilevanza sociale. Negli ultimi anni, sono stati creati numerosi modelli di "Case Sicure" o "Indirizzi di Riferimento" a livello locale. Quali soluzioni propone l'Unione delle Donne del Vietnam per garantire che questi modelli si traducano realmente in un "sistema di supporto" pratico e tempestivo per le vittime di violenza?
Siamo determinati a passare da un supporto passivo a una prevenzione e protezione proattiva. Il nostro obiettivo è che il 100% delle donne e dei bambini vittime di violenza, non appena individuati, abbiano accesso ad almeno un servizio di supporto adeguato. Durante questo nuovo mandato, l'associazione coordinerà lo sviluppo di almeno due modelli di "Case sicure per donne e bambini" in ogni provincia e città, collegati a una linea telefonica di emergenza attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre, i modelli di "Indirizzi di fiducia" a livello locale saranno potenziati per diventare "primi punti di contatto". Ciò significa che, non appena si verifica un episodio di violenza, le vittime potranno richiedere immediatamente intervento, consulenza legale e assistenza medica tempestiva. Rafforzeremo inoltre il coordinamento interistituzionale per monitorare la gestione dei casi, al fine di garantire la deterrenza e tutelare i legittimi diritti delle donne.
Attualmente, le donne si trovano ad affrontare un "doppio fardello" poiché si impegnano per raggiungere il successo professionale, si prendono cura delle proprie famiglie e devono fare i conti con il fenomeno dell'invecchiamento della popolazione. Quali politiche intende attuare l'associazione per alleviare questo peso?
Abbiamo sviluppato diverse soluzioni per alleviare il carico che grava sulle donne. Tra queste, la soluzione chiave che vogliamo affrontare è promuovere la condivisione delle responsabilità tra i membri della famiglia, in particolare tra gli uomini. Il nostro obiettivo è diffondere il messaggio che costruire una famiglia progressista e civile non è responsabilità esclusiva delle donne. Quando gli uomini comprendono e condividono la responsabilità delle faccende domestiche, ogni famiglia diventa davvero una "casa felice".

Dare potere alle donne
L'Unione delle donne del Vietnam ha individuato nel rafforzamento dell'emancipazione economica anche un modo per migliorare lo status e il ruolo delle donne nella famiglia e nella società. Come verrà affrontata questa questione nel prossimo mandato, Signora?
Per raggiungere questo obiettivo, ci concentreremo su tre pilastri: Capacità - Capitale - Networking. L'Associazione attuerà concretamente progetti governativi volti a: sostenere l'imprenditoria femminile nel periodo 2026-2035; supportare le cooperative gestite da donne, creando posti di lavoro per le lavoratrici entro il 2030. Inoltre, continueremo a sostenere le attività di connessione dell'ecosistema per l'imprenditoria femminile; supportare le donne nel migliorare la loro capacità di applicare la scienza e la tecnologia e la trasformazione digitale nella produzione e nel business; accompagnare le imprenditrici e sviluppare imprese a conduzione femminile; cooperative e modelli economici collettivi gestiti da donne, collegati alle filiere del valore, ai prodotti OCOP (Programma Un Comune Un Prodotto) e alla promozione delle risorse locali.
Incoraggiamo inoltre modelli economici verdi, circolari e a risparmio energetico; sosteniamo le donne nell'inserimento di prodotti certificati OCOP nelle filiere verdi e nell'espansione dei mercati attraverso piattaforme di e-commerce. Una soluzione sostenibile consiste nel sperimentare il modello di sviluppo economico "1 donna - 1 famiglia - 1". Allo stesso tempo, ogni provincia e città creerà un insieme di progetti di sostentamento o cooperative gestite da donne per rafforzare la comunità e favorire una maggiore partecipazione femminile alla catena del valore.
In che modo l'associazione innoverà i suoi meccanismi di dialogo e di supervisione per garantire che la voce delle donne venga realmente ascoltata?
Il nostro principio guida per questo mandato è: "Il Comitato Centrale fornisce la direzione strategica, le province la applicano in modo creativo, i comuni lavorano a fianco dei membri e le sezioni locali comprendono le esigenze delle donne". L'Associazione modernizzerà i suoi canali di feedback attraverso il "Portale Digitale", ricevendo suggerimenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e organizzerà annualmente il "Mese dell'Ascolto del Popolo", nonché attività di dialogo politico a livello locale. Non solo ascolteremo, ma trasformeremo anche questi sentimenti in azioni concrete. Il Comitato Centrale dell'Unione delle Donne del Vietnam si impegna a proporre con successo almeno due politiche nazionali all'anno in materia di parità di genere e sicurezza sociale. L'Associazione selezionerà inoltre nuove e urgenti problematiche che riguardano le donne per condurre un monitoraggio e un'analisi critica, garantendo che le raccomandazioni derivanti da tale monitoraggio vengano seguite e risolte efficacemente.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/khong-de-phu-nu-dung-ngoai-chuyen-doi-so-post857421.html







