Accomunate dall'obiettivo di porre fine a un'assenza di 12 anni dal più grande evento calcistico del pianeta, questa sfida non è solo una battaglia per un posto al turno successivo, ma anche un'opportunità per una delle due squadre di cancellare i dolorosi ricordi delle passate sconfitte nei play-off.
La pressione della storia e il destino del campione.
Per la nazionale italiana la pressione è immensa, dato che rischia di mancare la qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva. Nonostante siano quattro volte campioni del mondo , gli Azzurri sono stati ripetutamente eliminati ai playoff contro Svezia (2018) e Macedonia del Nord (2022).
Dalla loro ultima apparizione nel 2014, il calcio italiano ha faticato a ritrovare gli antichi fasti, e questa volta non può permettersi di fallire.

Sotto la guida del ct Gennaro Gattuso, la nazionale italiana sta mostrando segnali positivi in attacco, con una media di oltre due gol a partita. La recente vittoria per 2-0 contro l'Irlanda del Nord nella semifinale dei play-off ha contribuito ad allentare un po' la pressione.
Tuttavia, le debolezze difensive rimangono una delle principali preoccupazioni, soprattutto dopo la pesante sconfitta per 0-3 subita contro la Norvegia nelle qualificazioni. Per prepararsi alla partita cruciale, l'allenatore Gennaro Gattuso e la sua squadra hanno dovuto modificare il programma di allenamento, mantenendo la sede di Coverciano anziché recarsi a Zenica in anticipo.
La Bosnia ed Erzegovina trae forza dal suo passato.
Dall'altra parte del campo di battaglia, la Bosnia ed Erzegovina scendeva in campo con il morale alto dopo la combattuta vittoria ai rigori contro il Galles. Questa partita rivestiva un significato storico particolare per la nazione balcanica, poiché la sua prima vittoria da paese indipendente risaliva proprio alla partita contro l'Italia, nel novembre del 1996.
All'epoca, Sarajevo era appena uscita dalla guerra e la vittoria per 2-1 contro gli "Azzurri" inviò al mondo un messaggio forte sulla rinascita del paese.

Nonostante una posizione nettamente inferiore nella classifica FIFA rispetto agli avversari e una sola vittoria in sette incontri contro l'Italia (con quattro sconfitte e due pareggi), la Bosnia-Erzegovina possiede comunque armi formidabili. Tra queste, l'esperienza del veterano Edin Dzeko, la giovane energia di Kerim Alajbegovic e il vantaggio di giocare in casa allo stadio Bilino Polje.
La situazione delle forze e l'andamento previsto della battaglia.
Per quanto riguarda la formazione, l'Italia dovrebbe confermare la stessa che ha sconfitto l'Irlanda del Nord, ma potrebbe apportare delle modifiche al ruolo di centravanti, dato che il giovane talento Pio Esposito è in lizza per sostituire Mateo Retegui. Difensori chiave come Bastoni, Mancini e Calafiori sono tutti pronti a tornare in campo.
È probabile che la Bosnia ed Erzegovina mantenga la stessa rosa stabile che le ha permesso di raggiungere le semifinali.
Sebbene l'Italia abbia un vantaggio in termini di qualità della rosa ed esperienza nelle grandi partite, in una giornata giocata nel "calderone" di Zenica, sotto il gelido clima primaverile, tutto può succedere.
Fonte: https://baovanhoa.vn/the-thao/quyet-tam-cham-dut-12-nam-vang-mat-o-world-cup-215857.html








Commento (0)