
Quando il patrimonio culturale "canta" in primavera.
Se qualcuno pensa che il tradizionale Tet (Capodanno lunare) stia scomparendo, provi a immergersi nell'atmosfera del comune di Tinh Khe, del distretto di Mo Duc, del distretto di Duc Pho o del mercato notturno di Song Tra nei primi giorni dell'anno. I semplici suoni del canto popolare Bai Choi e il ritmo vivace delle canzoni popolari Sac Bua non sono solo suoni del passato, ma stanno davvero tornando in vita, insinuandosi delicatamente nei cuori delle giovani generazioni.
In mostre tematiche come "Il Tet e le feste di primavera", i visitatori non vengono solo per vedere, ma anche per rivivere i ricordi. Le immagini di bambini rapiti dalla danza dei gong, o di turisti internazionali che si cimentano per la prima volta nei canti popolari, dipingono un quadro commovente di scambio culturale. Lì, il patrimonio non è confinato in teche di vetro; vive e respira con la gioia della primavera che pervade la gente.

"Pilastri di sostegno" spirituali
Il Capodanno lunare del Cavallo 2026 ha visto un'ondata significativa di turismo che ha unito foreste e mare. Dalla cima avvolta dalla nebbia di Mang Den alla maestosa pagoda di Minh Duc, le persone sono accorse non solo per pregare per la buona sorte, ma anche per trovare un momento di pace e tranquillità dopo un anno intenso.
La presenza di decine di migliaia di persone in luoghi come la via pedonale di Dak Bla o il mercato notturno di Song Tra la notte di Capodanno ha dimostrato la rinnovata vitalità della città. Gli spettacolari fuochi d'artificio a Cam Thanh, Kon Tum, Van Tuong e Ly Son non solo hanno illuminato il cielo notturno, ma hanno anche acceso la speranza di un nuovo anno prospero, confermando la posizione di una regione in forte ascesa sulla mappa del turismo del Vietnam centrale.

Questi numeri sono il risultato di sforzi costanti.
300.000 visitatori e 240 miliardi di VND di entrate nei primi giorni dell'anno (dal 27° giorno del dodicesimo mese lunare al primo giorno del Tet) sono il risultato di un processo di preparazione ben pianificato. Ma dietro questi numeri impressionanti si cela l'impegno di un intero sistema. È un impegno per un ambiente turistico civile: niente molestie, niente speculazioni sui prezzi e sempre la sicurezza e la soddisfazione dei turisti al primo posto.
Dai villaggi turistici a gestione comunitaria e dai nuovi punti di accoglienza ai resort turistici affermati, tutti condividono la stessa mentalità: accogliere gli ospiti come se fossero familiari di ritorno a casa. È questa gentilezza e ospitalità degli abitanti di Quang Ngai che è diventata il "marchio" più duraturo e intangibile, che attrae visitatori da lontano.
Conclusione
La primavera dell'Anno del Cavallo 2026 è appena iniziata. Le gare di canoe tradizionali sul fiume Dak Bla, la classica regata dei Quattro Animali Sacri a Ly Son e il ticchettio dei pezzi degli scacchi nei prossimi tornei continueranno a scrivere la storia di Quang Ngai, una provincia ricca di identità culturale ma anche piena di aspirazioni all'innovazione.
Pertanto, il Tet a Quang Ngai è più di una semplice festività. È un viaggio di ritorno ai valori fondamentali, un luogo in cui passato e futuro si incontrano, affinché ogni persona, al momento della partenza, porti con sé un pezzetto della propria terra, un pezzetto del caldo legame umano di questa terra dei monti Ấn e del fiume Trà.
Fonte: https://quangngai.gov.vn/tin-tuc/hoat-dong-lanh-dao-tinh/van-hoa-xa-hoi/quang-ngai-ban-hoa-ca-di-san-va-mua-xuan-moi.html









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