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Il settore privato vietnamita è "ampio ma non ancora forte".

Nel panorama economico del settore privato del 2025, che si affaccia a una nuova era di sviluppo con aspettative di crescita a doppia cifra, il settore privato sta dimostrando una notevole vitalità, ma al contempo sta rivelando debolezze intrinseche e ostacoli politici che devono essere affrontati con decisione.

Báo Phụ nữ Việt NamBáo Phụ nữ Việt Nam18/05/2026

Molti cambiamenti, ma sono ottimista.

Il Rapporto sull'economia privata del Vietnam 2025, pubblicato dalla Camera di Commercio e Industria del Vietnam (VCCI) il 15 maggio, delinea un periodo di cambiamenti significativi, ma anche di molti segnali ottimistici. Entro la fine del 2025, il Paese conterà oltre 1 milione di imprese attive, con un aumento del 6,6% rispetto all'anno precedente, e un numero record di 297.500 nuove imprese che entreranno nel mercato.

In particolare, questa regione, insieme a circa 6,1 milioni di famiglie imprenditoriali, crea posti di lavoro per 26 milioni di lavoratori, rappresentando oltre il 50% dell'occupazione totale del paese, confermando la sua posizione di principale motore dell'economia. L'introduzione dell'Indice di Performance Aziendale (BPI) per la prima volta dimostra l'ascesa dei principali centri economici, con Ho Chi Minh City in testa al paese, seguita da Hanoi e Quang Ninh, in termini di capacità di innovazione ed effettiva efficienza dello sviluppo.

Tuttavia, i risultati dell'Indice di Competitività Provinciale (PCI 2.0) mostrano anche che questo sviluppo si sta verificando nel contesto di importanti riforme amministrative, con la riduzione del numero di enti a livello provinciale da 63 a 34.

Sebbene le imprese private rappresentino il 96,6% di tutte le imprese attive, questo settore rimane in una condizione di "numerosità elevata ma scarsa forza".

I dati dell'indagine indicano che oltre l'80% delle imprese sono piccole imprese con meno di 50 dipendenti e oltre il 70% ha un capitale sociale inferiore a 10 miliardi di VND.

Inoltre, il settore delle imprese familiari, che rappresenta la spina dorsale della sicurezza sociale, opera con margini di profitto molto esigui: l'81,5% delle famiglie registra un calo del fatturato e oltre il 73% riesce a ottenere profitti appena sufficienti a garantire un tenore di vita minimo. Prevale ancora una mentalità difensiva, con la maggior parte delle imprese che preferisce mantenere le dimensioni attuali per esplorare il mercato piuttosto che espandersi.

Kinh tế tư nhân Việt Nam

Il Rapporto sul settore privato del Vietnam 2025, pubblicato dalla Camera di commercio e industria del Vietnam (VCCI) il 15 maggio,

Sbloccare 4 principali colli di bottiglia

Per garantire che il settore privato diventi davvero la forza trainante dello sviluppo del Paese, il rapporto della VCCI ha francamente evidenziato quattro principali ostacoli alla crescita. La difficoltà maggiore al momento riguarda il mercato dei prodotti finiti, con oltre il 60% delle imprese che incontrano difficoltà nel trovare clienti, un netto aumento rispetto agli anni precedenti.

Successivamente, si pone il problema dell'accesso al capitale: il 75,5% delle imprese ammette di non poter ottenere prestiti senza garanzie, il che indica che i flussi di credito non si svolgono effettivamente in base ai piani aziendali o ai flussi di cassa reali.

Inoltre, i costi informali continuano a rappresentare un onere, con circa il 26% delle imprese che sostiene spese aggiuntive per ottenere le licenze, un dato tre volte superiore alla media regionale. In particolare, la scarsa prevedibilità delle politiche fa sì che oltre la metà delle imprese si informi sulle bozze di legge attraverso i social media anziché tramite i canali ufficiali.

Di fronte a queste sfide, il presidente della VCCI, Ho Sy Hung, ha sottolineato che le politiche "devono cambiare radicalmente, passando da una mentalità gestionale a una basata sulla collaborazione, e dalla riduzione degli oneri procedurali alla costruzione della competitività". L'obiettivo di raggiungere 2 milioni di imprese entro il 2030 potrà essere raggiunto solo se, nei prossimi 12-18 mesi, verranno eliminati in modo decisivo i colli di bottiglia relativi a capitali, mercati e trasparenza delle politiche.

Gli esperti raccomandano inoltre al governo di costruire un ecosistema imprenditoriale trasparente, promuovere l'innovazione e sostenere un'autentica trasformazione digitale, anziché concentrarsi esclusivamente sulle procedure di rilascio delle licenze. Lo sviluppo sostenibile del settore privato non dovrebbe essere misurato solo dal numero di nuove imprese, ma anche dalla loro capacità di sopravvivere, essere redditizie ed espandersi all'interno della catena del valore globale.

Secondo gli esperti, il panorama economico del settore privato nel 2025 sarà un mix di aspirazioni di crescita e sfide concrete. Quando comprendiamo che dietro ogni risultato aziendale si cela il sostentamento di milioni di famiglie, creare un contesto imprenditoriale equo e prevedibile è il dono più grande che possiamo fare agli imprenditori che si impegnano ogni giorno.

Fonte: https://phunuvietnam.vn/kinh-te-tu-nhan-viet-nam-dong-nhung-chua-manh-238260518103520317.htm


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