
La Francia implementerà ufficialmente le fatture elettroniche a partire da settembre 2026.
Questo è considerato un punto di svolta significativo nella digitalizzazione della gestione aziendale, con la prospettiva di semplificare le procedure amministrative, ridurre i tempi di pagamento e migliorare l'efficienza della riscossione dell'IVA.
Secondo la tabella di marcia elaborata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze francese, l'obbligo di emissione di fatture elettroniche a partire da settembre 2026 si applicherà inizialmente solo alla ricezione delle fatture per tutte le imprese. L'implementazione avverrà per fasi. Nello specifico, le grandi aziende e le medie imprese saranno le prime ad adottarla, mentre alle piccole e microimprese e ai lavoratori autonomi sarà concessa una proroga di un anno.
Pertanto, le imprese hanno meno di nove mesi per scegliere una piattaforma di fatturazione elettronica autorizzata che fungerà da intermediario obbligatorio tra l'impresa e le autorità fiscali. Lo Stato non elaborerà direttamente le fatture, ma si limiterà a gestire il sistema di directory che collega queste piattaforme.

Attualmente sono circa 120 le richieste di licenza, il che preoccupa molte aziende a causa dell'"eccessiva scelta".
Attualmente, sono circa 120 le richieste di licenza, il che desta preoccupazione tra molte imprese per la "troppa scelta". Tuttavia, secondo un rappresentante della Direzione Generale delle Finanze Pubbliche francese, le aziende che già utilizzano software di contabilità o fatturazione elettronica passeranno al nuovo sistema quasi automaticamente e senza grossi ostacoli. Per le imprese che utilizzano ancora metodi manuali, il governo francese prevede di lanciare a breve una campagna di informazione e orientamento.
Il costo di utilizzo della piattaforma varierà a seconda del numero di fatture e dei servizi correlati, ma gli esperti ritengono che le tariffe siano generalmente molto inferiori rispetto all'elaborazione manuale delle fatture. Una volta che il sistema sarà pienamente operativo, i dati delle fatture verranno trasmessi quasi in tempo reale alle autorità fiscali, contribuendo a ridurre perdite, ritardi e frodi.
In Francia, le fatture elettroniche utilizzano il formato Factur-X, che combina file PDF con dati leggibili automaticamente, consentendo un'elaborazione più rapida delle informazioni aziendali, dei pagamenti e dell'IVA. I commercialisti prevedono che questa riforma ridurrà i tempi di elaborazione dei pagamenti, a tutto vantaggio delle piccole imprese che spesso subiscono ritardi nei pagamenti.
Per il governo, questa riforma non solo consente di monitorare più da vicino l'andamento economico, ma migliora anche l'efficienza della riscossione delle imposte. Sulla base dell'esperienza internazionale, il Ministero dell'Economia e delle Finanze francese stima che le fatture elettroniche potrebbero contribuire ad aumentare le entrate di bilancio di 2-3 miliardi di euro all'anno, riducendo le perdite dovute all'IVA.
La sfida più grande ora è cambiare le abitudini delle imprese, soprattutto delle piccole imprese. Tuttavia, la Francia ha optato per un approccio graduale: le imprese che non si registreranno al sistema entro la scadenza riceveranno un sollecito e, in caso di recidiva, verrà applicata una multa di 500 euro. Secondo i funzionari francesi, questa tabella di marcia "morbida" mira a consentire alle imprese di adattarsi prima di passare alla fase successiva nel 2027, quando la fatturazione elettronica sarà implementata in tutta l'economia.
Fonte: https://vtv.vn/phap-trien-khai-hoa-don-dien-tu-tu-thang-9-2026-100260112105106422.htm
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