La bozza di circolare che disciplina l'insegnamento e l'apprendimento integrativo, recentemente pubblicata dal Ministero dell'Istruzione e della Formazione per la consultazione pubblica, sta suscitando notevole interesse tra insegnanti, genitori e studenti.
Indubbiamente, questa bozza presenta molti aspetti nuovi e progressisti, come ad esempio: agli insegnanti è consentito impartire ripetizioni ai propri studenti; le organizzazioni e i singoli individui che offrono ripetizioni extrascolastiche devono registrare le proprie attività secondo le normative vigenti; i presidi e i vicepresidi scolastici possono partecipare alle ripetizioni, a condizione che abbiano l'approvazione dell'organo di gestione superiore, come previsto dalla legge... Questa è la prima volta che le ripetizioni vengono riconosciute apertamente, e il riconoscimento si estende sia a coloro che le organizzano sia a coloro che vi partecipano. Dopo aver ottenuto il riconoscimento ufficiale, l'opinione pubblica è preoccupata per i requisiti di gestione, tuttavia, la bozza di regolamento presenta ancora molte lacune.
Secondo il preside di una scuola superiore di Ho Chi Minh City, il regolamento che impone agli insegnanti di compilare un elenco degli studenti che partecipano a lezioni extra e di comunicarlo al dirigente scolastico non contribuirà a gestire questa attività in modo più efficace. In realtà, si tratta di una mera formalità, un modo per conformarsi alle normative, che aggiunge ulteriore burocrazia e oneri amministrativi alla scuola. Sarebbe invece necessario un regolamento più specifico su come gestire e sanzionare gli insegnanti che tengono lezioni extra in violazione delle regole, fornendo alle scuole maggiori strumenti di gestione e, al contempo, aumentando la consapevolezza degli insegnanti stessi.
Inoltre, la normativa che impone a chi offre ripetizioni di registrare la propria attività è considerata "rigorosa ma non ancora esaustiva", in quanto non è al passo con la realtà attuale delle ripetizioni e dei corsi di recupero. Si ritiene che la normativa implichi che gli insegnanti possano svolgere ripetizioni solo presso istituti autorizzati e non siano autorizzati a organizzare ripetizioni o corsi di recupero, né per studenti regolari né per studenti esterni al sistema scolastico.
In realtà, la maggior parte delle lezioni di doposcuola si svolge attualmente presso le abitazioni private degli insegnanti o in spazi affittati. Ciò deriva dalla reale esigenza degli studenti di imparare da insegnanti che lavorano nelle loro scuole o di scegliere insegnanti altamente qualificati per approfondire le proprie conoscenze; solo un numero esiguo di studenti si iscrive a centri di ripetizioni. Pertanto, la bozza di legge non riconosce ancora una volta la pratica degli insegnanti di organizzare autonomamente lezioni di doposcuola a casa, creando lacune nella gestione e nella supervisione.
Molti insegnanti coinvolti nel tutoraggio hanno espresso l'opinione che i nuovi regolamenti, che hanno "aperto le porte" alla gestione del tutoraggio extrascolastico, dovrebbero riconoscere tutte le forme di organizzazione e non rimanere ambigui, creando una situazione in cui la gestione non è né completamente aperta né completamente chiusa, e gli svantaggi superano i vantaggi sia per gli studenti che per gli insegnanti. Inoltre, il regolamento che stabilisce che "agli insegnanti non è consentito utilizzare esempi, domande o esercizi svolti durante le sessioni di tutoraggio per valutare gli studenti in classe", pur ricevendo il sostegno pubblico, è ancora considerato superfluo. Esso nega il ruolo dei dipartimenti disciplinari all'interno delle scuole e si sovrappone al requisito che impone agli insegnanti di "impegnarsi a non usare alcuna forma di coercizione per obbligare gli studenti a frequentare le sessioni di tutoraggio".
In precedenza, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione aveva ripetutamente proposto di includere le ripetizioni private nell'elenco dei settori commerciali soggetti a regolamentazione, al fine di fornire una base giuridica completa per la gestione, l'ispezione e la supervisione di tale attività, ma questa proposta non è stata approvata. In questo contesto, si rende necessario adeguare la normativa sulla gestione delle ripetizioni private, sostituendo le disposizioni della Circolare n. 17/2012/TT-BGDĐT emanata dal Ministero dell'Istruzione e della Formazione nel 2012. Tuttavia, è fondamentale evitare una gestione eccessivamente formalizzata e rafforzare invece il ruolo di supervisione di genitori e studenti attraverso sanzioni specifiche e chiare, garantendo trasparenza ed equità in questa particolare attività di insegnamento e apprendimento.
MINH GIO
Fonte: https://www.sggp.org.vn/quan-ly-day-them-hoc-them-van-roi-post756008.html






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