A partire dalle strategie nazionali in materia di tecnologie dell'informazione e dall'ondata emergente della Quarta Rivoluzione Industriale, avviate nel 2016, il nostro Paese è entrato a pieno titolo in una fase di trasformazione cruciale. I numeri parlano da soli, riflettendo la portata e la rapidità di questa trasformazione: l'infrastruttura internet a banda larga copre quasi tutto il territorio; il 4G e il 5G sono diventati "essenziali" nella vita quotidiana delle persone.

Secondo il rapporto e-Conomy SEA 2025 di Google, Temasek e Bain & Company, l'economia digitale del Vietnam mantiene una crescita impressionante, con un valore lordo delle merci (GMV) che dovrebbe raggiungere i 39 miliardi di dollari entro il 2025. Il boom dell'e-commerce, dei social media e delle piattaforme di servizi digitali ha generato un'enorme quantità di dati, rendendo il Vietnam uno dei produttori di dati in più rapida crescita nella regione. Tuttavia, questa rapida crescita rivela anche un lato negativo: l'enorme quantità di dati generati manca di meccanismi di verifica e di processi di "pulizia" standardizzati, il che porta a una commistione di dati autentici e falsi.
Le recenti fughe di dati dalle piattaforme di digital banking e dalle applicazioni sanitarie non solo hanno causato ingenti danni economici, ma hanno anche minato la fiducia, considerata il fondamento dell'economia digitale. Se da un lato le persone beneficiano della comodità dello shopping online e della didattica a distanza, dall'altro temono il potenziale uso improprio delle proprie informazioni personali. Ancor più preoccupante è il fatto che attacchi come il phishing e il ransomware stiano diventando sempre più sofisticati, soprattutto con l'emergere dei deepfake basati sull'intelligenza artificiale, in grado di imitare volti e voci, creando imprevedibili "trappole digitali". I dati, un tempo risorsa strategica, rischiano di diventare un peso se non gestiti correttamente.

In questo contesto, il Vietnam ha individuato tempestivamente le sfide e definito una visione strategica per i dati. La costruzione del Centro Nazionale per i Dati, iniziata nel 2023, rappresenta un passo storico. Entro il 2025, questo centro fungerà sia da struttura di archiviazione dati che da "cervello" di collegamento tra i database settoriali e locali, garantendo uniformità, sicurezza e condivisione controllata dei dati a livello nazionale. Il 2025 è considerato anche un anno di svolta per la riforma istituzionale. La Legge sulla protezione dei dati personali (Legge n. 91/2025/QH15, in vigore dal 1° gennaio 2026) dimostra il forte impegno del Vietnam nella tutela dei diritti umani nello spazio digitale, avvicinandosi a rigorosi standard internazionali come il GDPR europeo. Parallelamente, la Legge sull'industria delle tecnologie digitali (in vigore dal 1° gennaio 2026) ha creato un importante quadro giuridico, trattando i dati come una tipologia di risorsa e promuovendo lo sviluppo di settori all'avanguardia come i semiconduttori, l'intelligenza artificiale e le risorse digitali.
In questo contesto giuridico, la sfida dei dati va ben oltre la semplice gestione; si tratta di creare le basi per un nuovo settore: l'industria dei dati. Ciò richiede un cambio di mentalità, passando dall'"estrazione di dati grezzi" all'"elaborazione approfondita", con un ecosistema completo che comprenda raccolta, pulizia, etichettatura, analisi e intermediazione dei dati. Questo ha un valore immenso per la crescita economica e la governance nell'era digitale. Se elaborati correttamente, i dati diventeranno una risorsa cruciale, aiutando le imprese a ottimizzare le operazioni, supportando i governi nel prendere decisioni più accurate e fornendo vantaggi concreti ai cittadini nel mondo digitale.

Per realizzare questo settore, le persone sono il fattore chiave. La National Data Association (NDA) è attivamente impegnata nello sviluppo di una rete globale di esperti di dati. Con oltre 300 membri provenienti da 54 diversi settori e collegamenti con più di 100 partner internazionali, questa rete funge da ponte intellettuale, portando in Vietnam conoscenze all'avanguardia dai principali centri tecnologici, partecipando al contempo alla formazione delle risorse umane e affrontando direttamente le sfide nazionali in materia di dati, dalla sanità preventiva all'agricoltura intelligente.
Guardando al 2045 – centenario della fondazione della Repubblica Democratica del Vietnam, ora Repubblica Socialista del Vietnam – si delinea sempre più chiaramente l'immagine di un Vietnam forte e prospero. Sarà una nazione digitale sicura, dove i dati personali saranno assolutamente protetti e la fiducia digitale diventerà la norma. Con l'obiettivo di far sì che l'economia digitale contribuisca almeno al 50% del PIL, il Vietnam si impegna non solo a diventare un anello cruciale della catena, ma anche un polo di riferimento per i dati e l'innovazione nella regione e nel mondo, posizionandosi tra i primi 30 paesi. Ripensando al periodo cruciale 2023-2025, abbiamo motivo di essere ottimisti sui risultati raggiunti. Secondo le Nazioni Unite, il Vietnam ha scalato 15 posizioni nella classifica del governo digitale. Solo nel 2024, sono state presentate online oltre 46 milioni di domande tramite il Portale Nazionale dei Servizi Pubblici, a dimostrazione dell'effettiva integrazione dei dati della popolazione nella vita quotidiana, con una conseguente significativa riduzione dei costi e dei disagi per i cittadini.
Grazie a politiche solide, istituzioni sempre più efficienti e all'impegno congiunto del mondo imprenditoriale e di una rete di esperti a livello nazionale e internazionale, possiamo guardare con piena fiducia a un futuro prospero. In questo futuro, i dati saranno una vera e propria risorsa nazionale, sfruttata e scambiata in modo trasparente, creando milioni di posti di lavoro di alta qualità. Padroneggiare i dati significa padroneggiare il futuro.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/lam-chu-du-lieu-lam-chu-tuong-lai-post838075.html








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