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Le grandi aziende tecnologiche si trovano ad affrontare delle sfide nel raggiungimento dei loro obiettivi climatici.

Le grandi aziende tecnologiche si trovano ad affrontare nuove pressioni, poiché la principale organizzazione del settore per la contabilità delle emissioni propone normative più severe in materia di divulgazione delle emissioni e utilizzo di energie rinnovabili.

Báo Tuổi TrẻBáo Tuổi Trẻ23/10/2025

Mục tiêu khí hậu của các 'Big Tech' gặp khó - Ảnh 1.

I dipendenti lavorano presso l'impianto Heirloom Carbon, un'azienda specializzata in tecnologie di cattura della CO2 che ha stretto partnership con società come Microsoft per il trattamento delle emissioni. Foto: REUTERS

Questi cambiamenti potrebbero mettere in discussione le affermazioni dei giganti della tecnologia riguardo al "100% di energia rinnovabile" e innescare un dibattito sulla trasparenza degli impegni climatici del settore.

Modificare il metodo di calcolo delle emissioni di energia elettrica.

Il Protocollo sui gas serra (GHG Protocol) è alla base di numerose normative sulla rendicontazione delle emissioni adottate da governi e organizzazioni internazionali, dall'Unione Europea (UE) e dallo Stato della California (USA) fino agli standard degli International Financial Reporting Standards (IFRS).

Secondo il Financial Times, GHG Protocol ha proposto di modificare il metodo di misurazione delle emissioni di energia elettrica, per la prima volta in oltre un decennio. Questa mossa potrebbe avere un impatto significativo sulle strategie energetiche delle aziende tecnologiche.

In precedenza, le aziende potevano espandere i propri data center ad alto consumo energetico pur continuando a dichiararsi "100% rinnovabili" acquistando crediti di energia rinnovabile (REC).

Ad esempio, un data center in Texas (USA) che opera di notte utilizzando gas naturale è comunque considerato "verde" se l'azienda acquista certificati di energia rinnovabile (REC) da un progetto di energia solare in California, anche se tra le due località non esiste una linea di trasmissione elettrica fisica.

Secondo il portale dell'International Growth Centre (IGC) della London School of Economics and Political Science , il Protocollo sui gas serra propone che in futuro l'elettricità da fonti rinnovabili utilizzata per compensare le emissioni debba essere prodotta contemporaneamente e nello stesso mercato elettrico in cui viene consumata. L'obiettivo è garantire dati sulle emissioni accurati, comparabili e favorevoli agli investitori.

L'esperto Daniel Arnesson (Veyt) ritiene che i prezzi dei certificati di energia rinnovabile (REC) potrebbero subire un'impennata durante i periodi di bassa produzione giornaliera o stagionale, rendendo il costo attuale dell'energia rinnovabile significativamente più elevato.

Reazioni dei grandi protagonisti

Nel corso degli anni, aziende come Amazon, Meta, Salesforce, Microsoft e Google sono state sia pioniere tecnologiche che sponsor attivi del GHG Protocol.

Tuttavia, secondo una ricerca di Carbon Market Watch e NewClimate Institute (giugno 2025), il consumo di elettricità di aziende come Microsoft, Meta, Amazon, Google e Apple è raddoppiato o addirittura triplicato negli ultimi 3-4 anni, principalmente a causa dell'esplosione dell'intelligenza artificiale (IA) e della necessità di espandere i data center globali. Nonostante il loro impegno nei confronti del GHG Protocol, le loro emissioni reali sono ancora molto più elevate rispetto ai dati pubblicati.

Secondo l'AFP, il ricercatore Thomas Day ha avvertito che se questa tendenza dovesse continuare senza controlli rigorosi, gli ambiziosi impegni climatici dell'industria tecnologica non sarebbero altro che un'"illusione".

Alcuni procuratori generali statali statunitensi hanno anche accusato le aziende di utilizzare "trucchi contabili ambientali" per fare affermazioni false. Si presume inoltre che il loro enorme consumo di elettricità destabilizzi la rete elettrica in molte aree.

Quando il GHG Protocol ha iniziato a rivedere i suoi standard, in particolare per quanto riguarda il calcolo delle energie rinnovabili, gli analisti hanno previsto che questi "grandi attori" sarebbero stati i principali oppositori.

Sostengono che l'inasprimento degli standard ridurrà la flessibilità nella dimostrazione dell'utilizzo di energia pulita, danneggerà l'immagine "verde" e rallenterà gli investimenti nelle infrastrutture per le energie rinnovabili, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Secondo il Financial Times, l'alleanza composta da Meta, Amazon e General Motors ha proposto di mantenere l'attuale meccanismo flessibile, suggerendo al contempo un nuovo metodo di calcolo basato sul consumo di energia pulita anziché sull'elettricità di rete. Tuttavia, molti esperti avvertono che questo metodo potrebbe essere facilmente utilizzato in modo improprio per gonfiare i dati sulle prestazioni ambientali.

ESG Today raccomanda che il GHG Protocol aggiorni i suoi standard per rispecchiare meglio le caratteristiche dei moderni sistemi elettrici, che sono più puliti e interconnessi.

Alexander Bassen, presidente del consiglio indipendente per gli standard del GHG Protocol, ha inoltre affermato che l'aggiornamento è "necessario e tempestivo" per aumentare la trasparenza e l'efficienza nella gestione delle emissioni.

È interessante notare che anche aziende al di fuori del settore tecnologico, come BlackRock Global Infrastructure Partners, ExxonMobil e Adnoc, stanno partecipando allo sviluppo del nuovo quadro normativo sulle emissioni. Ciò indica che il campo di gioco si è ampliato, costringendo le aziende tecnologiche a competere in modo più trasparente sugli impegni relativi al clima.

La scelta non è facile.

Secondo il Financial Times, se il GHG Protocol approverà la nuova proposta, le principali aziende tecnologiche si troveranno di fronte a due scelte difficili.

Una possibilità è quella di mantenere il vecchio approccio, ma si rischia di essere criticati per la mancanza di trasparenza, l'aumento dei costi e la perdita dello status di "energia rinnovabile al 100%".

La seconda opzione è quella di accettare nuovi standard più trasparenti, ma ciò richiederebbe una ristrutturazione completa della strategia energetica, dai metodi di acquisto dell'elettricità alle infrastrutture per i data center e l'intelligenza artificiale, settori che consumano energia elettrica ben oltre la media globale.

CUORE E YANG

Fonte: https://tuoitre.vn/muc-tieu-khi-hau-cua-cac-big-tech-gap-kho-20251022231930954.htm


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