Binh Dinh (in passato) è stata a lungo conosciuta come la "Terra del Tuong", la culla che ha dato i natali a numerose figure di spicco del teatro, come Dao Duy Tu, Dao Tan e una serie di rinomate compagnie di opera tradizionale. Qui, il Tuong non è solo una forma d'arte tradizionale, ma è diventato parte integrante della coscienza collettiva.

Nell'opera tradizionale vietnamita (tuồng), il trucco – o "pittura del viso" – riveste un ruolo speciale. Gli artisti non solo devono saper cantare, ballare e recitare, ma devono anche truccarsi il viso prima di salire sul palco. Non si tratta semplicemente di abbellire l'aspetto, ma di dare vita al personaggio: dai colori e dalle linee alla composizione, tutto deve rispettare le convenzioni tradizionali, riflettendo al contempo la personalità, il destino e la classe sociale del ruolo.

Gli artisti dell'opera tradizionale vietnamita apprendono l'arte della pittura facciale fin dagli inizi della loro carriera. Tuttavia, a ciascuno è consentito farsi dipingere il viso dall'insegnante una sola volta, e solo metà del viso viene dipinta. La parte restante deve essere completata dall'allievo stesso. In particolare, l'artista deve usare entrambe le mani per dipingere ciascun lato del viso: un'impresa che richiede abilità, perseveranza e una profonda conoscenza dell'arte.

Le tecniche di trucco nell'opera tradizionale vietnamita si basano principalmente su tre metodi: l'applicazione del fondotinta, l'illuminazione e la definizione del viso. I colori devono essere intensi e le linee nette per esaltare l'espressività del volto, anche quando l'artista si trova a decine di metri di distanza dal pubblico. Questo permette agli spettatori di comprendere la natura del personaggio – leale o sleale, giusto o malvagio – semplicemente guardandolo in volto.
La giovane artista Thai Phien ha affermato: "Nell'opera tradizionale vietnamita, il trucco è un elemento fondamentale. Gli attori non hanno bisogno solo di tecnica, ma anche di delicatezza, di una comprensione dell'estetica e delle caratteristiche del personaggio per ritrarre accuratamente la sua personalità attraverso ogni pennellata."
L'artista del popolo Xuan Hoi ha affermato: "Il trucco del viso non può essere fatto a caso, perché il pubblico può intuire il personaggio semplicemente guardando il volto. Ogni tipo di viso - rosso, nero, striato, fiero o gentile - evoca una personalità. Quando si combinano con dialoghi, movimenti e costumi, il personaggio prende davvero vita sul palcoscenico."

Da tempo immemorabile, l'opera tradizionale vietnamita (tuong) rappresenta una fonte imprescindibile di nutrimento spirituale per il popolo, soprattutto nelle zone costiere. Nonostante le vicissitudini e gli alti e bassi della storia nazionale, l'arte del tuong si è conservata e sviluppata fino ai giorni nostri. Le sue maestose melodie, che ritraggono personaggi esemplari, leali alla nazione e disposti al sacrificio per il bene comune, i suoi insegnamenti sulla condotta umana, il suo eroismo tragico, il ritmo incalzante dei tamburi e persino l'arte del "trucco del viso" nel tuong, continuano ad esercitare un fascino particolare.
Fonte: https://baogialai.com.vn/nghe-thuat-ve-mat-hon-cot-cua-tuong-post563106.html








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