Molte persone, quando sono povere, sono timide e umili. Poi, improvvisamente, in qualche modo, diventano ricchissime in brevissimo tempo. Vengono etichettate come "imprenditori", presentate come figure di spicco, ricercate e invitate a parlare a numerosi eventi. I loro nomi diventano famosi, soprattutto sui social media. A quel punto, si pongono automaticamente al di sopra di tutti gli altri, assumendo un atteggiamento di superiorità e impartendo lezioni a chiunque, ovunque e in qualsiasi momento...
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| Immagine a scopo illustrativo. |
Che peccato! Nella vita, il denaro può arrivare in fretta, ma la conoscenza, l'esperienza di vita, la moralità e la cultura di una persona non crescono altrettanto rapidamente. Perciò, più le persone cercano di ostentare il proprio status, più vengono a galla i loro difetti "mortali". Più si vantano, più la loro ignoranza, la loro mancanza di tatto e la loro goffaggine vengono messe a nudo...
Questa è la cultura... dei nuovi ricchi!
I nostri antenati hanno raccolto questa storia in un aneddoto per insegnare qualcosa a noi e agli altri. La storia del signor Tu Cat ingannato dallo studioso Quynh ne è un esempio. Tu Cat si considerava un genio, sempre arrogante e presuntuoso, che intimidiva chiunque incontrasse con la sua conoscenza. Una volta, quando incontrò Quynh, Tu Cat pose un indovinello: "Il cielo ha dato alla luce il signor Tu Cat". Questo indovinello rifletteva l'arroganza di Tu Cat, la sua autoproclamata nascita divina. Quynh rispose con calma: "La terra si spacca e ne emerge uno scarabeo stercorario". Agli occhi di Quynh, Tu Cat era paragonabile solo a un insetto che scava nello sterco di bufalo!
Profondo! Doloroso! Fa così male!
I nostri antenati, attraverso metodi così toccanti e profondi, hanno ricordato alle generazioni future che nella vita bisogna sempre conoscere se stessi e gli altri, ed evitare l'arroganza. Le parole e il linguaggio sono mezzi per esprimere conoscenza e cultura, non ornamenti da ostentare.
Vale la pena sottolineare che, nel mondo aperto di oggi, molte persone cadono ancora nella trappola del comportamento da "nuovi ricchi pretenziosi". Non sanno scrivere nemmeno un verso di poesia, non sono capaci di strutturare un saggio decente, eppure, quando parlano in pubblico, cercano sempre di apparire colti, usando la poesia e la letteratura come ostentazione di erudizione. Alcuni addirittura... scrivono poesie e le pubblicano sui media dei rispettivi settori e località. Dopo la pubblicazione, lasciano che i loro subordinati li lodino e li glorifichino. È un'esperienza miserabile per i lettori che si imbattono in questo guazzabuglio di scritti da nuovi ricchi; non è né poesia né prosa...
Fin dall'antichità, dove c'era Tu Cat, c'era inevitabilmente anche Trang Quynh. Oggi, con l'esplosione delle piattaforme digitali transfrontaliere, "Trang Quynh" è ovunque. Pertanto, le parole dei nuovi ricchi, per quanto "elaborate", "organizzate" o "messe in mostra", difficilmente riescono a nascondere il loro... fetore. Per dirla senza mezzi termini, la comparsa di tale "spazzatura" nella letteratura e nel giornalismo è una distorsione, persino un atto "abusivo", contro la letteratura e un insulto ai lettori.
Invece di ostentare arrogantemente ciò che non si possiede, imparate ad essere umili, modesti, o almeno non mostrate al pubblico il vostro "figlio illegittimo".
Fonte: https://www.qdnd.vn/van-hoa/doi-song/nhin-thang-noi-that-chu-cua-troc-phu-1033235









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