
Malware che ruba dati personali prende di mira i servizi di consegna di cibo a domicilio - Foto: QUANG DINH
I dati personali e le informazioni finanziarie degli utenti nel settore della vendita al dettaglio sono esposti a numerose minacce. Questa è la conclusione a cui sono giunti gli esperti di sicurezza di Kaspersky, dopo aver analizzato il panorama della sicurezza informatica nei settori della vendita al dettaglio e dell'e-commerce nel 2025.
Secondo il rapporto sulla sicurezza informatica del 2025 dell'azienda, fare acquisti e ordinare cibo tramite app per dispositivi mobili è diventata un'abitudine quotidiana per gli utenti.
Tuttavia, la realtà del 2025 dimostra che, anche scaricando app apparentemente legittime dagli store ufficiali, la sicurezza non è garantita. I dati personali o le informazioni finanziarie sono ancora a rischio di furto in qualsiasi momento.
Nello specifico, il 14,41% degli utenti del settore retail ha subito minacce via web; il 22,20% degli utenti ha riscontrato malware che attaccano direttamente i propri dispositivi personali.
Nel frattempo, il numero di infezioni ransomware rilevate nel segmento B2B è aumentato vertiginosamente, a causa dell'attività di un importante gruppo di hacker.
Nello specifico, il numero di clienti aziendali nei settori della vendita al dettaglio e dell'e-commerce che hanno subito attacchi ransomware nel 2025 è aumentato del 152% rispetto al 2023.
L'aumento più marcato si è verificato nel periodo 2024-2025 ed è derivato in gran parte dalla rapida diffusione del malware Trojan-Ransom.Win32.Dcryptor.
Questo malware è estremamente diffuso nei settori della vendita al dettaglio e dell'e-commerce. Si tratta di una variante di ransomware mascherata da Trojan, che utilizza direttamente DiskCryptor – un software di crittografia legittimo – per bloccare le partizioni del disco rigido (come le unità C e D) del computer della vittima.
Nel frattempo, le attività di phishing nel settore della vendita al dettaglio online sono diventate un punto focale. Sebbene non sia una novità, il phishing rimane un metodo di attacco comune nell'ambiente dello shopping online.
Di conseguenza, da novembre 2024 a ottobre 2025, le soluzioni di Kaspersky hanno bloccato oltre 6,6 milioni di link di phishing diretti agli acquirenti online, ai sistemi di pagamento e ai servizi di consegna. Di questi, il 50,58% era indirizzato direttamente agli acquirenti online, il 27,3% impersonava i sistemi di pagamento e il 22,12% era diretto agli utenti dei servizi di consegna.
Gli esperti di Kaspersky avvertono che i periodi di punta dello shopping online rappresentano sempre occasioni "d'oro" per i malintenzionati per espandere le proprie campagne mirate agli utenti. Questi periodi di intensa attività promozionale, inavvertitamente, abbassano la vigilanza dei consumatori.
Ciò crea un ambiente ideale affinché i comuni scenari di phishing e spam possano facilmente "nascondersi" all'interno del flusso di informazioni di marketing legittime, massimizzando così l'efficacia di queste truffe.
Fonte: https://tuoitre.vn/ma-doc-danh-cap-du-lieu-ca-nhan-nham-vao-dich-vu-giao-do-an-20260103080443112.htm








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