Per i paesi in via di sviluppo come il Vietnam, questo problema è ancora più urgente. L' economia dipende ancora fortemente dai combustibili fossili, con circa l'84% del mix energetico proveniente da carbone, petrolio e gas; solo la parte restante proviene da energie rinnovabili. Quando i prezzi del petrolio aumentano, l'impatto si estende oltre il mercato energetico, diffondendosi rapidamente ai costi di trasporto, ai prezzi delle materie prime e ai costi di produzione, influenzando direttamente la competitività delle imprese.
È interessante notare che negli ultimi anni la tendenza alla trasformazione verde si è diffusa nel mondo imprenditoriale vietnamita. Un approccio popolare consiste nell'investire in impianti solari sui tetti di fabbriche e zone industriali. Producendo parte della propria energia, le imprese riducono la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale, mitigando l'impatto delle fluttuazioni dei prezzi dei combustibili. Allo stesso tempo, l'utilizzo di energie rinnovabili contribuisce a ridurre le emissioni e a soddisfare meglio gli standard ambientali sempre più rigorosi del mercato internazionale. Molte imprese stanno inoltre incrementando gli investimenti in tecnologie per il risparmio energetico. Nuove linee di produzione con attrezzature ad alta efficienza, sistemi di automazione e gestione intelligente dei dati hanno ridotto significativamente il consumo di elettricità e carburante durante il funzionamento.
Un recente rapporto intitolato "Efficienza energetica per le imprese", pubblicato da Sustainable Energy for All (SEforALL), dimostra che le aziende possono ridurre il consumo energetico di circa il 31% mantenendo inalterati i livelli di produzione, adottando tecnologie e soluzioni di risparmio energetico già esistenti. Questa entità di risparmio equivale a circa 2 trilioni di dollari di costi energetici annui a livello globale. Numerosi altri studi internazionali indicano inoltre che l'ammodernamento delle tecnologie di produzione e l'utilizzo di apparecchiature a basso consumo energetico possono ridurre l'intensità energetica industriale di circa il 20% entro il 2030. In molti programmi a sostegno dell'innovazione tecnologica per le piccole e medie imprese, il risparmio di elettricità dopo l'ammodernamento delle apparecchiature può addirittura raggiungere il 30-50% del consumo di elettricità. Ciò rappresenta un potenziale significativo per le imprese in termini di riduzione dei costi e miglioramento della competitività.
In particolare, il modello di economia circolare viene sempre più implementato anche dalle imprese. Quando i rifiuti o i sottoprodotti di una fase produttiva vengono riutilizzati come materie prime per un'altra, le imprese non solo riducono il consumo di risorse, ma risparmiano anche energia lungo l'intera catena produttiva.
La trasformazione verde non si limita più a una singola fabbrica o linea di produzione, ma si sta estendendo all'intera catena di fornitura. Molte multinazionali richiedono ormai ai propri fornitori di rispettare standard di riduzione delle emissioni e di utilizzo di energie pulite per poter continuare a partecipare alle catene di produzione globali. In questo contesto, la trasformazione verde è essenziale per le imprese che desiderano mantenere la propria quota di mercato e la propria competitività.
Tuttavia, affinché la transizione verde avvenga più rapidamente, in modo più incisivo e su scala più ampia, non può basarsi esclusivamente sugli sforzi delle imprese; richiede un coinvolgimento più deciso da parte di tutti i livelli e settori. Il sostegno in termini di meccanismi, politiche, credito e prestiti sarà una leva cruciale per affrancarsi dalla dipendenza di lunga data dai combustibili fossili, creando così le basi per un'economia più sicura, proattiva e sostenibile.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/nang-luong-xanh-la-chan-cho-tuong-lai-post842255.html







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